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Con la preghiera a Sanzeno, conclusa la Settimana per l’Unità dei cristiani

Don Bettega: “Ecumenismo è un atteggiamento da vivere”
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L’edizione 2019 della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si è ufficialmente conclusa per la diocesi di Trento la sera di venerdì 25 gennaio nella Basilica dei Santi Sisinio, Martirio ed Alessandro (foto), a Sanzeno. Un momento di preghiera al quale hanno partecipato molte persone, provenienti in gran parte dalla Val di Non ma non solo, animato dal Gruppo Samuele e presieduto da don Cristiano Bettega, delegato per l’Area Testimonianza e Impegno sociale della diocesi.

“Sullo sfondo – commenta don Bettega – è rimasta la convinzione che l’ecumenismo sia innanzitutto un atteggiamento da vivere: non si tratta solo di organizzare incontri di preghiera o di studio o di scambio, ma di vivere in modo ecumenico, allontanando linguaggi, reazioni, pensieri ed atteggiamenti che dividono le persone.” “La comunione  – conclude il delegato, sottolineando la concretezza dell’impegno ecumenico- non è solo un orizzonte verso il quale camminare insieme, ma è anche un “oggi” dentro il quale verificare ogni scelta e ogni azione di ogni singolo discepolo di Gesù.”

Sui migranti impegno comune di cattolici ed evangelici: «Restiamo umani»

Appello nella Settimana di Preghiera per l'Unità dei cristiani
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Un appello comune dei cristiani italiani, cattolici e protestanti, sull’immigrazione: «Salvare chi è in pericolo, ampliare i corridoi umanitari, aprire nuove vie di ingresso regolare». E’ stato lanciato in questa Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio).

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Cristiani uniti, alla scoperta della “giustizia” di Dio

In cattedrale la veglia con i rappresentanti delle confessioni cristiane
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Cattedrale di Trento affollata, nel pomeriggio di domenica 20 gennaio per la veglia ecumenica nell’ambito della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani. Confessioni cristiane in dialogo e in preghiera comune, con l’arcivescovo Lauro, Padre Ioan Catalinu e padre Traian della Chiesa ortodossa romena; il pastore Michael Jäger per la Chiesa luterana, il pastore Patrizio Calliari della Chiesa cristiana Avventista del settimo giorno; Pierino Zingg, Chiesa quadrangolare (una chiesa di derivazione protestante); Alessandro Serena, Chiesa valdese.

Monsignor Tisi ringrazia tutti e in particolare “i fratelli ortodossi per il profondo senso della trascendenza di Dio che ci sanno testimoniare, i fratelli Protestanti per il dono della centralità della Parola di Dio”. Soffermandosi sul tema della “giustizia” al centro del messaggio di quest’anno (“Cercate di essere veramente giusti”) don Lauro ha ribadito che essa “non è solo dare a ciascuno il suo ma è soccorrere l’orfano e la vedova, ospitare il forestiero, donare il proprio mantello al povero”. “Gesù di Nazareth – ha aggiunto – è Il vertice della Giustizia. E la giustizia di Dio trascende, non è dare parti eguali ma anticipare, prevenire non aspettare e tamponare” “Per noi oggi giustizia di Dio – ha sottolineato con forza don Lauro – significa non trasformare la morte dei nostri fratelli migranti in dibattito politico, ma lasciare che siano i loro volti ad imporsi, perché un popolo che non ha pietà non avrà mai futuro”. Infine una declinazione della giustizia che secondo il Vescovo deve guardare ai giovani, prossimi fra l’altro all’incontro con Francesco a Panama. “Giustizia – ha detto il Vescovo – è farci carico dei giovani, sentendoli come i nuovi poveri”.

A conclusione della veglia il canto intonato da un gruppo di cristiani pachistani.

