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Giornate Musei Ecclesiastici, porte aperte anche al Diocesano

Sabato 20 e domenica 21 ottobre "SE SCAMBIO CAMBIO"
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Sabato 20 e domenica 21 ottobre si svolgeranno in tutta Italia le Giornate dei Musei Ecclesiastici, un’iniziativa ideata da A.M.E.I. (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) per promuovere la conoscenza di questa peculiare categoria di musei.
In occasione delle Giornate AMEI l’ingresso al Museo Diocesano sarà libero e gratuito con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00.
Anche quest’anno lo slogan delle giornate sarà “SE SCAMBIO CAMBIO”. Non è uno scioglilingua, né un gioco di parole. E’ un messaggio che i musei ecclesiastici lanciano con forza a tutti: un invito a fare del confronto, e dunque della relazione con l’altro, comunque inteso, un modo di essere. Perché confrontarsi con ‘l’altro da sé’ può farci crescere, può innescare un utile cambiamento.

Numerose attività gratuite accompagneranno questo lungo fine settimana di festa, ecco il programma completo:

SABATO 20 OTTOBRE 2018

ore 11.00
Sconfinamenti
con Lorenza Liandru

Le opere d’arte non nascono nei musei, ci sono finite! Il loro approdare nelle sale espositive non è che l’esito finale di un viaggio fatto di incontri, scambi, contaminazioni: di idee, immagini, persone, culture. Lorenza Liandru vi guiderà in un viaggio da percorrere a ritroso alla scoperta dei molti ‘sconfinamenti’ che un’opera nasconde…

 

ore 11.00 e ore 16.00
Lo ScambiArte. Laboratorio di pittura creativa e collaborativa per bambini dai 3 ai 10 anni
condotto da Chiara Leveghi e Sara Meneghini

Cambiando posto e punto di vista, i piccoli partecipanti realizzeranno un’opera d’arte collettiva fatta di colori, forme e tanta, tanta fantasia.

 

ore 16.00
Visita guidata alla mostra Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Orientecon Valentina Perini

Pochi mesi dopo l’attentato del 2011 alla chiesa dei Santi di Alessandria d’Egitto, la fotografa Linda Dorigo e il giornalista Andrea Milluzzi hanno intrapreso un viaggio in nove paesi del Medio Oriente (Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia) per incontrare le comunità cristiane e cercare di raccontare la loro condizione. Il risultato di questo lungo viaggio è una intensa mostra fotografica che vuole sensibilizzare il visitatore su tematiche poco trattate dai media.

 

ore 17.30
Cinema nelle terre dell’ISIS. Religione e (non)violenza

L’incontro prende spunto dalle accensioni poetiche del cinema mediorientale per approfondire i temi della libertà religiosa e della difficile convivenza in una terra segnata da decenni di conflitti. L’incontro, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, si inserisce nella staffetta di eventi di avvicinamento al 70° “compleanno” della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che sarà celebrato il prossimo 10 dicembre. Sarà proiettato il cortometraggio Al Sheikh Noel del regista Saad Al-essamy (Iraq 2017, 21′), struggente favola nera che racconta, dall’interno, gli slanci e le contraddizioni dei territori iracheni già sotto il controllo dell’ISIS. Protagonista un anziano religioso musulmano che vive con il nipote a poca distanza dal campo profughi dove hanno trovato rifugio alcuni bambini cristiani cacciati dalle loro case. In una terra ancora lacerata dalla violenza, il Natale potrà portare a tutti un momento di gioia? La visione sarà accompagnata da un dialogo tra Raffaele Crocco, giornalista RAI, ideatore e autore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, Katia Malatesta, collaboratrice del Religion Today Film Festival e membro del Consiglio Direttivo del Centro per la Cooperazione Internazionale, e Massimiliano Pilati, presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

L’incontro sarà preceduto dallo ‘scambio’ tra il Museo Diocesano Tridentino e l’Imam di Trento, Aboulkheir Breigheche. La direttrice, Domenica Primerano, consegnerà all’Imam la riproduzione su pergamena di una miniatura dell’antica Bibbia atlantica (Maestro della Bibbia d’Avila, attr., terzo quarto del XII secolo) e della pagina che riporta un significativo brano del Vangelo (Matteo 25,31), che verrà commentato da don Marcello Farina. A sua volta Aboulkheir Breigheche consegnerà alla direttrice del museo la riproduzione di una pagina miniata del Corano.

