Tag Archives: papa Francesco

Quaresima, messaggio di Papa Francesco: i cristiani vivano il travaglio della conversione

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“Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali”. E’ uno dei passaggi chiave del messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2019 dal titolo “L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio”. Il documento reca la data del 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi. LEGGI TUTTO ARTICOLO DA VATICAN.NEWS

Abu Dhabi, l’abbraccio del Papa alla comunità cattolica: il cristiano “armato” solo di fede e amore

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La prima Messa di un Pontefice nella Penisola arabica. L’ha celebrata Papa Francesco stamani allo stadio Zayed Sports City di Abu Dhabi. Si conclude con questo evento il breve ma intenso viaggio apostolico negli Emirati Arabi segnato dal dialogo interreligioso e dall’incontro con la comunità cristiana locale. LEGGI TUTTO DA VATICAN.NEWS
(Foto da Vatican News)

Il Papa: “In confessionale ho capito il dramma dell’aborto”

Il dialogo con i giornalisti nel ritorno dalla GMG di Panama
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Francesco sul volo di ritorno da Panama: «Alle donne che hanno questa angoscia dico: tuo figlio è in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non hai potuto cantargli». Per il Venezuela chiede una soluzione pacifica: «Mi spaventa lo spargimento di sangue». Sull’incontro di febbraio per la protezione dei minori: «Dobbiamo prendere coscienza del dramma e avere dei protocolli, i vescovi devono sapere che cosa fare»
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Papa battezza 27 neonati. Ai genitori: trasmettete la fede e non litigate davanti ai bambini

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Prima che venga studiata al catechismo, la fede va trasmessa dai genitori a casa, con l’esempio e la vita. Lo ha ricordato il Papa nell’omelia della Messa di domenica 13 gennaio – Festa del Battesimo di Gesù – durante la quale ha amministrato il Battesimo a 27 neonati, 12 bambini e 15 bambine, nella Cappella Sistina. Francesco raccomanda anche ai genitori di non litigare mai davanti ai bambini.
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Concluso Sinodo sui giovani, Francesco: “Un tempo di consolazione e di speranza”

Nel discorso finale l'appello di Bergoglio: "La Chiesa non va sporcata!"
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“Un tempo di consolazione e di speranza”. E’ con queste parole che Papa Francesco, durante l’Angelus di ieri, ha definito l’esperienza dei 26 giorni di Sinodo dedicato ai giovani e appena concluso.
Prima dell’Angelus, la Messa celebrata in San Pietro, a conclusione del Sinodo. “Lo stile sinodale” ha detto il Papa, è il primo frutto del Sinodo.
È l’episodio dei discepoli di Emmaus, narrato dall’evangelista Luca, il filo conduttore del Documento finale del Sinodo dei giovani. Letto in Aula a voci alterne dal Relatore generale, Card. Sérgio da Rocha, dai Segretari speciali, padre Giacomo Costa e don Rossano Sala, insieme a Mons. Bruno Forte, membro della Commissione per la Redazione del testo, il Documento è complementare all’Instrumentum laboris del Sinodo, del quale riprende la suddivisione in tre parti. Accolto da un applauso, il testo – ha detto il Card. da Rocha – è “il risultato di un vero e proprio lavoro di squadra” dei Padri Sinodali, insieme agli altri partecipanti al Sinodo e “in modo particolare ai giovani”. Il Documento raccoglie, quindi, i 364 modi, ovvero emendamenti, presentati. “La maggior parte di essi – ha aggiunto il Relatore generale – sono stati precisi e costruttivi”.
Nel  suo discorso al termine del Sinodo dei vescovi sui giovani, pronunciato interamente a braccio, Francesco ha proposto  un’analisi del momento presente, e difficile, che sta vivendo la Chiesa. “La Chiesa non va sporcata. I figli sì, siamo sporchi tutti, ma la Madre no”.  “È il momento di difendere la Madre, e la Madre la si difende con la preghiera e la penitenza”, ha affermato Francesco: “Per questo ho chiesto di pregare il Rosario, la Madonna, san Michele Arcangelo”. “È un momento difficile – e parole del Papa – perché l’accusatore, tramite noi, attacca la Madre, e la mamma non la si tocca”. “Gli ultimi tre numeri sulla santità fanno vedere cos’è la Chiesa”, ha rivelato Francesco a proposito del documento finale: “La nostra Madre è santa, ma noi figli siamo peccatori. Siamo peccatori tutti”.

