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Il Museo Diocesano Tridentino da Papa Francesco per l’incontro dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI)

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Anche il Museo Diocesano Tridentino ha partecipato venerdì 24 maggio all’incontro dei Musei Ecclesiastici Italiani con Papa Francesco. L’udienza, tenutasi presso la Sala Clementina, ha visto la partecipazione di oltre 400 persone ed è stata introdotta da un saluto della presidente di AMEI e direttrice del Museo Diocesano Tridentino, Domenica Primerano. “Stiamo vivendo tempi difficili e il disorientamento è grande – ha detto nelle parole di saluto e ringraziamento Domenica Primerano – Morte, violenza, guerra, terrorismo, razzismo, intolleranza, egoismo, odio, sfiducia, paura sono le parole che oggi ricorrono più spesso. Di fronte a tutto questo anche un museo deve fare la sua parte. Noi ci proviamo. Ma abbiamo bisogno del sostegno convinto della Chiesa, che il Suo pontificato sta profondamente cambiando».

Il Papa ha risposto parlando dei musei ecclesiastici in Italia come di realtà museali in continua crescita e accomunate “da una medesima missione: documentare visibilmente il percorso fatto lungo i secoli dalla Chiesa nel culto, nella catechesi, nella cultura e nella carità”. Ha ricordato che, come il patrimonio naturale, anche quello storico, artistico e culturale, “parte dell’identità comune di un luogo e base per costruire una città abitabile”, è minacciato. È necessario invece “integrare la storia, la cultura, l’architettura di un determinato luogo”, e rendere tutto questo accessibile a tutti. Per questo il museo deve porsi in relazione con il territorio. “Si tratta – scrive – di aiutare le persone a vivere insieme, a vivere bene insieme (…). In questa prospettiva è normale collaborare con musei di altre comunità religiose. Le opere d’arte e la memoria di diverse tradizioni e stili di vita parlano di quella umanità che ci rende fratelli e sorelle”.

Papa Francesco ha parlato del contributo che i musei possono dare per migliorare la qualità della vita delle persone, creando spazi di relazione e “occasioni per creare comunità”. Nei grandi centri come nelle piccole città il museo “sostiene la consapevolezza di una identità che ‘fa sentire a casa’. Sempre e per tutti aiuta ad alzare lo sguardo sul bello”. Francesco ha ribadito che «Tutti hanno diritto alla cultura bella! Specie i più poveri e gli ultimi, che ne debbono godere come dono di Dio». Papa Francesco ha infine dedicato un importante passaggio al tema della contemporaneità. «Molti di voi si dedicano al dialogo con gli artisti contemporanei… È un lavoro di sapienza e di apertura, non sempre apprezzato: è un lavoro “di frontiera”», che il papa definisce «indispensabile». L’arte contemporanea, osserva Francesco, «recepisce i linguaggi a cui specialmente i giovani sono abituati. Non può mancare questa espressione e sensibilità nei vostri musei, attraverso la sapiente ricerca delle motivazioni, dei contenuti e delle relazioni. Nuove persone si possono avvicinare anche all’arte contemporanea sacra, che può essere luogo di importante di confronto e di dialogo con la cultura di oggi».

È un discorso che dà ulteriore slancio alla linea da alcuni anni avviata da Amei sotto il profilo della formazione e della programmazione, con la spinta ai musei associati (per la maggioranza diocesani, ma ci sono musei di natura istituzionale e tipologia varie) ad aprirsi come di luogo di confronto ma a diventare presenza attiva nella società.

L’incontro si è concluso con la consegna di un piccolo dono per il Papa. Per mano della presidente Primerano, AMEI ha consegnato al pontefice il disegno di un giovane migrante, oggi in carcere, realizzato nell’ambito di un laboratorio organizzato dal Museo Diocesano Tridentino. Papa Francesco ha guardato con attenzione il disegno e letto le parole che lo accompagnavano, dimostrando un sincero e partecipe interesse

Viaggio in 3D nella basilica paleocristiana di san Vigilio. Presentati nuovi supporti didattici

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In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, il Museo Diocesano Tridentino ha presentato i nuovi supporti didattici della Basilica Paleocristiana di San Vigilio: video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale immersiva arricchiscono l’esperienza del visitatore rendendola più coinvolgente, più chiara e ad alto tasso di tecnologia. Ingresso libero e gratuito.