Qui sotto il servizio della TGR Trento (Cinzia Toller)

 

 

 

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio)

A Trento veglia ecumenica in cattedrale domenica 20 alle ore 17.00
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“Cercate di essere veramente giusti” è il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani, che ritorna dal 18 al 25 gennaio.
In Diocesi di Trento, accanto alla preghiera ecumenica portata avanti nelle comunità sul territorio, l’appuntamento principale sarà  domenica 20 gennaio, alle 17.00, in cattedrale, alla presenza dell’arcivescovo Lauro, dei pastori delle chiese ortodosse di Romania e di Russia, della chiesa luterana, della chiesa avventista e di tante altre sorelle e fratelli delle varie chiese presenti in Trentino. L’animazione della preghiera è affidata al Gruppo Samuele, che da più di 40 anni si trova settimanalmente nella Basilica di Sanzeno, in Val di Non, pregando, lavorando e offrendo costante sensibilizzazione per l’unità dei credenti in Cristo. “L’invito alla veglia ecumenica – sottolinea il neo delegato don Cristiano Bettega – è davvero aperto a chiunque possa essere interessato. Desideriamo, a Dio piacendo, continuare con gioia il cammino fatto fin qui, sia sul campo dell’ecumenismo come su quello del dialogo interreligioso”.

 

In allegato:

  • il testo della preghiera ecumenica “ufficiale”, tratto dal fascicolo preparato dal Centro Pro Unione per il 2019;
  • una proposta di preghiera mensile per l’unità dei cristiani, che proviene dall’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana e che quest’anno è alla sua terza edizione

 

“Il tetto della Parola ci accoglie tutti”

Veglia ecumenica in cattedrale con vescovo Lauro, ortodossi ed evangelici
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Stare sotto al tetto della Parola di Dio, che tutti accoglie e protegge. È la suggestiva immagine richiamata dall’arcivescovo Lauro durante la veglia di preghiera, ispirata al “Potente è la tua mano, Signore” che ha guidato la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, svoltasi domenica 21 gennaio in Cattedrale a Trento con i parroci delle chiese ortodosse, i pastori delle chiese evangeliche e i referenti delle comunità cristiane presenti in diocesi.

“La donna che perdeva sangue ha trovato la forza di toccare il lembo del mantello di Gesù – ha detto monsignor Tisi, traendo spunto dalla lettura che ne racconta la guarigione -: anche noi siamo qui oggi per esprimere lo stesso desiderio: essere risanati, non smarrirci in discussioni che ci dividono ma stare attenti a non perdere Cristo. Per questo, compito delle nostre Chiese è quello di stare sotto il tetto della Parola, senza soffocarla e invocare la potenza dello Spirito, che è vita, comunione e riconciliazione per non diventare come la folla che ride sarcasticamente quando il Maestro cerca chi l’ha toccato, ossia cristiani che avendo smarrito Gesù non sanno dove andare e si dividono. Ringrazio il Signore per le nostre diversità: ognuno ha doni che scambiati ci fanno diventare segno di speranza e di vita riconciliata”.

“Crediamo veramente nella potenza del Signore?”, ha domandato nella sua riflessione padre Catalin, che in mattinata aveva ospitato don Lauro alla liturgia della Chiesa ortodossa romena nella chiesa di S. Marco, a Trento: “Questa è una celebrazione di gioia e ringraziamento, ma di solito il nostro è un grazie formale, privo di sostanza, e sulle nostre facce non c’è gioia al termine della messa: succede perché pensiamo a tutte le cose che abbiamo da fare e ci dimentichiamo che la vita è un dono, non ringraziamo gli altri e neppure Dio. Dobbiamo invece trovare modi per esprimere la gioia, come la profetessa Miriam che ballava, restare uniti e credere che la mano Dio non ci abbandona”.

Al termine della celebrazione, animata dalla dolcezza dei canti della comunità ecumenica di Taizé, i ministri delle comunità cristiane hanno distribuito all’assemblea una matita, per imparare a sottolineare le cose buone e quale impegno a superare la schiavitù dell’analfabetismo, della cattiva informazione degli slogan, come ricordato da don Andrea Decarli, e una lettera rivolta ai cristiani dalle Chiese in Italia.  La settimana di preghiera si concluderà con “Suoni di Dio. Tra Oriente e occidente”, percorso di canti e suoni delle diverse tradizioni cristiane proposto dall’ensemble Concilium del Centro ecumenico diocesano, Renzo Vigagni al pianoforte e Andrea Vezzoli al saxofono, venerdì 26 gennaio nella chiesa di Cristo Re alle 20.45. (p.n.)