Tag Archives: vescovo Lauro

Cantori della Stella: invito a seguire a distanza la messa in Cattedrale del 27 dicembre. Le proposte del Servizio Catechesi.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Si ripeterà anche quest’anno, segnato dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria, la tradizione dei Cantori della Stella: domenica 27 dicembre, durante la messa in Cattedrale alle ore 10, in diretta Tv su Telepace Trento (canale 601 del digitale terrestre) e in streaming sui portali diocesani e sul canale YouTube del Servizio Comunicazione della Diocesi, l’arcivescovo Lauro si rivolgerà direttamente ai cantori collegati da casa.

La Celebrazione dei Cantori della Stella da anni è un importante appuntamento che unità pastorali, parrocchie e gruppi della nostra Diocesi non vogliono mancare. Il Duomo di Trento per l’occasione si colora, con bambini e ragazzi vestiti da pastori, re magi, angioletti e stelle comete.

Quest’anno purtroppo, a seguito dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, il Vescovo Lauro non potrà affidare il mandato ai fanciulli della nostra Diocesi nella classica modalità che da tanti anni si ripete durante le festività natalizie. Portare la lieta notizia nelle case dei paesi non sarà semplice, difficilmente si potrà far visita ad anziani ed ammalati. Il Servizio Catechesi e la Pastorale Missionaria hanno però pensato a dei segni che possano raggiungere le case che i Cantori avrebbero visitato e a cui avrebbero raccontato, con canti, preghiere e poesie la gioia della nascita di Gesù.

SCARICA QUI LA PROPOSTA PENSATA PER I CANTORI

Passi di Vangelo, il messaggio delle Beatitudini: “Dio vuole l’uomo felice e ha fiducia in ognuno di noi”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Chi non ride mai non è una persona seria”. L’arcivescovo Lauro cita Chopin in apertura della meditazione dell’incontro di Passi di Vangelo di giovedì 10 dicembre. Per smentire la “fake-news secondo la quale Gesù non avrebbe riso”. Dalla chiesa del Seminario la riflessione si diffonde online per ribadire ai giovani, sulla traccia del brano evangelico delle Beatitudini, che “Dio ama la gioia e la festa. Vuole l’uomo felice, fa di tutto per renderlo contento”. “Dio – aggiunge – ha fiducia nei confronti di ognuno di noi” e che “La felicità non nasce fuori di noi, ma è figlia di una nostra libera scelta”.

SCARICA QUI IL TESTO DELLA MEDITAZIONE

L’incontro dal titolo “Camminare” è stato introdotto da Giovanni, un giovane insegnante, che ha condiviso le sfide e le scoperte della sua quotidianità, dove ogni piccolo gesto può diventare un passo sulla via della felicità. Rivedi qui sotto l’incontro:

Giovedì 10 dicembre il secondo incontro di “Passi di Vangelo” col vescovo Lauro IN DIRETTA STREAMING VIDEO

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Torna giovedì 11 dicembre l’appuntamento con “Passi di Vangelo” con il vescovo Lauro, l’incontro -a distanza- per approfondire assieme ai giovani un passo evangelico.

“Camminare” (così si intitola l’incontro) sarà trasmesso in diretta streaming video a partire dalle 20.30 sul canale YouTube del Servizio Pastorale Giovanile della Diocesi di Trento (canale “PG Trento”), e su questo portale diocesano.

Ad introdurre la serata sarà Giovanni, un giovane insegnante, che condividerà le sfide e le scoperte della sua quotidianità, dove ogni piccolo gesto può diventare un passo sulla via della felicità. Cuore dell’incontro sarà il brano delle Beatitudini, tratto dal vangelo secondo Matteo (5,1-12), su cui anche l’arcivescovo baserà la sua riflessione.

Passi di Vangelo – 2° incontro col vescovo Lauro – 10 dicembre 2020 ore 20.30 diretta streaming video

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Giovedì 10 dicembre “Camminare”, il secondo incontro dei Passi di Vangelo col vescovo Lauro, in diretta streaming video a partire dalle 20.30.

Ad accoglierci troveremo Giovanni, un giovane insegnante, che condividerà le sfide e le scoperte della sua quotidianità, dove ogni piccolo gesto può diventare un passo sulla via della felicità. Cuore dell’incontro sarà il brano delle Beatitudini, tratto dal vangelo secondo Matteo (5,1-12).

 

Link per la diretta streaming (a breve)

Traccia per la preghiera (a breve)

 

“Gli uomini e le donne di Dio non vengono misurati in base alla grandezza delle loro opere, ma da un cuore semplice”: il vescovo Lauro presiede l’ultima messa trasmessa in streaming

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ultima messa trasmessa in diretta streaming dalla Cattedrale di Trento, domenica 28 giugno: con l’arrivo dell’estate, e la graduale ripresa delle celebrazioni su tutto il territorio diocesano, l’arcivescovo Lauro ha presieduto la messa della Tredicesima Domenica del Tempo ordinario.