Guarda il video di presentazione:

Sabato 18 maggio, data ufficiale della consueta Giornata Internazionale dei Musei, molte persone hanno approfittato di una visita gratuita alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio per approfondire la conoscenza di questo edificio e sperimentare le novità tecnologiche.

La basilica paleocristiana di San Vigilio nella Trento del IV secolo grazie alla ricostruzione in 3D

Trento all’epoca di Vigilio. La basilica cimiteriale a lui dedicata sorgeva fuori dalla mure della città romana

 

Forse non tutti sanno che il Museo Diocesano Tridentino gestisce uno dei siti archeologici più importanti della città: l’antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio, riscoperta sotto la Cattedrale di Trento solo negli anni Settanta del Novecento. L’area archeologica permette di ammirare i resti di un edificio sacro di notevoli dimensioni, eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo.

Il patrimonio di storia, arte e fede custodito da questo luogo è immenso. Ed è proprio per valorizzare al meglio questo tesoro che il Museo ha studiato e realizzato un nuovo percorso di visita arricchito da video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale immersiva. Sono state inoltre aperte nuove aree espositive dove poter ammirare i reperti, corredati da didascalie e pannelli in due lingue (italiano e inglese). Nel rinnovato percorso di visita le soluzioni tecnologiche permettono di far rivivere il passato e di comprendere in modo semplice e intuitivo le complesse vicende della Basilica. Non mancheranno i supporti tradizionali e una speciale brochure pensata per le famiglie: attraverso enigmi, giochi e indovinelli anche i piccoli visitatori potranno scoprire divertendosi la storia dell’area archeologica.

Nel ripensare i nuovi supporti didattici il Museo ha posto al centro del suo progetto il visitatore, al quale propone un’esperienza di visita completamente nuova rispetto a prima: più coinvolgente, più chiara e ad alto tasso di tecnologia.

 

La Basilica Paleocristiana di San Vigilio

L’antico luogo di culto deve la sua prima origine alla sepoltura dei santi Sisinio, Martirio e Alessandro, uccisi in Val di Non dai pagani il 29 maggio 397. Pochi anni dopo, accanto ai tre martiri, fu sepolto anche Vigilio, terzo vescovo e patrono di Trento, morto nel 400 o 405. L’edifico, che da principio rivestì il ruolo di basilica cimiteriale, ovvero di santuario con funzione essenzialmente commemorativa, divenne chiesa cattedrale tra il IX e il X secolo, quando nelle sue immediate vicinanze fu trasferito il palazzo vescovile. Nel corso dei secoli la chiesa subì alcune significative modifiche strutturali: nel IX secolo furono aggiunti due sacelli laterali absidati; nell’XI secolo l’aula venne divisa in tre navate e si scavò una cripta con conseguente rialzo della zona presbiterale. Gli ultimi interventi furono conclusi dal vescovo Altemanno, che il 18 novembre 1145 riconsacrò questa chiesa, destinata ad essere sostituita nel XIII secolo dall’attuale Cattedrale.

Nell’area archeologica, che è estesa e articolata, sono ancora visibili le tombe terragne del pavimento – tutte convergenti verso quella del patrono San Vigilio – la decorazione musiva posta in prossimità del recinto presbiterale, alcuni lacerti dei plutei scolpiti, le lastre tombali di coloro che qui furono sepolti. Al centro della vasta aula è posta la celebre ‘arca di San Vigilio’ (XI-XII secolo), una particolare tipologia di monumento funebre che in passato accolse le spoglie del patrono della città.

Dove

La Basilica paleocristiana si trova nel sottosuolo della Cattedrale di San Vigilio, a pochi passi dalla sede del Museo Diocesano Tridentino. Alla Basilica si accede tramite una scala posta al termine della navata laterale sinistra, in corrispondenza del presbiterio.

Orario

Dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30

Si ricorda che gli orari di accesso alla Basilica potrebbero subire modifiche dovute alle esigenze liturgiche della Cattedrale.