 

DOMENICA 21 OTTOBRE


ore 11.00
Visita guidata alla mostra Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente
con Valentina Perini

 

ore 15.30
Dal mio punto di vista. scopri il museo partendo dai dettagli …
Appuntamento per le famiglie

Il museo propone alle famiglie una modalità inedita per scoprire il museo. Abbiamo scelto alcuni dettagli delle opere esposte: li troverete riprodotti nell’agile libretto che vi verrà consegnato. Insieme ai vostri bimbi, e con l’aiuto di una nostra operatrice, Viviana, dovrete allenare la vista per trovare dipinti, sculture, tessuti, oreficerie ai quali si riferiscono le immagini.

 

ore 16.30
Io per te sono l’altro
a cura di il Funambolo con Clara Setti e Guido Laino

“Io per te sono l’altro” propone un racconto eccentrico delle opere del Museo, che modifica, interroga e confonde continuamente la posizione dell’altro. L’azione teatrale prende spunto da alcune opere esposte che raccontano di viaggi, di ospitalità ricevuta o negata, di apertura o di diffidenza nei confronti dello sconosciuto, del restare fuori o dell’essere ammessi dentro, dell’altro, dell’estraneo, dello straniero.

 

ore 17.30
Thé e dolci dal mondo. Merenda multietnica
a cura dell’Associazione di promozione sociale Carpe Diem, progetto Migola Forno sociale

 

ore 18.30
Concerto di musica sacra
Coro La Sorgente

Un coro tutto al femminile, diretto da Erika Eccli condurrà i visitatori nelle sale del museo eseguendo composizioni sacre con accompagnamento musicale.

Museo diocesano, arriva il corso in 3D

Riflessi dello sviluppo tecnologico sui beni culturali
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Il Museo Diocesano Tridentino organizza a partire da sabato 13 ottobre un originale e interessante corso di rilievo 3D applicato ai beni culturali. La generazione di modelli 3D di oggetti è diventata un importante elemento di ricerca in differenti campi, non ultimo quello dei beni culturali. In questo corso Matteo Rapanà, archeologo ed esperto di rilievo tridimensionale, si propone di presentare le differenti metodologie comunemente utilizzate nel rilievo dei beni culturali e le sue possibili applicazioni nel settore. Mediante l’utilizzo di una macchina fotografica digitale e di specifici software, i partecipanti sperimenteranno la creazione di modelli digitali di opere presenti nelle collezioni del museo e di reperti provenienti dalla Basilica Paleocristiana di San Vigilio.

INFORMAZIONI

 

Numero di incontri: 4 lezioni da 3 ore l’una il sabato mattina

Orario: dalle 9.30 alle 12.30 nei giorni sabato 13, 20, 27 ottobre e sabato 10 novembre 2018

Costo: € 60,00 per tutto il corso. Per i possessori della tessera-abbonamento annuale del Museo il costo dell’intero corso è di € 54,00.

 

STRUMENTAZIONE

Ciascun partecipante dovrà essere munito di una macchina fotografica digitale (reflex, compatta o

mirrorless), di un mouse e di un computer portatile (requisiti minimi di sistema OS: Windows

10/8.1/8/7/Vista 64 bit; Memoria: 4Gb di RAM). È consigliato, ma non è obbligatorio, l’utilizzo di un cavalletto.

 

 

PROGRAMMA

 

Sabato 13 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Rilievo 3d. Metodologia, applicazioni e software

Il primo incontro sarà dedicato alla presentazione delle differenti metodologie comunemente utilizzate nel rilievo tridimensionale e all’analisi delle possibili applicazioni dei modelli digitali nel settore dei beni culturali. Inoltre saranno analizzati alcuni software e app per dispositivi mobili che permettono di creare modelli digitali tridimensionali partendo da singole fotografie. Particolare attenzione sarà dedicata al software 3D Zephyr, che verrà utilizzato nel corso delle lezioni, e ai diversi passaggi che consentono di creare il modello digitale dell’oggetto rilevato.

 

Sabato 20 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Fotogrammetria pratica

Attraverso l’utilizzo di una macchina fotografica digitale e del software 3D Zephyr, i partecipanti avranno modo di creare direttamente i modelli digitali di alcuni reperti presenti nella Basilica Paleocristiana di San Vigilio e di elementi scultorei che arricchiscono i prospetti della Cattedrale di Trento. Saranno affrontate nel dettaglio tutte le procedure per ottenere un modello digitale corretto e in scala dell’oggetto rilevato mediante fotografie e filmati digitali.

