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Con la preghiera a Sanzeno, conclusa la Settimana per l’Unità dei cristiani

Don Bettega: “Ecumenismo è un atteggiamento da vivere”
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L’edizione 2019 della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si è ufficialmente conclusa per la diocesi di Trento la sera di venerdì 25 gennaio nella Basilica dei Santi Sisinio, Martirio ed Alessandro (foto), a Sanzeno. Un momento di preghiera al quale hanno partecipato molte persone, provenienti in gran parte dalla Val di Non ma non solo, animato dal Gruppo Samuele e presieduto da don Cristiano Bettega, delegato per l’Area Testimonianza e Impegno sociale della diocesi.

“Sullo sfondo – commenta don Bettega – è rimasta la convinzione che l’ecumenismo sia innanzitutto un atteggiamento da vivere: non si tratta solo di organizzare incontri di preghiera o di studio o di scambio, ma di vivere in modo ecumenico, allontanando linguaggi, reazioni, pensieri ed atteggiamenti che dividono le persone.” “La comunione  – conclude il delegato, sottolineando la concretezza dell’impegno ecumenico- non è solo un orizzonte verso il quale camminare insieme, ma è anche un “oggi” dentro il quale verificare ogni scelta e ogni azione di ogni singolo discepolo di Gesù.”

Cristiani uniti, alla scoperta della “giustizia” di Dio

In cattedrale la veglia con i rappresentanti delle confessioni cristiane
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Cattedrale di Trento affollata, nel pomeriggio di domenica 20 gennaio per la veglia ecumenica nell’ambito della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani. Confessioni cristiane in dialogo e in preghiera comune, con l’arcivescovo Lauro, Padre Ioan Catalinu e padre Traian della Chiesa ortodossa romena; il pastore Michael Jäger per la Chiesa luterana, il pastore Patrizio Calliari della Chiesa cristiana Avventista del settimo giorno; Pierino Zingg, Chiesa quadrangolare (una chiesa di derivazione protestante); Alessandro Serena, Chiesa valdese.

Monsignor Tisi ringrazia tutti e in particolare “i fratelli ortodossi per il profondo senso della trascendenza di Dio che ci sanno testimoniare, i fratelli Protestanti per il dono della centralità della Parola di Dio”. Soffermandosi sul tema della “giustizia” al centro del messaggio di quest’anno (“Cercate di essere veramente giusti”) don Lauro ha ribadito che essa “non è solo dare a ciascuno il suo ma è soccorrere l’orfano e la vedova, ospitare il forestiero, donare il proprio mantello al povero”. “Gesù di Nazareth – ha aggiunto – è Il vertice della Giustizia. E la giustizia di Dio trascende, non è dare parti eguali ma anticipare, prevenire non aspettare e tamponare” “Per noi oggi giustizia di Dio – ha sottolineato con forza don Lauro – significa non trasformare la morte dei nostri fratelli migranti in dibattito politico, ma lasciare che siano i loro volti ad imporsi, perché un popolo che non ha pietà non avrà mai futuro”. Infine una declinazione della giustizia che secondo il Vescovo deve guardare ai giovani, prossimi fra l’altro all’incontro con Francesco a Panama. “Giustizia – ha detto il Vescovo – è farci carico dei giovani, sentendoli come i nuovi poveri”.

A conclusione della veglia il canto intonato da un gruppo di cristiani pachistani.

Qui sotto il servizio della TGR Trento (Cinzia Toller)

 

 

 

La preghiera ecumenica mondiale delle donne

A Sanzeno veglia sabato 3 marzo con il Gruppo Samuele
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Preparata dalle donne del Suriname, torna la Preghiera ecumenica mondiale delle donne. Frutto di un movimento ecumenico mondiale, ideata nel 1887 negli Stati Uniti d’America si è poi diffusa in tutto il mondo. Il primo venerdì o il primo sabato di marzo, le donne cristiane delle diverse chiese e tradizioni si riuniscono per una celebrazione allo scopo di “informarsi per pregare, pregare per agire” perché preghiera e azione sono inseparabili. In Trentino da ormai ventisei anni il Gruppo Samuele (Val di Non ) raccoglie la proposta e la rilancia a tutte e tutti coloro che lo desiderano; l’appuntamento è a Sanzeno, nella Basilica dei martiri Anauniesi, sabato 3 marzo alle 20.30.  Le donne di tutto il mondo, attraverso la GMP, sono incoraggiate ad aprire mente e cuore al mondo intero per uscire dall’isolamento, arricchirsi dell’esperienza di fede di cristiane e cristiani di diversi paesi e di altre culture, condividere i fardelli di altri popoli, pregando con loro e agendo per loro, individuare i propri talenti e metterli al servizio della società.  Le donne del Suriname invitano a riflettere quest’anno sul primo capitolo della Genesi perché, e questo è il tema della serata “Tutta la creazione di Dio è molto buona”. La loro riflessione porta con sé il frutto della lettura del testo biblico ma anche della Laudato si’ di papa Francesco.