Giorni di chiusura

ogni domenica

1 gennaio, 6 gennaio, Settimana Santa e Pasqua, 26 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 dicembre

Viaggio in 3D nella basilica paleocristiana di san Vigilio. Venerdì presentazione nuovi supporti didattici, sabato visite gratuite

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In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, il Museo Diocesano Tridentino invita tutti alla presentazione dei nuovi supporti didattici della Basilica Paleocristiana di San Vigilio: video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale immersiva arricchiscono l’esperienza del visitatore rendendola più coinvolgente, più chiara e ad alto tasso di tecnologia. Ingresso libero e gratuito.

Guarda il video di presentazione:

Sabato 18 maggio, data ufficiale della consueta Giornata Internazionale dei Musei, l’accesso alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio sarà libero e gratuito. Un’occasione da non perdere per visitare i rinnovati spazi dell’area archeologica, approfondire la conoscenza di questo edificio e sperimentare le novità tecnologiche.

La basilica paleocristiana di San Vigilio nella Trento del IV secolo grazie alla ricostruzione in 3D

Trento all’epoca di Vigilio. La basilica cimiteriale a lui dedicata sorgeva fuori dalla mure della città romana

 

Forse non tutti sanno che il Museo Diocesano Tridentino gestisce uno dei siti archeologici più importanti della città: l’antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio, riscoperta sotto la Cattedrale di Trento solo negli anni Settanta del Novecento. L’area archeologica permette di ammirare i resti di un edificio sacro di notevoli dimensioni, eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo.

Il patrimonio di storia, arte e fede custodito da questo luogo è immenso. Ed è proprio per valorizzare al meglio questo tesoro che il Museo ha studiato e realizzato un nuovo percorso di visita arricchito da video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale immersiva. Sono state inoltre aperte nuove aree espositive dove poter ammirare i reperti, corredati da didascalie e pannelli in due lingue (italiano e inglese). Nel rinnovato percorso di visita le soluzioni tecnologiche permettono di far rivivere il passato e di comprendere in modo semplice e intuitivo le complesse vicende della Basilica. Non mancheranno i supporti tradizionali e una speciale brochure pensata per le famiglie: attraverso enigmi, giochi e indovinelli anche i piccoli visitatori potranno scoprire divertendosi la storia dell’area archeologica.

Nel ripensare i nuovi supporti didattici il Museo ha posto al centro del suo progetto il visitatore, al quale propone un’esperienza di visita completamente nuova rispetto a prima: più coinvolgente, più chiara e ad alto tasso di tecnologia.

 

La Basilica Paleocristiana di San Vigilio

L’antico luogo di culto deve la sua prima origine alla sepoltura dei santi Sisinio, Martirio e Alessandro, uccisi in Val di Non dai pagani il 29 maggio 397. Pochi anni dopo, accanto ai tre martiri, fu sepolto anche Vigilio, terzo vescovo e patrono di Trento, morto nel 400 o 405. L’edifico, che da principio rivestì il ruolo di basilica cimiteriale, ovvero di santuario con funzione essenzialmente commemorativa, divenne chiesa cattedrale tra il IX e il X secolo, quando nelle sue immediate vicinanze fu trasferito il palazzo vescovile. Nel corso dei secoli la chiesa subì alcune significative modifiche strutturali: nel IX secolo furono aggiunti due sacelli laterali absidati; nell’XI secolo l’aula venne divisa in tre navate e si scavò una cripta con conseguente rialzo della zona presbiterale. Gli ultimi interventi furono conclusi dal vescovo Altemanno, che il 18 novembre 1145 riconsacrò questa chiesa, destinata ad essere sostituita nel XIII secolo dall’attuale Cattedrale.

Nell’area archeologica, che è estesa e articolata, sono ancora visibili le tombe terragne del pavimento – tutte convergenti verso quella del patrono San Vigilio – la decorazione musiva posta in prossimità del recinto presbiterale, alcuni lacerti dei plutei scolpiti, le lastre tombali di coloro che qui furono sepolti. Al centro della vasta aula è posta la celebre ‘arca di San Vigilio’ (XI-XII secolo), una particolare tipologia di monumento funebre che in passato accolse le spoglie del patrono della città.

Dove

La Basilica paleocristiana si trova nel sottosuolo della Cattedrale di San Vigilio, a pochi passi dalla sede del Museo Diocesano Tridentino. Alla Basilica si accede tramite una scala posta al termine della navata laterale sinistra, in corrispondenza del presbiterio.

