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Ricominciare. Icone bibliche – Nuovo videocorso proposto dalla Scuola Diocesana di Formazione Teologica e dal Servizio Formazione

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La Scuola Diocesana di Formazione Teologica e il Servizio Formazione dell’Area Cultura propongono un nuovo videocorso quasi a chiudere un cerchio iniziato a marzo. Dopo Teologia dalla fine del mondo e La preghiera, il nuovo percorso vuole aiutare a ripartire.
Ricominciare. Icone bibliche propone 6 appuntamenti con alcuni personaggi o avvenimenti dell’Antico o del Nuovo Testamento che, in modi diversi, esprimono esempi di ricominciamento. I cammei di riflessione sono offerti, anche questa volta, dai docenti della SDFT.

  1. La Pentecoste – Tiziano Civettini
  2.  Elia sul monte Oreb – Giulio Mariotti
  3.  Pietro e Cornelio – inizio come apertura  – Ernesto Borghi
  4.  Isacco, figlio imperfetto – Giulio Viviani
  5.  La figlia di Iefte – Leonardo Paris
  6.  Il Salmo 126 – Ester Abbattista

Suor Delia Guadagnini nella terribile alluvione in Congo: il suo racconto

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Nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, piogge torrenziali hanno gonfiato oltre misura il torrente Mulongwe e una massa enorme di acqua ha invaso case e strade del quartiere di Mulongwe, a Uvira, 450.000 abitanti, nella Repubblica Democratica del Congo. L’alluvione ha lasciato oltre 100.000 persone senza casa e provocato centinaia di morti. L’acqua è entrata anche all’interno del Centro Béthanie, come racconta la responsabile della comunità religiosa suor Delia Guadagnini, missionaria saveriana originaria di Predazzo.

Una  terra già segnata dalla povertà assoluta, che stava iniziando a combattere inerme contro il nemico invisibile del coronavirus, ora si trova letteralmente in ginocchio per l’alluvione.

Sul portale di Vita Trentina è disponibile il suo racconto giorno dopo giorno.

 

 

 

 

“Chiese sorelle che guardano al domani con speranza, nonostante tutto”: gli auguri del vescovo Lauro per la Pasqua ortodossa

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Domenica 19 aprile  i fedeli della Chiesa ortodossa celebrano la Pasqua, esattamente una settimana dopo la Pasqua celebrata dalla Chiesa cattolica: per entrambe queste “Chiese sorelle”, come di fatto per tutte le Chiese cristiane di qualsiasi tradizione, la Pasqua è cuore fondante della fede e di tutto l’anno liturgico.

L’arcivescovo Lauro ha voluto inviare ai sacerdoti ed ai fedeli della Chiesa ortodossa presenti in Trentino un messaggio di auguri, in questo tempo difficile per tutti: “Nonostante tutto è Pasqua -scrive l’arcivescovo- nonostante tutto Cristo è risorto. Nel tempo difficile in cui ci troviamo, in queste settimane in cui forse come non mai è venuta alla luce tutta la nostra precarietà, la fragilità della nostra umanità, ancora di più “abbiamo bisogno” del grande segno della Pasqua: che ci ricorda come Dio ha vinto la morte, ha scavalcato i sepolcri, è entrato fino in fondo nella nostra condizione mortale e l’ha portata verso una vita nuova e piena. Se la Pasqua in generale chiama i credenti a guardare all’oggi e al domani con speranza nonostante tutto, la Pasqua di quest’anno ci chiede di farlo ancor di più insieme: come Chiese che si riscoprono sorelle, perché segnate dalla stessa drammatica povertà e redente dallo stesso Salvatore e Signore. Auguriamoci con fede, dunque, gli uni gli altri, che la memoria annuale della Risurrezione del Figlio di Dio ci sproni a vivere a nostra volta da risorti: ovvero da fratelli e sorelle, consapevoli di essere coinvolti fino in fondo nella storia dell’uomo di oggi e di ogni tempo, e pronti a fare la nostra parte. Insieme”.

“.

“Tenete lo sguardo fisso su Gesù, sul suo modo di morire”: la meditazione del vescovo Lauro per “Sulla Tua Parola”

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“Tutti ci accorgiamo che la vita ha bisogno di essere custodita dal cuore di qualcuno”. L’arcivescovo Lauro riflette sul brano evangelico del “buon ladrone” (Luca 23,35-43) e si rivolge a quanti lo seguono in diretta streaming nell’appuntamento “Sulla Tua Parola“, proposta di riflessione sul Vangelo destinata agli adulti, inevitabilmente a distanza nei giorni dell’emergenza Coronavirus.