 

Sabato 26 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Fotogrammetria pratica e utilizzo delle maschere

Dopo aver acquisito dimestichezza con il procedimento fotogrammetrico, l’attenzione dei corsisti sarà rivolta al rilievo di alcuni reperti dalla geometria complessa presenti nelle collezioni del Museo Diocesano Tridentino. Questo secondo incontro pratico permetterà di approfondire ulteriormente la conoscenza del software 3D Zephyr attraverso l’applicazione di alcune funzionalità avanzate.

 

Sabato 10 novembre 2018, ore 9.30-12.30

Post processing dei dati e caricamento dei modelli online

Dopo aver esplorato le gallerie virtuali di alcuni celebri musei nazionali e internazionali, verranno presentate le potenzialità di Sketchab, sito comunemente utilizzato da enti e privati per caricare online i propri modelli digitali. In questo incontro i partecipanti al corso avranno l’opportunità di creare una propria galleria online caricando su Sketchfab i modelli digitali creati, impostando alcuni parametri per la visualizzazione ottimale e aggiungendo una o più descrizioni dell’oggetto rilevato.

 

Nostalghia al Museo diocesano, vetrina su Corsera e Osservatore

La mostra al Museo Diocesano richiamata nell'inserto La lettura e sul quotidiano vaticano
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L’inserto domenicale del Corsera “La Lettura” ha dedicato nel numero del 22 luglio un richiamo importante, accanto a pochi altri eventi culturali italiani in cartellone, alla mostra “Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente“, allestita al Museo Diocesano Tridentino. “Si intitola – nota il l’articolista – come il film di Andrej Tarkovskij del 1983. Un collegamento evocativo: la mostra non offre un elegiaco rimpianto del passato, non lascia posto al sentimentalismo, ma diventa un racconto sulla memoria e sulle insidie alla sua permanenza. La mostra, a cura di Annalisa D’Angelo, resterà al Diocesano fino al 7 ottobre (museodiocesanotridentino.it).

Della mostra trentina scrive nel numero del 23-24 luglio anche l’Osservatore Romano. Ecco il pezzo comparso sul quotidiano vaticano:

 

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Al Diocesano Nostalghia, in ascolto della bellezza

Inaugurata la mostra fotografica sulle comunità cristiane in Medio Oriente
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Uno stato d’animo, una condizione esistenziale. Nostalgia e rifugio sono parole evocative che fanno da filo conduttore alla mostra fotografica “Nostalghia”, realizzata dalla fotografa Dorigo e dal giornalista Milluzzi, inaugurata venerdì 6 luglio al Museo Diocesano Tridentino alla presenza degli autori e di monsignor Lauro Tisi.

Liberarsi dai pregiudizi, andare oltre i confini e i muri che ostacolano il riconoscimento dell’altrui dignità e diritto alla libera espressione della propria identità. Sono alcuni dei motivi alla base del viaggio nella regione che è stata la culla del Cristianesimo intrapreso dalla fotografa Linda Dorigo e dal giornalista Andrea Milluzzi. Per due anni hanno vissuto in Medio Oriente, ospitati negli antichi villaggi delle comunità cristiane, una minoranza religiosa spesso oggetto di violenza, realizzando un ampio reportage sulla loro esperienza, poi confluito in “Nostalghia” e “Rifugio”.

Nostalghia è una mostra fotografica, a cura di Annalisa D’Angelo, composta di trentadue stampe ai sali d’argento dedicata al “Viaggio tra i cristiani d’Oriente” – nove i Paesi attraversati: Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia -, inaugurata venerdì 6 luglio al Museo Diocesano Tridentino, alla presenza della direttrice Primerano e del vescovo Tisi. Rifugio è il catalogo in lingua inglese edito da Schilt Publishing nel 2015 in cui sono stati raccolti gli scatti in bianco e nero, frutto di un prezioso lavoro di stampa artigianale realizzata in camera oscura, accompagnati da testi e parole significative come quelle che titolano i capitoli di cui è composta la pubblicazione – fear, borders, nostalghia, warriors of god -, esprimenti un forte richiamo a quel nucleo profondo di umanità che accomuna tutti e che occorre riscoprire per maturare uno sguardo accogliente e liberante nei confronti dell’altro.

