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La veglia di preghiera per le vocazioni con il vescovo Lauro: “Innamorati di Gesù, cantori della sua novità, appassionati cercatori dei fratelli”

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Con la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni celebrata domenica 3 maggio, sul tema “Datevi al meglio della vita!” la Diocesi di Trento ha aperto una settimana di preghiera che è culminata nella veglia di venerdì 8 maggio, guidata dall’arcivescovo Lauro.

LEGGI QUI LA RIFLESSIONE DEL VESCOVO LAURO

Ogni giorno, da domenica 3 maggio a venerdì 8 maggio la Diocesi ha rilanciato rilancia una proposta quotidiana di preghiera e riflessione, a questi link

preghiera per le vocazioni domenica 3 maggio → link

preghiera per le vocazioni lunedì 4 maggio → link

preghiera per le vocazioni martedì 5 maggio → link

preghiera per le vocazioni mercoledì 6 maggiolink 

preghiera per le vocazioni giovedì 7 maggio → link 

preghiera per le vocazioni venerdì 8 maggio → link

PREGHIERA PER LA VEGLIA DI VENERDì 8 MAGGIO

Inoltre viene messo a disposizione il seguente materiale:

Nella sezione Liturgia è disponibile la traccia per la preghiera per l’ora di adorazione del mese di maggio  

E’ possibile trovare altro materiale sul sito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni della CEI ⇒ vai al sito

Il 3 maggio la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: materiali e proposte per la preghiera. L’8 maggio la preghiera con il vescovo Lauro

Venerdì 8 maggio alle 20.30 veglia di preghiera col vescovo Lauro, in diretta streaming dalla Cattedrale
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“Datevi al meglio della vita! È questo il cuore del messaggio per la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebra domenica 3 maggio. Un invito alla felicità che Papa Francesco ha inserito nell’esortazione Christus Vivit e che rilancia in questa occasione: “Giovani, vivete! Datevi al meglio della vita! Aprite le porte della gabbia e volate via! Per favore, non andate in pensione prima del tempo.” Un invito a cercare Gesù, a seguirlo, ad amarlo, perché con Lui la vita prende gusto. Un invito a cercare la propria strada con coraggio, certi che Lui illumina i nostri passi quando vediamo buio, che ci sostiene quando abbiamo paura. Un invito a stare sulla strada che abbiamo scelto, a gustare gioie e sopportarne le fatiche, certi che Lui non ci lascia mai soli.
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci porta a vivere in modo diverso questo appuntamento… non possiamo ritrovarci insieme a pregare, possiamo però trovare tempo e spazio per pregare nelle nostre case. Dedichiamo alla preghiera per le vocazioni un momento nel corso delle prossime giornate a partire da oggi domenica 3 maggio fino a venerdì 8 maggio.
Venerdì 8 maggio alle 20.30 ci sarà un momento di preghiera guidato dal vescovo Lauro in diretta dalla Cattedrale
, che potremo seguire via streaming e su Telepace.

Ecco alcuni strumenti per mantenere viva l’intenzione delle vocazioni nella preghiera:

Nella sezione Liturgia è disponibile la traccia per la preghiera per l’ora di adorazione del mese di maggio  

E’ possibile trovare altro materiale sul sito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni della CEI ⇒ vai al sito

Invocazione a Pentecoste: “Spirito di comunione e creatività”

Veglia di Pentecoste in cattedrale
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Chiediamo il dono dello Spirito Santo per la nostra Chiesa affinché renda possibile il profondo rinnovamento di cui sentiamo l’esigenza sul terreno della comunione, e spazzando via ogni paura, ci aiuti a liberare la creatività, donandoci l’audacia degli apostoli nell’annunciare il Vangelo di Cristo“.

Così l’arcivescovo Lauro ha accolto l’assemblea riunita per la veglia di Pentecoste, animata dal coro della cattedrale, dai seminaristi e dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, celebrata sabato 19 maggio in Duomo, a Trento. “La lettura della parola di Dio ci invita, in questa sera, a guardare la storia della nostra Chiesa e a fare un’analisi del nostro stato – ha esordito il vescovo Tisi -: il testo della Genesi parla di uomini impegnati con malta e mattoni e ci mette in guardia dall’attardarci in operazioni senz’anima, portate avanti come se fossimo pagani, senza renderci conto che abbiamo perso il legame con Gesù risorto. Dobbiamo essere molto sinceri: la comunione è una tattica che usiamo per realizzare i nostri interessi, e l’appello alla comunione ha l’obiettivo sotterraneo di ottenere potere“.