Il Suriname si trova fra le due Guyane, nel nord del Sudamerica ed è bagnato dall’Oceano Atlantico.

Come ogni anno il quadro di un’artista accompagna la celebrazione con i suoi colori e ciò che raffigura. Quello di quest’anno è opera di Alice Pomstra Elmont. Il dipinto raffigura le mani che ricevono il dono della creazione da Dio e lo passano alle generazioni future (i sette bambini alla base).

Ed ancora, come ogni anno, le donne (e per il Trentino il gruppo Samuele) invitano ad un progetto di solidarietà. Il frutto della raccolta di quest’anno andrà a favore di una comunità di suore dell’Opera Mater Dei, che in Equador, nell’Hogar Maria Bordoni nella città di  Loja (nella zona andina del paese – foto),  si occupano di bambini abbandonati o in difficoltà familiare.

Appuntamento, dunque, il 3 marzo alle 20.30 a Sanzeno nella Basilica dei Martiri Anauniesi per pregare, cantare e condividere la gioia della buona creazione di Dio con tutte le donne e gli uomini che vorranno partecipare. (Vanda Giuliani – ascolta intervista alla radio diocesana)

 

“Il tetto della Parola ci accoglie tutti”

Veglia ecumenica in cattedrale con vescovo Lauro, ortodossi ed evangelici
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Stare sotto al tetto della Parola di Dio, che tutti accoglie e protegge. È la suggestiva immagine richiamata dall’arcivescovo Lauro durante la veglia di preghiera, ispirata al “Potente è la tua mano, Signore” che ha guidato la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, svoltasi domenica 21 gennaio in Cattedrale a Trento con i parroci delle chiese ortodosse, i pastori delle chiese evangeliche e i referenti delle comunità cristiane presenti in diocesi.

“La donna che perdeva sangue ha trovato la forza di toccare il lembo del mantello di Gesù – ha detto monsignor Tisi, traendo spunto dalla lettura che ne racconta la guarigione -: anche noi siamo qui oggi per esprimere lo stesso desiderio: essere risanati, non smarrirci in discussioni che ci dividono ma stare attenti a non perdere Cristo. Per questo, compito delle nostre Chiese è quello di stare sotto il tetto della Parola, senza soffocarla e invocare la potenza dello Spirito, che è vita, comunione e riconciliazione per non diventare come la folla che ride sarcasticamente quando il Maestro cerca chi l’ha toccato, ossia cristiani che avendo smarrito Gesù non sanno dove andare e si dividono. Ringrazio il Signore per le nostre diversità: ognuno ha doni che scambiati ci fanno diventare segno di speranza e di vita riconciliata”.

“Crediamo veramente nella potenza del Signore?”, ha domandato nella sua riflessione padre Catalin, che in mattinata aveva ospitato don Lauro alla liturgia della Chiesa ortodossa romena nella chiesa di S. Marco, a Trento: “Questa è una celebrazione di gioia e ringraziamento, ma di solito il nostro è un grazie formale, privo di sostanza, e sulle nostre facce non c’è gioia al termine della messa: succede perché pensiamo a tutte le cose che abbiamo da fare e ci dimentichiamo che la vita è un dono, non ringraziamo gli altri e neppure Dio. Dobbiamo invece trovare modi per esprimere la gioia, come la profetessa Miriam che ballava, restare uniti e credere che la mano Dio non ci abbandona”.