Orario

Dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30

Si ricorda che gli orari di accesso alla Basilica potrebbero subire modifiche dovute alle esigenze liturgiche della Cattedrale.

Giorni di chiusura

ogni domenica

1 gennaio, 6 gennaio, Settimana Santa e Pasqua, 26 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 dicembre

La carta canta! Un corso per scoprire i tesori musicali trentini custoditi nei libri

Dal 14 maggio al Museo Diocesano. Info iscrizioni
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L’Archivio Diocesano Tridentino, la Biblioteca Diocesana Vigilianum e il Museo Diocesano Tridentino organizzano il corso La carta canta! Viaggio alla scoperta dei tesori musicali trentini custoditi nei libri. L’obiettivo del corso, rivolto ad un pubblico di adulti non specialisti della materia, è di accostare le persone al libro musicale come oggetto e supporto di trasmissione culturale, indipendentemente dal suo contenuto e dal suo linguaggio.

A conclusione del corso è previsto il concerto Viaggio nel canto antico cristiano, che si terrà martedì 4 giugno alle ore 20.30, presso la Basilica Paleocristiana di San Vigilio, con il gruppo vocale “Laurence K. J. Feininger”, composto da Marco Gozzi, Salvatore De Salvo Fattor e Roberto Gianotti. Il concerto sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, nell’ambito del programma del Festival Regionale di Musica Sacra e dell’iniziativa nazionale “Aperti al MAB. Musei Archivi Biblioteche ecclesiastici”.

Il corso è a numero chiuso (massimo 25 posti) e le lezioni saranno ospitate nelle tre sedi degli istituti. Il corso ha un costo di 30 €, che possono essere versate in occasione del primo incontro, martedì 14 maggio 2019 alle 17.30 presso il Museo Diocesano Tridentino.

Per partecipare, è necessario iscriversi telefonando ad uno dei seguenti numeri:

Archivio Diocesano Tridentino – 0461.360217

Biblioteca Diocesana Vigilianum – 0461.360224

Museo Diocesano Tridentino – 0461.234419

Programma

Giornate Musei Ecclesiastici, porte aperte anche al Diocesano

Sabato 20 e domenica 21 ottobre "SE SCAMBIO CAMBIO"
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Sabato 20 e domenica 21 ottobre si svolgeranno in tutta Italia le Giornate dei Musei Ecclesiastici, un’iniziativa ideata da A.M.E.I. (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) per promuovere la conoscenza di questa peculiare categoria di musei.
In occasione delle Giornate AMEI l’ingresso al Museo Diocesano sarà libero e gratuito con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00.
Anche quest’anno lo slogan delle giornate sarà “SE SCAMBIO CAMBIO”. Non è uno scioglilingua, né un gioco di parole. E’ un messaggio che i musei ecclesiastici lanciano con forza a tutti: un invito a fare del confronto, e dunque della relazione con l’altro, comunque inteso, un modo di essere. Perché confrontarsi con ‘l’altro da sé’ può farci crescere, può innescare un utile cambiamento.

Numerose attività gratuite accompagneranno questo lungo fine settimana di festa, ecco il programma completo:

SABATO 20 OTTOBRE 2018

ore 11.00
Sconfinamenti
con Lorenza Liandru

Le opere d’arte non nascono nei musei, ci sono finite! Il loro approdare nelle sale espositive non è che l’esito finale di un viaggio fatto di incontri, scambi, contaminazioni: di idee, immagini, persone, culture. Lorenza Liandru vi guiderà in un viaggio da percorrere a ritroso alla scoperta dei molti ‘sconfinamenti’ che un’opera nasconde…

 

ore 11.00 e ore 16.00
Lo ScambiArte. Laboratorio di pittura creativa e collaborativa per bambini dai 3 ai 10 anni
condotto da Chiara Leveghi e Sara Meneghini

Cambiando posto e punto di vista, i piccoli partecipanti realizzeranno un’opera d’arte collettiva fatta di colori, forme e tanta, tanta fantasia.