Ecco allora l’invocazione allo Spirito affinché scardini le resistenze all’autentica comunione e renda consapevoli che è un dono: “L’abito del cristiano è la comunione: non è un’opzione, al di fuori di essa non c’è alcuna esperienza possibile di Dio“. Ma siamo un popolo senza memoria, frettoloso e vanitoso: “Ricordati di ciò che ho fatto per te, dice il Signore, ma noi dimentichiamo di portarlo e custodirlo nel cuore come unico tesoro. Dimentichiamo che il Signore ci fa rivivere attraverso lo Spirito, capace di risvegliare anche ossa aride: chiediamo il dono di profeti e testimoni convinti che egli può ridare slancio alla nostra Chiesa, aiutandoci a non fare l’errore dei discepoli che scambiarono Gesù risorto con un fantasma“.

Ci sono uomini e donne che pregano in silenzio, asciugano lacrime, si dedicano al servizio degli altri: “Quando mi vengono in mente i loro volti, sento la speranza rinascere e su di essa poggio il presente e il futuro della Chiesa: chiediamo il dono di incontrare questi testimoni e di imitarli“.

Se la creazione vive il travaglio delle doglie, attraverso questo passaggio doloroso che conduce al parto essa va in direzione del compimento, e l’arcivescovo ha chiesto umilmente la forza di credere nell’esistenza di un grembo che genera vita, citando in conclusione a commento della pagina evangelica il “chi ha sete venga a me e beva” del cardinal Martini, rivolgendosi infine al Risorto: “Fa che ascoltiamo il tuo grido, piega il nostro orgoglio, regalaci il tuo Spirito“. (Patrizia Niccolini)

In cammino verso la luce pasquale

Entra nel vivo la Settimana Santa con il Triduo Pasquale.
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Con la Domenica delle Palme (25 marzo) si è aperta la Settimana Santa, che culmina nel Triduo pasquale, cuore della fede cristiana: tre giorni in cui si rivivono, infatti, passione (giovedì santo), morte (venerdì) e risurrezione (sabato, nella veglia pasquale) di Gesù di Nazareth.

Tutte le comunità sono chiamate a raccogliersi in preghiera, in un fitto programma di appuntamenti liturgici.

Le celebrazioni in cattedrale a Trento saranno guidate dall’arcivescovo Lauro, a cominciare dalla Domenica delle Palme: alle ore 09.30 la processione dalla basilica di S. Maria Maggiore, dove saranno benedetti i rami d’ulivo, verso il Duomo per la S. Messa (ore 10.00). Nel pomeriggio alle ore 16.00 il canto dei vespri introduce l’esposizione del Santissimo e l’inizio delle Quarantore, una preghiera pressoché ininterrotta, animata da gruppi parrocchiali della città, movimenti e associazioni ecclesiali fino alla sera del Mercoledì Santo (ore 19.00).

Martedì santo, 27 marzo, ore 20.00 celebrazione penitenziale in cattedrale guidata da monsignor Tisi: sono invitate in particolare le parrocchie della città.

Giovedì Santo, 29 marzo, l’Arcivescovo presiede al mattino (ore 9.30) la concelebrazione della Messa Crismale con tutto il clero trentino e molti fedeli. Nel corso della liturgia vengono benedetti gli olii santi come l’olio del crisma (usato nel conferimento dei sacramenti di battesimo e cresima e nelle ordinazioni sacre) o l’olio per l’unzione degli infermi.

Alla sera del Giovedì Santo inizia il Triduo Pasquale con la s. Messa (20.30) in memoria dell’ultima cena di Gesù e la lavanda dei piedi (l’Arcivescovo rinnoverà il gesto con 12 giovani delle parrocchie cittadine).

Venerdì Santo, 30 marzo, ore 15.00, la celebrazione della Passione e Morte del Signore con l’adorazione silenziosa della croce. In serata l’Arcivescovo guida la Via Crucis nella basilica di S. Maria Maggiore (20.30).

Sabato Santo, 31 marzo, alle ore 21.00 la Veglia pasquale, la celebrazione più solenne dell’anno liturgico. In essa la Chiesa, anche attraverso una ricca simbologia (la benedizione del fuoco, l’accensione del cero simbolo del Cristo, la benedizione dell’acqua battesimale, con il battesimo di due catecumeni adulti e un bambino) proclama la risurrezione di Gesù dalla morte.

Un annuncio riaffermato anche la Domenica di Pasqua, 1° aprile: in cattedrale il vescovo Lauro presiederà la s. Messa alle ore 10.00.

Le principali celebrazioni del Triduo saranno trasmesse da radio Trentino inBlu.