Sguardo che, per aprirsi e ospitare, deve prima fermarsi e contemplare: “La forza della mostra –   ha detto monsignor Tisi – sta nell’incontrare il reale, nell’esprimere un viaggio concreto di incontro con il bello, incarnato nella figura dell’uomo che sale sul tetto della sua casa a guardare le stelle. Prima che togliere libertà all’altro, porre un confine la preclude a me, condannandomi alla bruttezza. Bellezza invece è non avere confini e questa è la grande provocazione di Gesù: la libertà nasce dal mettere fine ai confini e i divanetti che troviamo nell’ultima sala sono un invito al silenzio e alla contemplazione, a fermarci per ascoltare noi stessi e decidere di non avere confini“.

Il nostro – ha commentato Milluzzi – è stato il percorso di due persone che hanno ascoltato chi è stato testimone di enormi sconvolgimenti politici e sociali e ha subito guerre, rimanendo però profondamente attaccato alla propria terra e ai valori che fanno della convivenza il perno della vita quotidiana, una base talmente forte da prevalere anche di fronte al rischio della persecuzione che spinge alla fuga. Questo ci interroga su chi siamo e su quanto siamo disposti ad accogliere invece che a respingere. Questa mostra ne ha generato una gemella che porteremo in Medio Oriente“.

Il nostro lavoro oggi è caratterizzato da una responsabilità sempre maggiore – ha aggiunto Dorigo -: abbiamo raccolto storie di resistenza, di sofferenza, ma anche di gioia, riportando ciò che abbiamo visto e sentito e questo progetto rappresenta un ponte che mira a favorire la conoscenza. La responsabilità è legata alla gratitudine: siamo partiti spinti dalla passione e dalla curiosità per quei territori e quei popoli, abbiamo avuto il  privilegio di essere ospitati dalle comunità locali, ricevendo molto“.  (Patrizia Niccolini)

La mostra, visitabile fino al 7 ottobre, è stata organizzata dal Museo Diocesano Tridentino in collaborazione con PhotoOp.

Orari: 10.00-13.00 / 14.00-18.00. Giorno di chiusura: martedì. Ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni: tel. 0461 234419 – info@museodiocesanotridentino.it

Linda Dorigo

Fotografa, giornalista e documentarista. Il suo lavoro si concentra sulle tematiche delle minoranze etniche e religiose in Medio Oriente, unendo l’approccio dello slow-journalism alla ricerca antropologica. Tra il 2011 e il 2014 vive a Beirut lavorando al progetto “Rifugio” dedicato alle comunità cristiane di nove Paesi del Medio Oriente e nel 2015 pubblica il libro fotografico omonimo edito da Schilt Publishing. È attualmente impegnata nel progetto partecipativo a lungo termine sull’identità curda Imagined Mountains. Come fotogiornalista collabora, tra gli altri con Le Monde, L’Espresso, Marie Claire, Al Jazeera. www.lindadorigo.com

 

Andrea Milluzzi

Giornalista professionista. Lavora al quotidiano Liberazione per 7 anni occupandosi di politica, economia e società. Collaboratore di varie testate (L’Espresso, Al Jazeera, Pagina99, Huffington Post), e insieme a un gruppo di colleghi fonda nel 2009 il sito reportageitalia.it, in cui sono raccolti testi e immagini di due anni di viaggio nell’Italia della crisi economica. Il progetto diventa un libro fotografico edito da Postacart nel 2011 e lo stesso anno Andrea si trasferisce a Beirut per lavorare al progetto “Rifugio”, pubblicato nel 2015 da Schilt Publishing. Lavora a La7. Tra i libri pubblicati “Cgil, 100 anni al lavoro” (Ponte alle Grazie, 2006).

 

 

 

Feste Vigiliane, le iniziative del Museo diocesano

Visite guidate e biblioteca vivente
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In occasione delle Feste Vigiliane 2018 il Museo Diocesano Tridentino propone tre interessanti attività:

Sabato 23 giugno 2018, ore 16.00

Visita guidata alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio

L’itinerario porterà alla scoperta della storia (e dei segreti) della Basilica Paleocristiana di San Vigilio, un edificio di notevoli dimensioni eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo. Partecipazione libera e gratuita. Ritrovo presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in Piazza Duomo a Trento.

