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La carta canta! Un corso per scoprire i tesori musicali trentini custoditi nei libri

Dal 14 maggio al Museo Diocesano. Info iscrizioni
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L’Archivio Diocesano Tridentino, la Biblioteca Diocesana Vigilianum e il Museo Diocesano Tridentino organizzano il corso La carta canta! Viaggio alla scoperta dei tesori musicali trentini custoditi nei libri. L’obiettivo del corso, rivolto ad un pubblico di adulti non specialisti della materia, è di accostare le persone al libro musicale come oggetto e supporto di trasmissione culturale, indipendentemente dal suo contenuto e dal suo linguaggio.

A conclusione del corso è previsto il concerto Viaggio nel canto antico cristiano, che si terrà martedì 4 giugno alle ore 20.30, presso la Basilica Paleocristiana di San Vigilio, con il gruppo vocale “Laurence K. J. Feininger”, composto da Marco Gozzi, Salvatore De Salvo Fattor e Roberto Gianotti. Il concerto sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, nell’ambito del programma del Festival Regionale di Musica Sacra e dell’iniziativa nazionale “Aperti al MAB. Musei Archivi Biblioteche ecclesiastici”.

Il corso è a numero chiuso (massimo 25 posti) e le lezioni saranno ospitate nelle tre sedi degli istituti. Il corso ha un costo di 30 €, che possono essere versate in occasione del primo incontro, martedì 14 maggio 2019 alle 17.30 presso il Museo Diocesano Tridentino.

Per partecipare, è necessario iscriversi telefonando ad uno dei seguenti numeri:

Archivio Diocesano Tridentino – 0461.360217

Biblioteca Diocesana Vigilianum – 0461.360224

Museo Diocesano Tridentino – 0461.234419

Programma

Nel ciclo “Parole in tempo di migrazione” si parla di “speranza“ con il teologo Marcello Neri

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Dopo la paura, la speranza. Sarà questa la parola chiave al centro del secondo incontro del ciclo “Parole in tempo di migrazione” in programma martedì 26 marzo al Polo Culturale Vigilianum di via Endrici a Trento, alle ore 17.30. L’incontro, dal titolo Speranza. La possibilità di un’Europa globale avrà come relatore il teologo Marcello Neri, professore di Teologia cattolica all’università tedesca di Flensburg (Neri questa sera è ospite alla Cattedra del Confronto con il rabbino Di Segni).

Il ciclo di cinque incontri sul potere comunicativo della parola, promosso da Arcidiocesi (Area Cutura), Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto e Università di Trento (Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive) è stato inaugurato lo scorso 14 marzo nella Biblioteca roveretana dall’avvocata Elisabetta Bezzi intervenuta su “Paura. Rifugiati e minori in un mondo incerto”.

L’intento del ciclo, con appuntamenti in alternanza fra Trento e Rovereto, è quello di focalizzare il potere comunicativo della parola in tempo di migrazione, dando spazio alla testimonianza di ricerche ed esperienze personali, in dialogo aperto e senza pregiudizi con il pubblico.

Gli incontri, a cura di Gianmario Baldi, Leonardo Paris e Lucia Rodler, sono aperti agli studenti e alle studentesse degli istituti superiori e dell’università, ai docenti e a tutta la cittadinanza. Gli incontri sono validi ai fini dell’aggiornamento dei docenti della Provincia di Trento.

Di seguito i prossimi appuntamenti e le relative parole (dopo paura e speranza):

Sorpresa. I dati della realtà locale

4 aprile 2019, ore 17.00, Rovereto, Biblioteca civica “G. Tartarotti” (Sala multimediale):

Vincenzo Passerini (bibliotecario, già presidente del “Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, CNCA”, Trentino Alto Adige)

Disgusto. Reagire alla menzogna

7 maggio 2019, ore 17.30, Trento, Polo Culturale Vigilianum (Aula Magna):

Luca Rigoni (giornalista, Caporedattore degli Esteri a Mediaset e conduttore TGcom24)

Odio. La comunicazione fra rabbia e offesa

13 maggio 2019, ore 17.00, Rovereto, Dipartimento di Psicologia (Palazzo Fedrigotti – Sala Convegni):  Giulia Pirozzi (coordinatrice dei progetti “Task Force – Hate speech” e “Osservatori sui Diritti Umani” di Amnesty International Italia).