 

ore 16.00
Visita guidata alla mostra Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Orientecon Valentina Perini

Pochi mesi dopo l’attentato del 2011 alla chiesa dei Santi di Alessandria d’Egitto, la fotografa Linda Dorigo e il giornalista Andrea Milluzzi hanno intrapreso un viaggio in nove paesi del Medio Oriente (Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia) per incontrare le comunità cristiane e cercare di raccontare la loro condizione. Il risultato di questo lungo viaggio è una intensa mostra fotografica che vuole sensibilizzare il visitatore su tematiche poco trattate dai media.

 

ore 17.30
Cinema nelle terre dell’ISIS. Religione e (non)violenza

L’incontro prende spunto dalle accensioni poetiche del cinema mediorientale per approfondire i temi della libertà religiosa e della difficile convivenza in una terra segnata da decenni di conflitti. L’incontro, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, si inserisce nella staffetta di eventi di avvicinamento al 70° “compleanno” della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che sarà celebrato il prossimo 10 dicembre. Sarà proiettato il cortometraggio Al Sheikh Noel del regista Saad Al-essamy (Iraq 2017, 21′), struggente favola nera che racconta, dall’interno, gli slanci e le contraddizioni dei territori iracheni già sotto il controllo dell’ISIS. Protagonista un anziano religioso musulmano che vive con il nipote a poca distanza dal campo profughi dove hanno trovato rifugio alcuni bambini cristiani cacciati dalle loro case. In una terra ancora lacerata dalla violenza, il Natale potrà portare a tutti un momento di gioia? La visione sarà accompagnata da un dialogo tra Raffaele Crocco, giornalista RAI, ideatore e autore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, Katia Malatesta, collaboratrice del Religion Today Film Festival e membro del Consiglio Direttivo del Centro per la Cooperazione Internazionale, e Massimiliano Pilati, presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

L’incontro sarà preceduto dallo ‘scambio’ tra il Museo Diocesano Tridentino e l’Imam di Trento, Aboulkheir Breigheche. La direttrice, Domenica Primerano, consegnerà all’Imam la riproduzione su pergamena di una miniatura dell’antica Bibbia atlantica (Maestro della Bibbia d’Avila, attr., terzo quarto del XII secolo) e della pagina che riporta un significativo brano del Vangelo (Matteo 25,31), che verrà commentato da don Marcello Farina. A sua volta Aboulkheir Breigheche consegnerà alla direttrice del museo la riproduzione di una pagina miniata del Corano.

 

DOMENICA 21 OTTOBRE


ore 11.00
Visita guidata alla mostra Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente
con Valentina Perini

 

ore 15.30
Dal mio punto di vista. scopri il museo partendo dai dettagli …
Appuntamento per le famiglie

Il museo propone alle famiglie una modalità inedita per scoprire il museo. Abbiamo scelto alcuni dettagli delle opere esposte: li troverete riprodotti nell’agile libretto che vi verrà consegnato. Insieme ai vostri bimbi, e con l’aiuto di una nostra operatrice, Viviana, dovrete allenare la vista per trovare dipinti, sculture, tessuti, oreficerie ai quali si riferiscono le immagini.

 

ore 16.30
Io per te sono l’altro
a cura di il Funambolo con Clara Setti e Guido Laino

“Io per te sono l’altro” propone un racconto eccentrico delle opere del Museo, che modifica, interroga e confonde continuamente la posizione dell’altro. L’azione teatrale prende spunto da alcune opere esposte che raccontano di viaggi, di ospitalità ricevuta o negata, di apertura o di diffidenza nei confronti dello sconosciuto, del restare fuori o dell’essere ammessi dentro, dell’altro, dell’estraneo, dello straniero.

 

ore 17.30
Thé e dolci dal mondo. Merenda multietnica
a cura dell’Associazione di promozione sociale Carpe Diem, progetto Migola Forno sociale

 

ore 18.30
Concerto di musica sacra
Coro La Sorgente

Un coro tutto al femminile, diretto da Erika Eccli condurrà i visitatori nelle sale del museo eseguendo composizioni sacre con accompagnamento musicale.