Domenica 24 giugno 2018, ore 16.00

Sconfinamenti – visita guidata a tema

Le opere d’arte non nascono nei musei, ci sono finite! Il loro approdare nelle sale espositive non è che l’esito finale di un viaggio fatto di incontri, scambi, contaminazioni: di idee, immagini, persone, culture. Un viaggio da percorrere a ritroso alla scoperta dei molti ‘sconfinamenti’ che un’opera nasconde… Partecipazione libera e gratuita. Ritrovo presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in Piazza Duomo a Trento.

Lunedì 25 giugno 2018 dalle 18.00 alle 21.00

Biblioteca vivente

Nell’ambito delle Feste Vigiliane, si terrà il secondo dei tre eventi trentini di “Biblioteca Vivente – Narrazioni oltre le mura del carcere”, una proposta esperienziale di incontro e di dialogo che mira a diffondere nella cittadinanza una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone, superando i relativi stereotipi e pregiudizi.

Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente

Inaugurata la nuova mostra del Museo Diocesano
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E’ stata  inaugurata nel pomeriggio di venerdì 6 luglio al Museo Diocesano Tridentino la mostra fotografica NOSTALGHIA. VIAGGIO TRA I CRISTIANI D’ORIENTE. Trentadue stampe ai sali d’argento testimoniano quasi tre anni di viaggio della fotografa Linda Dorigo e del giornalista Andrea Milluzzi tra le comunità cristiane di nove Paesi del Medio Oriente (Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia). Presenti all’inaugurazione monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, la fotografa Linda Dorigo e il giornalista Andrea Miluzzi.  LEGGI TUTTO 

 

Giornata internazionale Musei, “connessi” anche al Diocesano

Venerdì 18 maggio ingresso gratuito e proposte originali
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Venerdì 18 maggio anche il Museo Diocesano Tridentino partecipa alla Giornata Internazionale dei Musei, promuovendo una serie di iniziative ispirate al tema scelto da ICOM per l’edizione 2018: “Hyperconnected museums: new approaches, new publics” (Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici). Due le iniziative in programma: un corso per chi vuole imparare a utilizzare Instagram da zero (o quasi) e un piccolo concorso fotografico. Durante tutta la giornata il Museo offrirà l’ingresso gratuito a tutti i visitatori, chiedendo in cambio di rimanere “connessi” iscrivendosi alla Newsletter o seguendo i profili social del Museo.

 

 

Quando il Vangelo diventa arte

Al Museo Diocesano "Dal testo all'immagine" con Farina-Chini
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Chi è il mio prossimo? È partito dalla nota parabola del buon samaritano dell’evangelista Luca, l’unico a riportarla, il ciclo di incontri “Dal testo all’immagine” proposto dal Museo Diocesano Tridentino, appuntamento in cinque tappe iniziato in un’affollatissima sala Arazzi mercoledì 21 febbraio, in cui il Vangelo viene letto in alcuni dei suoi episodi più significativi attraverso lo sguardo del teologo Marcello Farina e dello storico dell’arte Ezio Chini. L’iniziativa si pone come momento di riflessione che mette in dialogo alcuni dei dipinti ospitati al Museo e i brani evangelici a cui si sono ispirati gli autori, offrendo una lettura parallela grazie a due punti di vista originali, capaci di osservare queste opere da prospettive differenti e complementari. “Questa parabola narra la compassione di Dio – ha esordito don Farina -: la posta in gioco – cosa bisogna fare per ereditare la vita eterna – è talmente elevata da implicare considerazioni complessive sul senso della propria scelta, sospesa tra un vedere ospitale e un accecamento inospitale, capendo che essere prossimi all’altro significa acconsentire a interrompere il proprio cammino per prendersi cura delle ferite altrui“.

C’è però chi passa oltre il corpo ferito dell’uomo aggredito dai briganti: “Gli ostacoli all’incontro sono rappresentati dal sacro, dalla religione e dalla legge: la difesa della purezza identitaria non permette la relazione, che si instaura invece contaminandosi con l’altro, pensando al suo bisogno, accogliendo la domanda del corpo sanguinante, come ha fatto il samaritano offrendo aiuto disinteressato e concreto, senza domandarsi chi fosse l’altro“. Il Vangelo perciò annuncia un Dio che è cura della carne ferita e accoglienza dell’umano nella sua vulnerabilità, che è sorgente contaminata e contaminante di misericordia: non è importante chiedersi chi è il prossimo, ma esserlo per gli altri.