Al termine della celebrazione, animata dalla dolcezza dei canti della comunità ecumenica di Taizé, i ministri delle comunità cristiane hanno distribuito all’assemblea una matita, per imparare a sottolineare le cose buone e quale impegno a superare la schiavitù dell’analfabetismo, della cattiva informazione degli slogan, come ricordato da don Andrea Decarli, e una lettera rivolta ai cristiani dalle Chiese in Italia.  La settimana di preghiera si concluderà con “Suoni di Dio. Tra Oriente e occidente”, percorso di canti e suoni delle diverse tradizioni cristiane proposto dall’ensemble Concilium del Centro ecumenico diocesano, Renzo Vigagni al pianoforte e Andrea Vezzoli al saxofono, venerdì 26 gennaio nella chiesa di Cristo Re alle 20.45. (p.n.)

 

Luterani-cattolici, dichiarazione nel 500° della Riforma

Frutto del recente gesto ecumenico di Trento: la reciproca lavanda dei piedi tra vescovi
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Nel giorno – 31 ottobre – dell’anniversario dei 500 anni dall’inizio della Riforma di Lutero,  è stata diffusa una Dichiarazione comune – “Riconciliarsi per annunciare il Vangelo” – della Conferenza Episcopale Italiana e della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. La firmano il pastore Heiner Bludau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), e mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione Cei per l’ ecumenismo e il dialogo interreligioso. La dichiarazione segue il convegno luterano-cattolico di inizio ottobre a Trento, sull’ eredità di Martin Lutero, con il gesto simbolico di riconciliazione compiuto dall’ arcivescovo mons. Lauro Tisi e dal vescovo luterano di Schaumburg-Lippe in Bückeburg, dr. Karl-Hinrik Manzke: la lavanda reciproca dei piedi durante una preghiera comune in cattedrale. E proprio al termine del convegno di Trento è nata l’ idea del documento odierno. Ma tantissimi sono stati anche gli incontri ecumenici a livello locale nel corso dei mesi passati.

In allegato il testo della dichiarazione congiunta.

foto ZOTTA

 

Vescovo cattolico e luterano si lavano i piedi a Trento

In cattedrale preghiera ecumenica nel convegno di chiusura del V centenario della Riforma
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Il servizio umile della reciproca lavanda dei piedi tra un vescovo cattolico e un vescovo luterano. E’ avvenuto ieri sera (gioved’ 7 ottobre) in Duomo a Trento dove la preghiera ecumenica con i duecento partecipanti al convegno “Che cosa ci ha lasciato Martin Lutero? Per una conclusione aperta del Quinto Centenario della Riforma” (in corso anche oggi al Centro Mariapoli di Cadine) ha suggellato anche con questo gesto il dialogo promosso  dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (diretto del trentino don Cristino Bettega) e dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia.  Ad un conclusivo  abbraccio di pace hanno invitato    il vescovo luterano  Karl-Hinrich Manzke, responsabile della Federazione delle Chiese Evangeliche Luterane in Germania e l’Arcivescovo di Trento Lauro Tisi che ha rilevato nella sua omelia come “nell’anniversario della riforma cattolici e  protestanti si siano guardati reciprocamente con uno sguardo nuovo, benevolo e positivo”; anche i segni delle rispettive tradizioni, uno specchio e la Bibbia portati all’altare hanno aiutato la preghiera di  richiesta all’unico Signore. Nella prospettiva di proseguire nei percorsi concreti indicati dal documento   “Dal conflitto alla comunione”, della Commissione luterana-cattolica (2013). FOTOSERVIZIO: GIANNI ZOTTA

In mostra le icone del dialogo

Al Vigilianum, promossa dall'associazione "Amici di padre Nilo"
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E’ stata inaugurata lunedì 4 settembre al Vigilianum la mostra di icone promossa dall’associazione “Amici di padre Nilo” nel ventennale della morte di don Ezio Cadonna, per tutti “padre Nilo”, il prete trentino che ha dedicato la sua vita al dialogo con il mondo ortodosso russo. Gli allievi dei corsi di iconografia da lui fondati hanno ricordato il suo esempio e il suo stile modesto e trascinante insieme. “Dobbiamo custodire la sua memoria, perseverando nella valorizzazione delle altre confessioni”, ha detto Alessandro Martinelli, direttore del Centro Ecumenico, mentre l’iconografo Filippo Davidov ha testimoniato la riconoscenza degli ortodossi russi per la figura di padre Nilo, un vero e proprio “starets”, un saggio.

Nella Messa in Duomo, ravvivata dai canti del coro “Conciliium”, don Andrea Decarli ha evidenziato  l’attualità dell’impegno ecumenico sulla spinta delle iniziative intraprese da Papa Francesco.