Museo diocesano, arriva il corso in 3D

Riflessi dello sviluppo tecnologico sui beni culturali
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Il Museo Diocesano Tridentino organizza a partire da sabato 13 ottobre un originale e interessante corso di rilievo 3D applicato ai beni culturali. La generazione di modelli 3D di oggetti è diventata un importante elemento di ricerca in differenti campi, non ultimo quello dei beni culturali. In questo corso Matteo Rapanà, archeologo ed esperto di rilievo tridimensionale, si propone di presentare le differenti metodologie comunemente utilizzate nel rilievo dei beni culturali e le sue possibili applicazioni nel settore. Mediante l’utilizzo di una macchina fotografica digitale e di specifici software, i partecipanti sperimenteranno la creazione di modelli digitali di opere presenti nelle collezioni del museo e di reperti provenienti dalla Basilica Paleocristiana di San Vigilio.

INFORMAZIONI

 

Numero di incontri: 4 lezioni da 3 ore l’una il sabato mattina

Orario: dalle 9.30 alle 12.30 nei giorni sabato 13, 20, 27 ottobre e sabato 10 novembre 2018

Costo: € 60,00 per tutto il corso. Per i possessori della tessera-abbonamento annuale del Museo il costo dell’intero corso è di € 54,00.

 

STRUMENTAZIONE

Ciascun partecipante dovrà essere munito di una macchina fotografica digitale (reflex, compatta o

mirrorless), di un mouse e di un computer portatile (requisiti minimi di sistema OS: Windows

10/8.1/8/7/Vista 64 bit; Memoria: 4Gb di RAM). È consigliato, ma non è obbligatorio, l’utilizzo di un cavalletto.

 

 

PROGRAMMA

 

Sabato 13 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Rilievo 3d. Metodologia, applicazioni e software

Il primo incontro sarà dedicato alla presentazione delle differenti metodologie comunemente utilizzate nel rilievo tridimensionale e all’analisi delle possibili applicazioni dei modelli digitali nel settore dei beni culturali. Inoltre saranno analizzati alcuni software e app per dispositivi mobili che permettono di creare modelli digitali tridimensionali partendo da singole fotografie. Particolare attenzione sarà dedicata al software 3D Zephyr, che verrà utilizzato nel corso delle lezioni, e ai diversi passaggi che consentono di creare il modello digitale dell’oggetto rilevato.

 

Sabato 20 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Fotogrammetria pratica

Attraverso l’utilizzo di una macchina fotografica digitale e del software 3D Zephyr, i partecipanti avranno modo di creare direttamente i modelli digitali di alcuni reperti presenti nella Basilica Paleocristiana di San Vigilio e di elementi scultorei che arricchiscono i prospetti della Cattedrale di Trento. Saranno affrontate nel dettaglio tutte le procedure per ottenere un modello digitale corretto e in scala dell’oggetto rilevato mediante fotografie e filmati digitali.

 

Sabato 26 ottobre 2018, ore 9.30-12.30

Fotogrammetria pratica e utilizzo delle maschere

Dopo aver acquisito dimestichezza con il procedimento fotogrammetrico, l’attenzione dei corsisti sarà rivolta al rilievo di alcuni reperti dalla geometria complessa presenti nelle collezioni del Museo Diocesano Tridentino. Questo secondo incontro pratico permetterà di approfondire ulteriormente la conoscenza del software 3D Zephyr attraverso l’applicazione di alcune funzionalità avanzate.

 

Sabato 10 novembre 2018, ore 9.30-12.30

Post processing dei dati e caricamento dei modelli online

Dopo aver esplorato le gallerie virtuali di alcuni celebri musei nazionali e internazionali, verranno presentate le potenzialità di Sketchab, sito comunemente utilizzato da enti e privati per caricare online i propri modelli digitali. In questo incontro i partecipanti al corso avranno l’opportunità di creare una propria galleria online caricando su Sketchfab i modelli digitali creati, impostando alcuni parametri per la visualizzazione ottimale e aggiungendo una o più descrizioni dell’oggetto rilevato.

 

Nostalghia al Museo diocesano, vetrina su Corsera e Osservatore

La mostra al Museo Diocesano richiamata nell'inserto La lettura e sul quotidiano vaticano
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L’inserto domenicale del Corsera “La Lettura” ha dedicato nel numero del 22 luglio un richiamo importante, accanto a pochi altri eventi culturali italiani in cartellone, alla mostra “Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente“, allestita al Museo Diocesano Tridentino. “Si intitola – nota il l’articolista – come il film di Andrej Tarkovskij del 1983. Un collegamento evocativo: la mostra non offre un elegiaco rimpianto del passato, non lascia posto al sentimentalismo, ma diventa un racconto sulla memoria e sulle insidie alla sua permanenza. La mostra, a cura di Annalisa D’Angelo, resterà al Diocesano fino al 7 ottobre (museodiocesanotridentino.it).

