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“Il Cristo è uno solo ed è risorto per sempre!”: messaggio pasquale ecumenico del vescovo Lauro e dei rappresentanti delle altre Chiese cristiane del Trentino

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Il vescovo Lauro, assieme ai responsabili delle altre Chiese cristiane presenti in Trentino (valdese, ortodossa romena, evangelica luterana, evangelica battista libera, quadrangolare), ha sottoscritto un messaggio pasquale ecumenico. “Ciascuna chiesa cristiana – vi si legge – sappia porgere un segno di pace e di risurrezione alle sorelle e ai fratelli delle altre chiese, perché al di là dei calendari e delle tradizioni diverse, il Cristo è uno solo. Ed è risorto per sempre!”.

«Se Cristo non è risorto dai morti,
vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede»
(1Cor 15,14).

Care sorelle, cari fratelli,
forse mai come quest’anno la celebrazione della Pasqua di risurrezione è chiamata ad assumere una veste esistenziale. Le nostre chiese sono chiuse, le nostre liturgie sono sospese, le nostre assemblee di preghiera e di celebrazione sono a distanza, più virtuali che reali. Eppure Cristo è il Risorto, Cristo è Colui che vive per sempre, e porta ciascuna e ciascuno di noi fin dentro il mistero della sua risurrezione. Allora forse siamo proprio chiamati a riconoscere, nella quotidianità essenziale di questo periodo, i tanti segni di Pasqua che il Signore continuamente ci offre: segni di altruismo, segni di condivisione, di compassione, di comunione, come tanti fiori che sbocciano nel tessuto delle nostre vite e della nostra storia.
Siamo chiamati, quest’anno in modo del tutto particolare, a celebrare l’essenziale della nostra fede cristiana: il mistero di morte e di vita, che la Pasqua racchiude in sé. Con la consapevolezza, come ci ricorda l’Apostolo Paolo, che «se Cristo non è risorto dai morti», allora è tutto vuoto, sterile, vano.
Arrivi quindi a ciascuna e a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e alle vostre comunità, l’augurio di tutti noi: con la preghiera che ciascuna chiesa cristiana sappia porgere un segno di pace e di risurrezione alle sorelle e ai fratelli delle altre chiese, perché al di là dei calendari e delle tradizioni diverse, il Cristo è uno solo. Ed è risorto per sempre!

Buona Pasqua, di cuore!

Arcivescovo Lauro Tisi, Chiesa Cattolica
Pastora Laura Testa, Chiesa Valdese
Padre Ioan C. Lupastean, Chiesa Ortodossa Romena
Pastore Michael Jäger, Chiesa Evangelica Luterana
Pastore Pierino Zingg, Foursquare Gospel Italia
Pastore Jacob Latif, Chiesa Evangelica Battista libera

“Siate contenti come una Pasqua!”

L'omelia pasquale e il video-messaggio con gli auguri dell'Arcivescovo Lauro
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La lunga Veglia, sabato sera, con la benedizione del fuoco e l’accensione del cero, la benedizione dell’acqua, con il conferimento a due adulti dei sacramenti di Battesimo (anche a un bambino), Cresima ed Eucarestia. Quindi il solenne pontificale nella domenica di Pasqua, al culmine del Triduo Pasquale. In cattedrale, insieme all’arcivescovo Lauro e a numerosi concelebranti, tanti fedeli. Nell’omelia della domenica l’Arcivescovo esordisce con la constatazione di “un’esistenza che, spesso, appare più come un sepolcro, che non l’habitat della vita. Da qui – aggiunge – deriva anche quel vero mobbing sociale che giudica e incasella, emettendo su tutto e su tutti sentenze senza appello”.  Parla poi di  un disagio esistenziale sul quale si sorvola. “Fanno impressione – ammette Tisi – i dati sulle varie dipendenze, da cui nessuna età è esclusa”. Il Risorto per l’Arcivescovo vive nel quotidiano delle persone. “Risurrezione – spiega – è l’onestà personale che ci invita a essere irreprensibili e sobri. Risurrezione è il tesoro prezioso di relazioni sociali costruite sull’ospitalità, la non violenza, la generosità, la sincerità.  Risurrezione è spendersi per una comunità.”

