“Passi di Vangelo” inedito, la riflessione a distanza del vescovo Lauro: “Il volto dei discepoli di Emmaus ora è il nostro”

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Giovedì scorso, in un’inedita meditazione “a distanza” (QUI TESTO DELLA RIFLESSIONE), si è tenuto l’ultimo incontro di quest’anno pastorale di Passi di Vangelo. Il vescovo Lauro ha voluto comunque incontrare i giovani per offrire la riflessione sul brano evangelico sui discepoli di Emmaus.

“Distanti ma uniti”, per le disposizioni sul coronavirus, il vescovo ha invitato i giovani a non scoraggiarsi di fronte a questo momento storico senza precedenti: “Il Vangelo ci viene in soccorso. La delusione e la rassegnazione nei discorsi dei due di Emmaus ben si adattano a descrivere ciò che stiamo vivendo. Anche noi in questo momento vediamo frustrate molte sicurezze, molte certezze: muoverci liberamente, fare festa insieme, andare a un concerto, fare attività sportiva in gruppo… solo per citarne alcune. Per ognuno di noi era assolutamente scontata la possibilità di definire (quasi) ogni dettaglio della propria vita, di scegliere dove andare e cosa fare.  Tutto questo – che nessuno mai avrebbe messo in discussione – è improvvisamente frantumato“.

“Quello che ci auguriamo a vicenda questa sera -ha concluso don Lauro- è che, avvicinati dal Viandante, possiamo cominciare a comprendere le misteriose parole che abbiamo sentito: “Non bisognava che il Cristo patisse questo per entrare nella sua Gloria?” (Lc 24,26). Non c’è fatica, storia negativa, sciagura, tragedia umana in cui non abiti il fremito della vita, la forza della Resurrezione. Facciamo sgorgare allora, dal nostro cuore, la richiesta accorata: resta con noi Signore, perché si fa sera“.