Della mostra trentina scrive nel numero del 23-24 luglio anche l’Osservatore Romano. Ecco il pezzo comparso sul quotidiano vaticano:

 

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Al Diocesano Nostalghia, in ascolto della bellezza

Inaugurata la mostra fotografica sulle comunità cristiane in Medio Oriente
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Uno stato d’animo, una condizione esistenziale. Nostalgia e rifugio sono parole evocative che fanno da filo conduttore alla mostra fotografica “Nostalghia”, realizzata dalla fotografa Dorigo e dal giornalista Milluzzi, inaugurata venerdì 6 luglio al Museo Diocesano Tridentino alla presenza degli autori e di monsignor Lauro Tisi.

Liberarsi dai pregiudizi, andare oltre i confini e i muri che ostacolano il riconoscimento dell’altrui dignità e diritto alla libera espressione della propria identità. Sono alcuni dei motivi alla base del viaggio nella regione che è stata la culla del Cristianesimo intrapreso dalla fotografa Linda Dorigo e dal giornalista Andrea Milluzzi. Per due anni hanno vissuto in Medio Oriente, ospitati negli antichi villaggi delle comunità cristiane, una minoranza religiosa spesso oggetto di violenza, realizzando un ampio reportage sulla loro esperienza, poi confluito in “Nostalghia” e “Rifugio”.

Nostalghia è una mostra fotografica, a cura di Annalisa D’Angelo, composta di trentadue stampe ai sali d’argento dedicata al “Viaggio tra i cristiani d’Oriente” – nove i Paesi attraversati: Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia -, inaugurata venerdì 6 luglio al Museo Diocesano Tridentino, alla presenza della direttrice Primerano e del vescovo Tisi. Rifugio è il catalogo in lingua inglese edito da Schilt Publishing nel 2015 in cui sono stati raccolti gli scatti in bianco e nero, frutto di un prezioso lavoro di stampa artigianale realizzata in camera oscura, accompagnati da testi e parole significative come quelle che titolano i capitoli di cui è composta la pubblicazione – fear, borders, nostalghia, warriors of god -, esprimenti un forte richiamo a quel nucleo profondo di umanità che accomuna tutti e che occorre riscoprire per maturare uno sguardo accogliente e liberante nei confronti dell’altro.

Sguardo che, per aprirsi e ospitare, deve prima fermarsi e contemplare: “La forza della mostra –   ha detto monsignor Tisi – sta nell’incontrare il reale, nell’esprimere un viaggio concreto di incontro con il bello, incarnato nella figura dell’uomo che sale sul tetto della sua casa a guardare le stelle. Prima che togliere libertà all’altro, porre un confine la preclude a me, condannandomi alla bruttezza. Bellezza invece è non avere confini e questa è la grande provocazione di Gesù: la libertà nasce dal mettere fine ai confini e i divanetti che troviamo nell’ultima sala sono un invito al silenzio e alla contemplazione, a fermarci per ascoltare noi stessi e decidere di non avere confini“.

Il nostro – ha commentato Milluzzi – è stato il percorso di due persone che hanno ascoltato chi è stato testimone di enormi sconvolgimenti politici e sociali e ha subito guerre, rimanendo però profondamente attaccato alla propria terra e ai valori che fanno della convivenza il perno della vita quotidiana, una base talmente forte da prevalere anche di fronte al rischio della persecuzione che spinge alla fuga. Questo ci interroga su chi siamo e su quanto siamo disposti ad accogliere invece che a respingere. Questa mostra ne ha generato una gemella che porteremo in Medio Oriente“.