E conclude: “La Risurrezione non è solo la rivitalizzazione di un corpo morto, ma è la messa a nostra disposizione della vita di Dio che noi possiamo toccare e incontrare nella persona di Gesù”. QUI TESTO INTEGRALE FOTO ZOTTA

Ecco il video-messaggio dell’arcivcescovo Lauro per la Pasqua 2018

 

Precetto pasquale interforze con vescovo Lauro

S. messa con l'arcivescovo in cattedrale
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L’arcivescovo lauro ha presieduto venerdì 23 marzo in cattedrale a Trento il precetto pasquale per le forze armate e le forze dell’ordine in servizio sul territorio provinciale. La s. Messa è stata concelebrata dal cappellani militari del Trentino Alto Adige. Presenti, tra gli altri, il generale di divisione Massimo Panizzi, vice comandante delle truppe alpine, oltre i rappresentanti di Esercito, Carabinieri, Polizia e associazioni combattentistiche e d’arma. Nel corso dell’ omelia l’Arcivescovo ha esortato i presenti ad agire sempre con passione, generosità e sensibilità, valori propri della professione militare ed indispensabili per affrontare situazioni complesse ed aiutare coloro che si trovano in difficoltà.

FOTO GIANNI ZOTTA

In cammino verso la luce pasquale

Entra nel vivo la Settimana Santa con il Triduo Pasquale.
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Con la Domenica delle Palme (25 marzo) si è aperta la Settimana Santa, che culmina nel Triduo pasquale, cuore della fede cristiana: tre giorni in cui si rivivono, infatti, passione (giovedì santo), morte (venerdì) e risurrezione (sabato, nella veglia pasquale) di Gesù di Nazareth.

Tutte le comunità sono chiamate a raccogliersi in preghiera, in un fitto programma di appuntamenti liturgici.

Le celebrazioni in cattedrale a Trento saranno guidate dall’arcivescovo Lauro, a cominciare dalla Domenica delle Palme: alle ore 09.30 la processione dalla basilica di S. Maria Maggiore, dove saranno benedetti i rami d’ulivo, verso il Duomo per la S. Messa (ore 10.00). Nel pomeriggio alle ore 16.00 il canto dei vespri introduce l’esposizione del Santissimo e l’inizio delle Quarantore, una preghiera pressoché ininterrotta, animata da gruppi parrocchiali della città, movimenti e associazioni ecclesiali fino alla sera del Mercoledì Santo (ore 19.00).

Martedì santo, 27 marzo, ore 20.00 celebrazione penitenziale in cattedrale guidata da monsignor Tisi: sono invitate in particolare le parrocchie della città.

Giovedì Santo, 29 marzo, l’Arcivescovo presiede al mattino (ore 9.30) la concelebrazione della Messa Crismale con tutto il clero trentino e molti fedeli. Nel corso della liturgia vengono benedetti gli olii santi come l’olio del crisma (usato nel conferimento dei sacramenti di battesimo e cresima e nelle ordinazioni sacre) o l’olio per l’unzione degli infermi.

Alla sera del Giovedì Santo inizia il Triduo Pasquale con la s. Messa (20.30) in memoria dell’ultima cena di Gesù e la lavanda dei piedi (l’Arcivescovo rinnoverà il gesto con 12 giovani delle parrocchie cittadine).

Venerdì Santo, 30 marzo, ore 15.00, la celebrazione della Passione e Morte del Signore con l’adorazione silenziosa della croce. In serata l’Arcivescovo guida la Via Crucis nella basilica di S. Maria Maggiore (20.30).

Sabato Santo, 31 marzo, alle ore 21.00 la Veglia pasquale, la celebrazione più solenne dell’anno liturgico. In essa la Chiesa, anche attraverso una ricca simbologia (la benedizione del fuoco, l’accensione del cero simbolo del Cristo, la benedizione dell’acqua battesimale, con il battesimo di due catecumeni adulti e un bambino) proclama la risurrezione di Gesù dalla morte.

Un annuncio riaffermato anche la Domenica di Pasqua, 1° aprile: in cattedrale il vescovo Lauro presiederà la s. Messa alle ore 10.00.

Le principali celebrazioni del Triduo saranno trasmesse da radio Trentino inBlu.