Un Vangelo breve, quello che accompagna questa domenica, ma non per questo meno carico di responsabilità che ci vengono assegnate: “Chi ama padre o madre, figlio o figlia più di me, non è degno di me”, scrive l’evangelista Matteo. “Una pretesa -sottolinea il vescovo Lauro- che sembra disumana, in contrasto con la bellezza e la forza degli affetti, che sono la prima felicità di questa vita, la cosa più vicina all’assoluto. Gesù, in realtà non sottrae amori al cuore affamato dell’uomo, aggiunge invece un “di più”. In cosa consiste questo “di più”? E’ la capacità di morire al proprio bisogno di essere amato e servito per trasformarlo nel desiderio di amare e servire l’altro“.

A questo si aggiunge anche l’altra forte affermazione di Gesù, ““Chi non prende la propria croce e non mi segue non è degno di me“. “La croce non è da identificare con sofferenza -precisa don Lauro- perchè Gesù non vuole che passiamo la vita nel dolore, non desidera crocifissi al suo seguito. Ci regala, semplicemente il suo modo di vivere, la vita libera di Dio in cui tutto è dono, gratuità, voglia di far esistere l’altro. Vivere la vita di Dio è fare esperienza che il dono è paga a sé stesso, non ha bisogno di alcuna ricompensa. La prova di questa incredibile legge evangelica l’abbiamo avuta in questi mesi di pandemia. Sono innumerevoli, le testimonianze del prodigio dei tanti “bicchieri d’acqua”, diventati provvidenziali occasioni per far ripartire la vita”.

“Gli uomini e le donne di Dio -ha concluso l’arcivescovo- non vengono misurati in base alla grandezza delle loro opere, ma da un cuore semplice, abitato dalla gioia di vivere per gli altri. Accettare questa disarmante semplicità evangelica, è la vera croce. Chi l’accoglie: conosce la gioia, è liberato dalla paura, gusta la vita. Nulla lo turba, nulla lo spaventa. A lui solo Dio basta“.

LEGGI QUI L’OMELIA COMPLETA

 

La veglia di preghiera per le vocazioni con il vescovo Lauro: “Innamorati di Gesù, cantori della sua novità, appassionati cercatori dei fratelli”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Con la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni celebrata domenica 3 maggio, sul tema “Datevi al meglio della vita!” la Diocesi di Trento ha aperto una settimana di preghiera che è culminata nella veglia di venerdì 8 maggio, guidata dall’arcivescovo Lauro.

LEGGI QUI LA RIFLESSIONE DEL VESCOVO LAURO

Ogni giorno, da domenica 3 maggio a venerdì 8 maggio la Diocesi ha rilanciato rilancia una proposta quotidiana di preghiera e riflessione, a questi link

preghiera per le vocazioni domenica 3 maggio → link

preghiera per le vocazioni lunedì 4 maggio → link

preghiera per le vocazioni martedì 5 maggio → link

preghiera per le vocazioni mercoledì 6 maggiolink 

preghiera per le vocazioni giovedì 7 maggio → link 

preghiera per le vocazioni venerdì 8 maggio → link

PREGHIERA PER LA VEGLIA DI VENERDì 8 MAGGIO

Inoltre viene messo a disposizione il seguente materiale:

Nella sezione Liturgia è disponibile la traccia per la preghiera per l’ora di adorazione del mese di maggio  

E’ possibile trovare altro materiale sul sito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni della CEI ⇒ vai al sito

Il 3 maggio la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: materiali e proposte per la preghiera. L’8 maggio la preghiera con il vescovo Lauro

Venerdì 8 maggio alle 20.30 veglia di preghiera col vescovo Lauro, in diretta streaming dalla Cattedrale
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Datevi al meglio della vita! È questo il cuore del messaggio per la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebra domenica 3 maggio. Un invito alla felicità che Papa Francesco ha inserito nell’esortazione Christus Vivit e che rilancia in questa occasione: “Giovani, vivete! Datevi al meglio della vita! Aprite le porte della gabbia e volate via! Per favore, non andate in pensione prima del tempo.” Un invito a cercare Gesù, a seguirlo, ad amarlo, perché con Lui la vita prende gusto. Un invito a cercare la propria strada con coraggio, certi che Lui illumina i nostri passi quando vediamo buio, che ci sostiene quando abbiamo paura. Un invito a stare sulla strada che abbiamo scelto, a gustare gioie e sopportarne le fatiche, certi che Lui non ci lascia mai soli.
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci porta a vivere in modo diverso questo appuntamento… non possiamo ritrovarci insieme a pregare, possiamo però trovare tempo e spazio per pregare nelle nostre case. Dedichiamo alla preghiera per le vocazioni un momento nel corso delle prossime giornate a partire da oggi domenica 3 maggio fino a venerdì 8 maggio.
Venerdì 8 maggio alle 20.30 ci sarà un momento di preghiera guidato dal vescovo Lauro in diretta dalla Cattedrale
, che potremo seguire via streaming e su Telepace.