“Ognuno di noi – ammette don Lauro in apertura – , è sorpreso da una situazione che mai avremmo immaginato; smarrito, senza parole, in difficoltà a comprendere cosa sta capitando”. “Per quanto riguarda il bisogno di essere ricordati, portati nel cuore, solo pochi giorni fa sembrava essere la necessità di donne e uomini ingenui che non hanno ancora raggiunto la propria autonomia oppure l’esigenza di qualcuno che non riesce a tenere il  ritmo vita. Oggi è il bisogno irrefrenabile di tutti noi. Tutti sentiamo il dramma di chi deve in solitudine affrontare la malattia e talora la morte. Sommessamente vi suggerisco di guardare Gesù, a tenere fisso lo sguardo su di Lui, sulla sua umanità, sul suo modo di morire”.

E conclude, commentando la promessa di Gesù al ladrone “oggi con me sarai nel paradiso” (Lc 23, 43): “Il paradiso altro non è che vivere la dimensione dell’essere “con”, anziché essere soli o “contro”. E’ diventare finalmente uomini, avvicinando l’unico che lo è stato fino in fondo: Gesù di Nazareth. È riprendere il filo di un incontro, scoprendo che ogni momento è buono per entrare nell’oggi della salvezza”.    

RIVEDI il  Video-incontro con il vescovo Lauro. incontro al quale tutti possono sentirsi in ogni momento invitati, ognuno nella propria casa, utilizzando la traccia predisposta (SCARICABILE QUI E IN ALLEGATO).

 

“Passi di Vangelo” inedito, la riflessione a distanza del vescovo Lauro: “Il volto dei discepoli di Emmaus ora è il nostro”

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Giovedì scorso, in un’inedita meditazione “a distanza” (QUI TESTO DELLA RIFLESSIONE), si è tenuto l’ultimo incontro di quest’anno pastorale di Passi di Vangelo. Il vescovo Lauro ha voluto comunque incontrare i giovani per offrire la riflessione sul brano evangelico sui discepoli di Emmaus.

“Distanti ma uniti”, per le disposizioni sul coronavirus, il vescovo ha invitato i giovani a non scoraggiarsi di fronte a questo momento storico senza precedenti: “Il Vangelo ci viene in soccorso. La delusione e la rassegnazione nei discorsi dei due di Emmaus ben si adattano a descrivere ciò che stiamo vivendo. Anche noi in questo momento vediamo frustrate molte sicurezze, molte certezze: muoverci liberamente, fare festa insieme, andare a un concerto, fare attività sportiva in gruppo… solo per citarne alcune. Per ognuno di noi era assolutamente scontata la possibilità di definire (quasi) ogni dettaglio della propria vita, di scegliere dove andare e cosa fare.  Tutto questo – che nessuno mai avrebbe messo in discussione – è improvvisamente frantumato“.

“Quello che ci auguriamo a vicenda questa sera -ha concluso don Lauro- è che, avvicinati dal Viandante, possiamo cominciare a comprendere le misteriose parole che abbiamo sentito: “Non bisognava che il Cristo patisse questo per entrare nella sua Gloria?” (Lc 24,26). Non c’è fatica, storia negativa, sciagura, tragedia umana in cui non abiti il fremito della vita, la forza della Resurrezione. Facciamo sgorgare allora, dal nostro cuore, la richiesta accorata: resta con noi Signore, perché si fa sera“.

Oggi alle 21 il Rosario promosso dalla Chiesa italiana, in onda dal policlinico Gemelli su TV2000

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Sarà la cappella dedicata a san Giuseppe Moscati, il medico santo, presso il Policlinico Gemelli di Roma a fare da scenario oggi, giovedì 2 aprile, alla recita del Rosario promosso dalla Segreteria generale della Cei e da tutti i media Cei (Avvenire, Tv2000, InBluradio, Sir, Federazione dei settimanali cattolici e Corallo) .

L’ appuntamento sarà trasmesso da Tv2000  alle ore 21. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i fedeli, famiglie e comunità religiose. Al termine del Rosario vi sarà una supplica rivolta a san Giovanni Paolo II, di cui proprio oggi ricorre il 15° anniversario della morte. Chi può è invitato a porre alla finestre o sui davanzale una candela accesa o un drappo bianco.

Anche tutta la Diocesi di Trento si unisce a questo momento di preghiera.

Il buon ladrone: la meditazione del vescovo Lauro per “Sulla Tua Parola”, domenica 29 marzo

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Video-incontro con il vescovo Lauro per il nuovo appuntamento di “Sulla Tua Parola“, proposta di riflessione sul Vangelo destinata agli adulti.

Domenica 29 marzo, a partire dalle 15, a porte chiuse ed in diretta streaming don Lauro presiederà il secondo e ultimo incontro che analizzerà il Vangelo del “buon ladrone” (Luca 23,35-43).

Purtroppo, vista l’emergenza per il Covid-19, non si potrà vivere questo momento insieme, nella chiesa del seminario, ma tutti sono invitati a riunirsi in preghiera, ognuno nella propria casa, utilizzando la traccia predisposta (SCARICABILE QUI E IN ALLEGATO).

Ora più che mai possiamo essere uniti nella preghiera, con un pensiero particolare rivolto a chi sta soffrendo, a chi è malato, a chi ha perso un proprio caro e a chi sta donando la propria vita per aiutare gli altri.