 

“Non lasciamoci rubare la speranza”

Pasqua, l'appello del vescovo: "Vita non è un codice fiscale, ma mistero e incanto"
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“Non lasciamoci rubare la Speranza, Cristo Risorto. Frequentiamo la sua vita. Liberiamoci dalla lettura tecnico-economica, a cui ci riduce il sistema. Diciamo basta a una vita pensata come codice fiscale, come budget di spesa, come profilo virtuale. L’uomo e la donna sono bellezza, mistero, incanto”. Così l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, questa mattina, nell’omelia del solenne pontificale di Pasqua in cattedrale. Al centro della riflessione, la grande “notizia” della Risurrezione di Gesù, già annunciata nella lunga Veglia pasquale di ieri sera, durante la quale l’Arcivescovo ha conferito Battesimo, Prima Comunione e Cresima a due donne, Ilaria e Ionida. Tisi sottolinea ancora nell’omelia: “Il potere degli uomini, per quanto possa essere assoluto, conosce il limite della morte. Può decidere – lo raccontano le cronache di questi giorni – la morte degli altri, ma non può nulla per sottrarre se stesso alla morte. Il Risorto, invece, esercita la sua signoria anche sulla morte”.

A chiusura della riflessione, l’invito a tradurre nel quotidiano la verità pasquale: “Credere al Risorto è riconoscere questa meravigliosa verità: è intrecciare incontri, è imbandire tavole di fiducia, è possibilità di ripartire e di ricominciare”.

IN ALLEGATO TESTO INTEGRALE OMELIA PONTIFICALE DI PASQUA (16 APRILE 2017)

LE FOTO SONO DI GIANNI ZOTTA

Settimana Santa, le celebrazioni in cattedrale

Dalla Domenica delle Palme al Triduo Pasquale con l'arcivescovo Lauro
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Con il ricordo dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme nella Domenica delle Palme (9 aprile), si apre la Settimana Santa che conduce al Triduo pasquale, cuore della fede cristiana: tre giorni in cui si rivivono, infatti, passione (giovedì), morte (venerdì) e risurrezione (sabato, nella veglia pasquale) di Gesù di Nazareth, Figlio di Dio.

Tutte le comunità sono chiamate a raccogliersi in preghiera in un fitto programma di appuntamenti liturgici.

Le celebrazioni  in cattedrale a Trento saranno guidate dall’arcivescovo Lauro, a cominciare dalla Domenica delle Palme, aperta (alle ore 10.00) dalla processione dalla Basilica di S. Maria Maggiore (dove saranno benedetti i rami d’ulivo) verso il Duomo per la S. Messa. Nel pomeriggio alle ore 16.00 il canto dei vespri introduce l’esposizione del Santissimo e l’inizio delle Quarantore, una preghiera pressoché ininterrotta, animata da gruppi parrocchiali della città, movimenti e associazioni ecclesiali fino alla sera del Mercoledì Santo.

Giovedì Santo (13 aprile) l’arcivescovo presiede al mattino (ore 9.30) la concelebrazione della Messa Crismale con tutto il clero trentino e i fedeli.  Nel corso della liturgia vengono benedetti gli olii santi come l’olio del crisma (usato nel conferimento dei sacramenti di battesimo e cresima e nelle ordinazioni sacre) o l’olio per l’unzione degli infermi.

Alla sera del Giovedì Santo inizia il Triduo Pasquale con la s. Messa in memoria dell’ultima cena di Gesù con la lavanda dei piedi (20.30).

Venerdì Santo, 14 aprile, ore 15.00, la celebrazione della Passione e Morte del Signore con l’adorazione silenziosa della croce.

Sabato Santo, 15 aprile, alle ore 21.00 la Veglia pasquale, la celebrazione più solenne dell’anno liturgico. In essa la Chiesa, anche attraverso una ricca simbologia (la benedizione del fuoco, l’accensione del cero simbolo del Cristo, la benedizione dell’acqua battesimale)  proclama la risurrezione di Gesù dalla morte.

Un annuncio riaffermato anche la Domenica di Pasqua: in cattedrale nella s. Messa che il vescovo Lauro presiederà alle ore 10.00.

Le principali celebrazioni del Triduo saranno trasmesse da radio Trentino inBlu.