Il nostro lavoro oggi è caratterizzato da una responsabilità sempre maggiore – ha aggiunto Dorigo -: abbiamo raccolto storie di resistenza, di sofferenza, ma anche di gioia, riportando ciò che abbiamo visto e sentito e questo progetto rappresenta un ponte che mira a favorire la conoscenza. La responsabilità è legata alla gratitudine: siamo partiti spinti dalla passione e dalla curiosità per quei territori e quei popoli, abbiamo avuto il  privilegio di essere ospitati dalle comunità locali, ricevendo molto“.  (Patrizia Niccolini)

La mostra, visitabile fino al 7 ottobre, è stata organizzata dal Museo Diocesano Tridentino in collaborazione con PhotoOp.

Orari: 10.00-13.00 / 14.00-18.00. Giorno di chiusura: martedì. Ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni: tel. 0461 234419 – info@museodiocesanotridentino.it

Linda Dorigo

Fotografa, giornalista e documentarista. Il suo lavoro si concentra sulle tematiche delle minoranze etniche e religiose in Medio Oriente, unendo l’approccio dello slow-journalism alla ricerca antropologica. Tra il 2011 e il 2014 vive a Beirut lavorando al progetto “Rifugio” dedicato alle comunità cristiane di nove Paesi del Medio Oriente e nel 2015 pubblica il libro fotografico omonimo edito da Schilt Publishing. È attualmente impegnata nel progetto partecipativo a lungo termine sull’identità curda Imagined Mountains. Come fotogiornalista collabora, tra gli altri con Le Monde, L’Espresso, Marie Claire, Al Jazeera. www.lindadorigo.com

 

Andrea Milluzzi

Giornalista professionista. Lavora al quotidiano Liberazione per 7 anni occupandosi di politica, economia e società. Collaboratore di varie testate (L’Espresso, Al Jazeera, Pagina99, Huffington Post), e insieme a un gruppo di colleghi fonda nel 2009 il sito reportageitalia.it, in cui sono raccolti testi e immagini di due anni di viaggio nell’Italia della crisi economica. Il progetto diventa un libro fotografico edito da Postacart nel 2011 e lo stesso anno Andrea si trasferisce a Beirut per lavorare al progetto “Rifugio”, pubblicato nel 2015 da Schilt Publishing. Lavora a La7. Tra i libri pubblicati “Cgil, 100 anni al lavoro” (Ponte alle Grazie, 2006).

 

 

 

Feste Vigiliane, le iniziative del Museo diocesano

Visite guidate e biblioteca vivente
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In occasione delle Feste Vigiliane 2018 il Museo Diocesano Tridentino propone tre interessanti attività:

Sabato 23 giugno 2018, ore 16.00

Visita guidata alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio

L’itinerario porterà alla scoperta della storia (e dei segreti) della Basilica Paleocristiana di San Vigilio, un edificio di notevoli dimensioni eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo. Partecipazione libera e gratuita. Ritrovo presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in Piazza Duomo a Trento.

Domenica 24 giugno 2018, ore 16.00

Sconfinamenti – visita guidata a tema

Le opere d’arte non nascono nei musei, ci sono finite! Il loro approdare nelle sale espositive non è che l’esito finale di un viaggio fatto di incontri, scambi, contaminazioni: di idee, immagini, persone, culture. Un viaggio da percorrere a ritroso alla scoperta dei molti ‘sconfinamenti’ che un’opera nasconde… Partecipazione libera e gratuita. Ritrovo presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in Piazza Duomo a Trento.

Lunedì 25 giugno 2018 dalle 18.00 alle 21.00

Biblioteca vivente

Nell’ambito delle Feste Vigiliane, si terrà il secondo dei tre eventi trentini di “Biblioteca Vivente – Narrazioni oltre le mura del carcere”, una proposta esperienziale di incontro e di dialogo che mira a diffondere nella cittadinanza una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone, superando i relativi stereotipi e pregiudizi.

Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente

Inaugurata la nuova mostra del Museo Diocesano
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E’ stata  inaugurata nel pomeriggio di venerdì 6 luglio al Museo Diocesano Tridentino la mostra fotografica NOSTALGHIA. VIAGGIO TRA I CRISTIANI D’ORIENTE. Trentadue stampe ai sali d’argento testimoniano quasi tre anni di viaggio della fotografa Linda Dorigo e del giornalista Andrea Milluzzi tra le comunità cristiane di nove Paesi del Medio Oriente (Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia). Presenti all’inaugurazione monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, la fotografa Linda Dorigo e il giornalista Andrea Miluzzi.  LEGGI TUTTO