Poi il Papa ha esortato a “non dimenticare” l’espressione “casta meretrix”, usata dai padri della Chiesa: “La Chiesa Santa, Madre Santa, con i figli peccatori”. “È a causa dei nostri peccati che il grande accusatore sempre profitta, gira, gira”, ha denunciato Francesco citando il terzo capitolo di Giobbe: “In questo momento ci sta accusando forte e questa accusa diventa persecuzione”. E questa persecuzione, ha ammonito il Papa, “diventa anche un altro tipo di persecuzione, una ‘accusazione’ continua per sporcare la Chiesa”. Il documento finale del Sinodo dei vescovi sui giovani, che porta lo stesso titolo del terzo Sinodo convocato da Papa Francesco, dopo i due sulla famiglia – “I giovani e il discernimento vocazionale” – è stato approvato con la maggioranza qualificata dei due terzi in ognuno dei 167 punti. I padri presenti in Aula, aventi diritto al voto, erano 248, e la maggioranza qualificata ammontava a 166 voti. Il testo, 60 pagine, in continuità con l’Instrumentum laboris, ha come icona di riferimento l’episodio dei discepoli di Emmaus, ed è distinto in tre parti scandite da questo episodio.

La prima parte è intitolata “Camminava con loro” (Lc 24,15) e cerca di illuminare ciò che i Padri sinodali hanno riconosciuto del contesto in cui i giovani sono inseriti, evidenziandone i punti di forza e le sfide. La seconda parte, “Si aprirono loro gli occhi” (Lc 24,31), è interpretativa e fornisce alcune chiavi di lettura fondamentali del tema sinodale. La terza parte, intitolata “Partirono senza indugio” (Lc 24,33), raccoglie le scelte per una conversione spirituale, pastorale e missionaria. Il documento finale del Sinodo è stato consegnato questa sera nelle mani del Santo Padre, che ora deciderà cosa farne. 

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Ai giovani del mondo la Lettera dei padri sinodali

 

 

 

Papa Francesco: “Non si può amare solo finché conviene”

L'invito all'udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro
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Il sesto Comandamento “Non commettere adulterio” è stato al centro della catechesi di Papa Francesco all’udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro Papa parla dell’importanza della fedeltà nelle relazioni umane e, riguardo al matrimonio, insiste sulla necessità di una preparazione adeguata. LEGGI E GUARDA VIDEO SU VATICAN NEWS

Francesco: “I poveri non possono più aspettare”

Il messaggio del Papa nella Giornata mondiale dell’alimentazione.
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I poveri non possono più aspettare. Lo scrive il Papa nel messaggio inviato al direttore generale della Fao, José Graziano da Silva in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. Si tratta però – sottolinea il Pontefice – di «agire in modo urgente, coordinato e sistematico». Chi soffre aspetta «da noi un aiuto efficace che lo tolga dalla sua prostrazione, non solo propositi o convegni che, dopo aver studiato dettagliatamente le cause della loro miseria, abbiano come unico risultato la celebrazione di eventi solenni, impegni che non giungono mai a concretizzarsi o vistose pubblicazioni destinate a ingrossare i cataloghi delle biblioteche». L’ultimo rapporto della Fao sulla fame nel mondo

IL MESSAGGIO INTEGRALE

Non bastano i buoni propositi
Ma perché i sogni, i buoni propositi divengano realtà occorre unione di sforzi, nobiltà di cuore e preoccupazione costante per far proprio, con fermezza e determinazione, il problema dell’altro. E tuttavia, come in altre grandi problematiche che colpiscono l’umanità, spesso ci imbattiamo in enormi ostacoli nella soluzione dei problemi, con barriere ineluttabili frutto di indecisioni o ritardi, con la mancanza di determinazione dei responsabili politici, tante volte immersi solo negli interessi elettorali o intrappolati da opinioni distorte, perentorie o riduttive. Manca realmente la volontà politica. È necessario – scrive il Papa – volere davvero mettere fine alla fame, e questo, in definitiva e prima di tutto, non si realizzerà senza la convinzione etica, comune a tutti i popoli e alle differenti visioni religiose, che pone al centro di qualsiasi iniziativa il bene integrale della persona e che consiste nel fare all’altro quello che vorremmo fosse fatto a noi stessi. Si tratta di un’azione fondata sulla solidarietà tra tutte le nazioni e di misure che siano l’espressione del sentire della popolazione».

Il 2030 obiettivo di riferimento
E a sollecitare ancora di più un impegno non teorico, il Papa indica una data di riferimento. «L’iniziativa Fame Zero 2030 – sottolinea infatti – offre un quadro propizio per tale impegno e, senza dubbio, servirà a realizzare il secondo degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, che mira a «sradicare la fame, ottenere la sicurezza alimentare e il miglioramento della nutrizione e di promuovere l’agricoltura sostenibile. Un vantaggio di queste proposte è che sono state capaci di stabilire mete specifiche, obiettivi quantificabili e indicatori precisi. Sappiamo che dobbiamo armonizzare una duplice via di attenzione, con azioni a lungo e a breve termine per far fronte alle condizioni concrete di chi, al giorno d’oggi, patisce gli strazianti e affilati artigli della fame e della malnutrizione».