La Sapienza nella Bibbia

Ernesto Borghi chiude il ciclo al Vigilianum
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Cosa si intende per sapienza? L’etimologia mostra il doppio significato “avere sapore” ed “essere assennato” e molteplici sono le nozioni di sapienza e di sapiente che emergono dai testi della Bibbia ebraica e del Nuovo Testamento. Lo ha fatto notare il biblista Ernesto Borghi nell’ultimo incontro del ciclo “Bibbia e vita” dedicato a “Essere sapienti oggi. Alcune risposte bibliche”, svoltosi giovedì 25 gennaio nell’aula magna del Vigilianum a Trento. “Nella Bibbia ebraica – ha esordito il biblista -, per sapienza si intende un modo di agire ponderato e competente, capace dunque di padroneggiare il mondo e risolvere i problemi della vita: per l’israelita, pensare significa confrontarsi in modo concreto con le scelte che è chiamato a fare e anche nei Libri sapienziali della Bibbia cristiana essa presuppone l’inevitabile legame tra i valori espressi nell’alleanza tra Dio e l’umanità e questioni e riflessioni della quotidianità”.  Per approfondire la comprensione del significato del termine, Borghi ha proposto  la lettura di alcuni testi significativi tra i molti a cui è possibile attingere e in cui è possibile trovare una serie di significati particolarmente ricca: Giobbe, Salmi, Proverbi, Qohèlet e Cantico dei Cantici e per il Nuovo Testamento la prima lettera ai Corinzi di Paolo, la lettera di Giacomo, Matteo 11, 25-27 e Luca 10, 21-24. “In Giobbe il termine sapienza è accostato a intelligenza e tale coppia di vocaboli può essere avvicinata a saggezza-discernimento, ossia capacità di operare il confronto tra ciò che è bene e ciò che è male. In ciò sta la sapienza intesa come relazione viva e vitale con Dio: il timore, da considerare come rispetto nei suoi confronti, e l’intelligenza, che porta a evitare il male”. Anche Qohèlet è un testo mirabile dal punto di vista del rapporto con le scelte esistenziali in cui vi è una visione non negativa, come abitualmente si pensa, ma molto articolata: “Il capitolo terzo inizia con il famoso brano: per tutto c’è un momento stabilito. Le sequenze di azioni sono 7, numero che indica completezza temporale, mentre quella spaziale è data da 4 elementi che sono i punti cardinali. La prima azione – ha proseguito Borghi – è quella del nascere, l’ultima la pace, in mezzo ve ne sono altre dolorose e negative, ma la cornice che le raccoglie e comprende è positiva: esiste una dimensione faticosa dell’esistenza, ma tutto è retto da una logica di armonia che avvolge l’essere umano”. Dunque, sapienza è essere consapevoli dei limiti u mani, considerando però ciò che di bene, bello e costruttivo l’esistenza porta ogni giorno, ed “è appassionata tensione all’educazione, alla formazione di sé: conoscenza della realtà per vivere pienamente, in modo etico”. Il biblista ha concluso sottolineando che il sapiente è colui che mette a disposizione le proprie doti intellettuali come strumenti di approfondimento della propria relazione con Dio rivelato in Gesù Cristo e che, di fronte alla pluralità culturale della contemporaneità, l’opera di discernimento diventa fondamentale per capire cosa aiuta a diventare umani e a dare sapore pieno alla vita. (Patrizia Niccolini)

Trione racconta lo spirituale dell’arte contemporanea

Al Vigilianum giovedì 26 17.30. Incontri in sinergia con Unitn
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Secondo appuntamento al Vigilianum giovedì 26 ottobre alle ore 17.30 nel ciclo di incontri “Dialoghi. Cristianesimo, trasformazione, contemporaneità”, frutto della collaborazione fra il Polo Culturale Diocesano, il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento, la Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto e il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Dopo il primo incontro con Elio Franzini (Le origini di un’estetica cristiana) giovedì 26 interviene  Vincenzo Trione su Lo spirituale dell’arte contemporanea. Trione, storico dell’arte dell’Università IULM di Milano, affronta il rapporto tra spiritualità e arte contemporanea. Nella Lettera agli artisti del 1999 Giovanni Paolo II affermava che, anche quando pare lontana dalla chiesa, l’arte ha una profonda affinità con il mondo della fede perché costituisce una sorta di appello al mistero. Che cosa significano queste parole? Esiste una ricerca artistica intorno all’invisibile, all’eterno, a ciò che sta al di là del reale? C’è spazio per la preghiera nell’arte? Il tempo dedicato a percorrere queste domande aiuta a nutrire non solo la propria formazione culturale, ma anche la tras-formazione della propria interiorità spirituale.

