Il nuovo logo della Diocesi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Riprende un particolare architettonico della  cattedrale di Trento: le colonne cosiddette “ofitiche” (dal greco òphis, serpente), caratterizzate da un nodo presente a metà altezza. Si tratta di un prezioso simbolo cristiano. Il nodo nella colonna vuole infatti significare la duplice natura, divina e umana, nell’unica persona di Cristo. In tal senso, il nuovo logo rimanda anche al motto pastorale dell’arcivescovo Lauro: “Il Verbo si fece carne”.

A una forma grafica stilizzata ed essenziale, uscita dalla mano di Andrea Foches, il logo dell’Arcidiocesi unisce la scritta “Vigilius”, nome latino del primo grande evangelizzatore della terra trentina, san Vigilio, patrono della Diocesi e della città capoluogo.

E’ stato pubblicato per la prima volta a maggio 2021, in occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, assieme al restyling del sito internet diocesano, rinnovato nella grafica e nell’organizzazione dei contenuti. Duplice l’obiettivo: dare maggiore visibilità all’attività delle Aree pastorali e rendere più immediata la consultazione del portale per chi – ormai la maggioranza – vi accede da smartphone e non da pc. Il restyling del sito è frutto di un approfondito percorso di analisi e di sviluppo coordinato dal  Servizio Comunicazione diocesano (con la consulenza informatica di Andrea Dematté) e concretizzato insieme ai referenti web di ogni Area pastorale, in una logica di squadra e in perfetta sinergia con Vita Trentina Editrice. Il rinnovamento andrà a favorire la condivisione di contenuti tra i portali diocesani e i siti web delle parrocchie, in particolare quelli aderenti al progetto diocesano Pweb (“parrocchie sul web”) che attualmente raggruppa, in modo omogeneo su tutto il territorio della Diocesi, ben 28 portali a servizio, complessivamente, di 140 parrocchie. La logica di una rete di comunicazione che si va gradualmente ad estendere, ma dentro un disegno condiviso, assume, al di là degli aspetti tecnici e strumentali, anche un evidente valore ecclesiale.