Il tema della Giornata mondiale dell’alimentazione quest’anno è: “Le nostre azioni sono il nostro futuro. Un mondo #famezero entro il 2020 è possibile”. La Fao, come noto è l’agenzia delle Nazioni Unite impegnata nella lotta contro la fame e per questo si occupa particolarmente di agricoltura e di produzione alimentare, specie per quanto riguarda i Paesi in via di sviluppo.

FONTE: www.avvenire.it

 

Pedofilia nella Chiesa, Francesco: “Ferite mai prescritte”

Lettera al popolo di Dio, in cui conferma "tolleranza zero"
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Papa Francesco scrive una Lettera al Popolo di Dio, soffermandosi sulle conseguenze causate dagli “abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”. Il Santo Padre esprime solidarietà e invoca “tolleranza zero”, sottolineando che “le ferite non spariscono mai e ci obbligano a condannare con forza queste atrocità, come pure a concentrare gli sforzi per sradicare questa cultura di morte”. E aggiunge: “Il dolore di queste vittime è un lamento che sale al cielo, che tocca l’anima e che per molto tempo è stato ignorato, nascosto o messo a tacere. Ma il suo grido è stato più forte di tutte le misure che hanno cercato di farlo tacere o, anche, hanno preteso di risolverlo con decisioni che ne hanno accresciuto la gravità cadendo nella complicità. Grido che il Signore ha ascoltato facendoci vedere, ancora una volta, da che parte vuole stare”. Qui il testo della Lettera di Francesco ripreso dall’agenzia Sir. In allegato versione PDF 

Sul tema vedi anche Abusi nella Chiesa. P. Zollner: “Il clericalismo? Induce ai crimini più scioccanti”

 

 

Chiesa, l’intensa estate dei giovani trentini

Il 9 agosto a Sanzeno veglia con il vescovo Lauro
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Chiesa trentina e giovani, un binomio che si rinsalda anche nel cuore dell’estate. Oltre alle centinaia di ragazzi impegnati nei grest e nei campeggi parrocchiali, gli occhi sono rivolti al Sinodo dei vescovi, dal 3 al 28 ottobre, dedicato al rapporto tra Chiesa e giovani. E proprio in vista dell’appuntamento d’autunno, i giovani italiani sono invitati a incontrare Papa Francesco a Roma l’11 e il 12 agosto. Tra le migliaia attesi all’appuntamento, dal titolo “Per mille strade”, oltre cinquanta rappresenteranno la Diocesi trentina. I più, in particolare dalla zona di Riva del Garda, raggiungeranno la capitale compiendo parte del cammino a piedi, lungo la via Francigena. Altri approderanno nella capitale dopo aver camminato in Trentino da domenica 5 agosto fino a giovedì 9, partendo rispettivamente dalla città capoluogo e dalla Valsugana, per raggiungere la basilica di Sanzeno. Qui, giovedì 9 è prevista una veglia di preghiera (ore 20.30), guidata dall’arcivescovo Lauro e alla quale sono invitati anche molti altri giovani della val di Non e delle valli limitrofe.


L’incontro di Roma e la veglia a Sanzeno non sono le uniche proposte estive di matrice ecclesiale rivolte ai giovani trentini: per una decina di loro si aprono, infatti, dal 19 al 25 agosto, le porte dell’Opera Provvidenza Sant’Antonio a Sarmeola (Pd), per un’esperienza di volontariato a contatto con il mondo della disabilità.
Pochi giorni dopo, il 31 agosto, partirà il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, guidato dall’arcivescovo Lauro. Tra i volontari ritornano, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, anche una ventina di giovani che si metteranno a servizio di ammalati e pellegrini.
Il settimanale Vita Trentina dedicherà agli eventi estivi e al cammino sinodale sui giovani un numero speciale in uscita il 23 agosto.

“Ascoltare il grido dei poveri”

Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale
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“Un serio esame di coscienza” per capire chi sono davvero i poveri e se siamo davvero capaci di ascoltarli. A chiederlo è il Papa, nel messaggio per la seconda Giornata mondiale dei poveri, in programma il 18 novembre sul tema: “Questo povero grida e il Signore lo ascolta”. Tre imperativi – “gridare, rispondere, liberare” – per contrastare una cultura che tende a ignorare i poveri, i rifiutati e gli emarginati, presa com’è dalla trappola del narcisismo e del protagonismo.  (Fonte Agensir Immagine Vatican media)  Leggi tutto