Altri appuntamenti:

15 marzo 2018: Rinaldo Ottone: Edipo e la croce: figure del tragico fra classicità e cristianesimo

22 marzo 2018: Mauro Ceruti: Cristianesimo e morte di Dio nel mondo globalizzato

L’intento del ciclo è quello di affrontare, con l’aiuto di competenze diverse e di uno stile accessibile a tutti, l’intreccio che lega il cristianesimo e la cultura: dalle radici classiche alle provocazioni contemporanee. La cultura europea si è sempre nutrita dello scambio, qualche volta pacifico e qualche volta aggressivo, con le grandi tradizioni religiose e i grandi movimenti dello spirito che la hanno resa quella che è, con la sua ricchezza e la sua curiosità, le sue luci e le sue ombre.

A tali incontri si affiancano gli appuntamenti del Seminario permanente “Mario Untersteiner”, il giorno seguente presso palazzo Fedrigotti a Rovereto (27 ottobre; 16 e 23 marzo). Un segno concreto di collaborazione che si iscrive nel solco della convenzione fra l’Ateneo Trentino e l’Arcidiocesi di Trento.

Gli incontri sono validi ai fini dell’aggiornamento dei docenti della Provincia di Trento

Teologia e neuroscienze, la sfida di Paris

Il teologo firma un libro (Queriniana) e il 30 marzo lo presenta in Biblioteca diocesana
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Presentato giovedì 30 marzo alle ore 20.30 presso la Biblioteca diocesana al Vigilianum in via Endrici a Trento  il libro del teologo trentino Leonardo Paris dal titolo “Teologia e neuroscienze. Una sfida possibile“, edito da Queriniana.

L’autore, in dialogo con la prof.ssa Lucia Vantini di Verona, focalizza il rapporto fra la riflessione teologica e le sfide suggerite dalle scienze che studiano il cervello umano: “Mettere in relazioni prospettive scientifiche diverse si rivela reciprocamente illuminante – anticipa Paris in un’intervista a Vita Trentina (in uscita giovedì 30 marzo) – mi sembra una sfida possibile, come si dice nel sottotitolo del volume”.

Paris, che ha dedicato a questo tema la sua ricerca di dottorato, è fra i pochi teologi italiani che studiano le acquisizioni delle neuroscienze in rapporto alla fede cristiana.

 

Biblioteca diocesana, la “Divina” è di casa

Martedì 14 torna Vivaldelli con il Purgatorio dantesco
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La Divina Commedia torna a fa parlare di sé nella Biblioteca diocesana, al Polo culturale Vigilianum. A darle vita, non in una sala conferenze ma tra gli scaffali fitti di volumi, sarà il prof. Gregorio Vivaldelli martedì 14 marzo alle ore 20.30 in una nuova serata dedicata al capolavoro dantesco dal titolo “La gioia della salita. Le sette cornici del Purgatorio di Dante”. Dopo aver presentato lo scorso mese di ottobre la zona dell’Antipurgatorio, in questo nuovo appuntamento Vivaldelli prosegue descrivendo la salita di Dante lungo le sette cornici della montagna del Purgatorio. L’intervento di Vivaldelli sarà accompagnato da alcuni inserti musicali curati dall’Ensemble Concilium diretto da Alessandro Martinelli.

«Obiettivo dell’iniziativa – spiegano la direttrice della biblioteca Paola Tomasi e lo stesso Vivaldelli – è condividere con giovani e adulti, esperti e meno esperti, il patrimonio di umanità che è la Divina Commedia, per coglierne il fascino e l’attualità. Dante, infatti, provoca alla pari credenti e non credenti, invitando a guardare alla propria vita come a un viaggio nel quale imparare a fare piccole scelte quotidiane orientate al bene comune».

Ingresso libero fino a esaurimento posti.