Ecco alcuni strumenti per mantenere viva l’intenzione delle vocazioni nella preghiera:

Nella sezione Liturgia è disponibile la traccia per la preghiera per l’ora di adorazione del mese di maggio  

E’ possibile trovare altro materiale sul sito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni della CEI ⇒ vai al sito

“La Pasqua capovolge la realtà, proietta luce anche sul buio più fitto”: il vescovo Lauro invita a ripartire “preceduti dal Risorto”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Il Risorto – è l’annuncio pasquale dell’Arcivescovo Lauro – ha lasciato vuota la tomba, cammina sulle strade della vita e lì ci attende. Da quel giorno non esistono ‘buchi neri’, dove la luce viene risucchiata dalle tenebre. La Pasqua capovolge la realtà, proietta luce anche sul buio più fitto. “

Santa Messa solenne della Domenica di Pasqua, in cattedrale a Trento, presieduta dall’arcivescovo Lauro, davanti al cero pasquale acceso nella Veglia del Sabato Santo e simbolo del Risorto. Ancora una Messa “blindata” dall’emergenza, trasmessa in diretta streaming.

FOTO ZOTTA

Monsignor Tisi nell’omelia si sofferma sulla “sofferenza di chi non ha potuto accompagnare, nel loro patire e morire, i propri familiari”, sull’”amore struggente” che induce profondo “disagio nel vedere i loro volti e le loro storie finire nella fredda conta giornaliera dei morti”.

“Il Risorto – precisa Tisi – lo trovi nel grido vittorioso dei bambini che continuano a nascere, nella dignità con cui molti si abbandonano all’ultimo respiro, nel gesto pieno di tenerezza di chi si sta prendendo cura dei nostri malati, nel sacrificio quotidiano di chi, nell’anonimato, lavora per garantirci i servizi essenziali; nel grande desiderio di tornare al calore dell’incontro personale”. “I tratti del Risorto – suggella don Lauro – stanno tornando a lasciare traccia nelle nostre agende, facendo risaltare le ragioni dell’uomo, a cominciare dal valore della salute e dal bisogno di relazioni autentiche. Quei tratti sono rimasti per troppo tempo relegati a fondo pagina. Coraggio, ripartiamo! Preceduti dal Risorto”.

Hanno concelebrato l’arcivescovo emerito Luigi Bressan (che ha rivolto al termine della celebrazione gli auguri al confratello Tisi e un messaggio pasquale plurilingue), il decano del Capitolo monsignor Lodovico Maule, il parroco del Duomo don Andrea Decarli e il cerimoniere del vescovo monsignor Giulio Viviani che ha curato nei dettagli le celebrazioni della Settimana Santa  in cattedrale.

La regia televisiva è stata affidata a Paolo Holneider.

VEDI QUI TESTO INTEGRALE OMELIA

“Il Cristo è uno solo ed è risorto per sempre!”: messaggio pasquale ecumenico del vescovo Lauro e dei rappresentanti delle altre Chiese cristiane del Trentino

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il vescovo Lauro, assieme ai responsabili delle altre Chiese cristiane presenti in Trentino (valdese, ortodossa romena, evangelica luterana, evangelica battista libera, quadrangolare), ha sottoscritto un messaggio pasquale ecumenico. “Ciascuna chiesa cristiana – vi si legge – sappia porgere un segno di pace e di risurrezione alle sorelle e ai fratelli delle altre chiese, perché al di là dei calendari e delle tradizioni diverse, il Cristo è uno solo. Ed è risorto per sempre!”.

«Se Cristo non è risorto dai morti,
vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede»
(1Cor 15,14).