Partendo da “Parabola del buon Samaritano” (1759 circa) di Francesco Fontebasso (1707-1769), che ritrae l’episodio drammatico in un’ambientazione arcadica, in sintonia con la cultura pittorico/decorativa edonistica del Settecento che inseguiva la piacevolezza visiva, e per questo non particolarmente aderente al valore pedagogico del racconto, Chini ha poi indagato altri dipinti, evidenziando quanto il tema delle parabole non fosse molto richiesto dai committenti italiani.

In particolare, “Il buon Samaritano” (1544-45) di Girolamo Romanino (1484 circa-1566 circa), considerato “pittore della realtà”, esprime notevole capacità di scavo nel tentativo di aderire al testo e al messaggio del Vangelo: la sofferenza viene mostrata in presa diretta con il corpo che si contrae per contrastare le fitte di dolore, e l’atto misericordioso non è plateale, ma sommesso, intimo.

Il ciclo proseguirà con un incontro a cadenza mensile secondo il seguente calendario

Mercoledì 21 marzo, C. Henrici (1780 circa), Comunione degli apostoli

Mercoledì 11 aprile, Ambito veneto prima metà sec. XVII, Gesù e i discepoli sulla via di Emmaus

Mercoledì 16 maggio, Attribuito a F. Maggiotto terzo quarto sec. XVIII, Cristo e la samaritana

Mercoledì 6 giugno, B. Dill R. (1543), Congedo degli apostoli, Museo di Bressanone

La partecipazione agli incontri è libera e gratuita. Inizio ore 17.30. (Patrizia Niccolini)

 

Musei ecclesiastici, porte aperte 21-22 ottobre

Ritornano le Giornate nazionali dell'AMEI. Ingresso gratuito al Museo Diocesano
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Sabato 21 e domenica 22 ottobre si svolgeranno in tutta Italia le Giornate Nazionali dei Musei Ecclesiastici, iniziativa ideata da AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) per promuovere la conoscenza di questa peculiare categoria di musei, più di 220 in Italia.

Tema di questa V edizione: Se scambio cambio. L’idea, cioè, della disponibilità a un’apertura a più livelli, la volontà di fare delle Giornate AMEI un’occasione unica di “apertura” e crescita comune. A livello locale l’iniziativa vedrà come protagonista il Museo Diocesano Tridentino, che offrirà a tutti l’ingresso gratuito alla sede di Palazzo Pretorio e alla mostra Viaggi e incontri di un artista dimenticato. Il Rinascimento di Francesco Verla, aperta fino al 6 novembre.

Ma le iniziative intendono stimolare la riflessione dei visitatori anche su argomenti di urgente attualità. Sabato 21 ottobre alle ore 16.00 sala arazzi ospiterà Testimonianze di cambiamenti possibili. Anche in carcere, un racconto autobiografico di un ex detenuto che, dopo aver scontato la sua pena, è riuscito a inserirsi nella società. Io per te sono l’altro (sabato 21 ore 18.00) è un’azione teatrale ideata e condotta da Il Funambolo, con Clara Setti e Guido Laino: un percorso eccentrico attraverso alcune opere opere del Museo, che modifica, interroga e confonde continuamente la posizione dell’altro. Musica oltreconfine è il titolo del concerto di un gruppo interculturale, Incroci Musicali, formato da 10 ragazzi che utilizzano la musica come linguaggio universale.

Domenica Primerano, direttrice del Museo Diocesano Tridentino e presidente nazionale AMEI – FOTO ZOTTA (compresa quella in apertura)

Lo scambio proposto quest’anno dal Museo Diocesano Tridentino è tra nord e sud Italia, tra due realtà profondamente diverse, Trento e Palermo. Il 21 ottobre Domenica Primerano, presidente AMEI  (nella foto) sarà a Palermo per sottoscrivere l’atto di donazione alla Casa Museo Puglisi di un’opera realizzata da Claudio Parmiggiani su commissione di Amei. Il 22 ottobre alle ore 18.00 Maurizio Artale, Presidente del Centro di accoglienza “Padre Nostro”, fondato dal sacerdote palermitano ucciso dalla mafia nel 1993, arriverà a Trento per raccontare la vita di un quartiere difficile, Brancaccio, e l’azione di Padre Puglisi e dei suoi continuatori per sconfiggere la mafia.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito. Il programma completo è disponibile sul sito: www.museodiocesanotridentino.it