Care sorelle, cari fratelli,
forse mai come quest’anno la celebrazione della Pasqua di risurrezione è chiamata ad assumere una veste esistenziale. Le nostre chiese sono chiuse, le nostre liturgie sono sospese, le nostre assemblee di preghiera e di celebrazione sono a distanza, più virtuali che reali. Eppure Cristo è il Risorto, Cristo è Colui che vive per sempre, e porta ciascuna e ciascuno di noi fin dentro il mistero della sua risurrezione. Allora forse siamo proprio chiamati a riconoscere, nella quotidianità essenziale di questo periodo, i tanti segni di Pasqua che il Signore continuamente ci offre: segni di altruismo, segni di condivisione, di compassione, di comunione, come tanti fiori che sbocciano nel tessuto delle nostre vite e della nostra storia.
Siamo chiamati, quest’anno in modo del tutto particolare, a celebrare l’essenziale della nostra fede cristiana: il mistero di morte e di vita, che la Pasqua racchiude in sé. Con la consapevolezza, come ci ricorda l’Apostolo Paolo, che «se Cristo non è risorto dai morti», allora è tutto vuoto, sterile, vano.
Arrivi quindi a ciascuna e a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e alle vostre comunità, l’augurio di tutti noi: con la preghiera che ciascuna chiesa cristiana sappia porgere un segno di pace e di risurrezione alle sorelle e ai fratelli delle altre chiese, perché al di là dei calendari e delle tradizioni diverse, il Cristo è uno solo. Ed è risorto per sempre!

Buona Pasqua, di cuore!

Arcivescovo Lauro Tisi, Chiesa Cattolica
Pastora Laura Testa, Chiesa Valdese
Padre Ioan C. Lupastean, Chiesa Ortodossa Romena
Pastore Michael Jäger, Chiesa Evangelica Luterana
Pastore Pierino Zingg, Foursquare Gospel Italia
Pastore Jacob Latif, Chiesa Evangelica Battista libera

“E’ per tutti una settimana di passione. La luce del Calvario rischiari le nostre tenebre”. Domenica delle Palme, il vescovo Lauro apre la Settimana Santa

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Nessuna benedizione dei rami d’ulivo, nessuna processione: è la Domenica delle Palme al tempo del Coronavirus. A Trento come in tutte le chiese, si vive un’ “inedita e surreale” domenica di Passione, come la definisce il vescovo Lauro aprendo la Settimana Santa, cuore di tutto l’anno liturgico. “I rami d’ulivo -ha ricordato il vescovo all’inizio della celebrazione- hanno quest’anno i lineamenti dei medici che hanno pagato con la vita il servizio ai malati. Ricordo in particolare la dottoressa Gaetana, medico in Val di Fassa. Hanno il volto pieno di dignità di tanti ammalati, che in solitudine salgono l’erta del calvario. Hanno il viso stremato dalla fatica dei nostri operatori sanitari che quotidianamente rischiano la vita per noi. Hanno i colori forti della fatica di tanti uomini e donne che ogni giorno lavorano per garantirci i servizi essenziali. Hanno le mani di tanti operatori e volontari che si prendono cura dei poveri nelle varie strutture di accoglienza. Hanno la compostezza e la determinazione di rimanere a casa, sapendo essere questo un sublime atto d’amore, delle nostre famiglie preoccupate per il lavoro e il futuro. Hanno i tratti di tanti sacerdoti, religiose e religiosi, e anche alcuni vescovi, che con grande fede e forza d’animo affrontano la malattia che li ha colpiti”.
Un accenno anche per la comunità dei frati cappuccini trentini, che proprio nella Domenica delle Palme hanno visto la morte di un altro loro confratello, fra Emerico Senoner, del convento di Rovereto.

FOTO PAOLO PEDROTTI

A caratterizzare la Domenica delle Palme è il lungo racconto della passione e morte di Gesù, che induce l’arcivescovo Lauro a un immediato parallelo: “La Settimana Santa, assolutamente inedita e surreale, in cui entriamo, non occorre esplicitarlo, è davvero per tutti settimana di passione”. L’accostamento tra il dolore estremo di Gesù e la sofferenza provocata dall’epidemia è il filo conduttore dell’omelia di monsignor Tisi, in questa anomala domenica, con la messa celebrata nel Duomo a porte chiuse e trasmessa in diretta Tv e streaming sul web.

FOTO PAOLO PEDROTTI

Una settimana di passione “per tanti -ha proseguito don Lauro- che negli ospedali e nelle case di riposo affrontano la dura realtà della malattia o in solitudine vanno incontro alla morte. Mai, come questa volta, possiamo dire – seppure con diversa intensità – d’essere in croce, con quanto questo comporta: paura e angoscia, tristezza senza fine, bisogno di vicinanza e compagnia, lacerante percezione di essere abbandonati”.

“Mi permetto di invitarvi -ha concluso mons. Tisi- a soffermarvi sulla rapida e frettolosa sepoltura riservata a Gesù: possa diventare conforto per tutti coloro che in questi drammatici giorni hanno dovuto vivere la stessa esperienza con i propri cari. “Ave, o Croce, unica speranza”, recita un antico inno alla croce. In questa anomala Settimana Santa, la misteriosa luce del Calvario rischiari le nostre tenebre”.

SCARICA QUI IL TESTO INTEGRALE OMELIA

VEDI QUI IL CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA