In un zona dove le opportunitĂ sono scarse,
si fornisce formazione di qualitĂ .
Come contribuire
Per sostenere economicamente questo progetto seguire le indicazioni di questa pagina.
Segnalare sempre in causale "Progetto di punta Albania".
Per la diffusione di informazioni riguardo le realtà legate a questo progetto il Centro Missionario è a disposizione per fornire materiali e suggerimenti.
Il progetto in breve
La Scuola Professionale Shën Jozefi Punëtor si trova in Rrëshen, città della regione della Mirdita nel nord – est dell’Albania. Sorge in un contesto sociale difficile, con scarse opportunità lavorative, povertà diffusa, grave carenza di formazione umana e professionale. Fornisce ai giovani gli strumenti teorici e pratici per un primo avviamento al lavoro e un luogo di formazione umana, attraverso corsi di: elettrotecnico, meccanico, operatore di tecnologie informatiche e termoidraulico. Nel 2019 è stato aggiunto un corso di formazione socio-sanitaria dove si sono iscritti 15 studenti di cui 13 ragazze.
Il progetto vuole sostenere la scuola per alcuni anni, dato che in Albania per le scuole private non sono previsti finanziamenti da parte dello stato.
Altre informazioni sulla pagina Facebook della scuola (in albanese).
Il video di presentazione della scuola e del suo contesto
Articoli
- “Questa scuola, comune missione”, in Vita Trentina (12 dicembre 2021 p.17)
- Forti emozioni e calorose testimonianze in Albania, insolita meta di pellegrinaggio dal 9 al 16 luglio
I partner
I partner in Albania
- padri Somaschi, p. Michele Leovino
I partner in Italia
- APSP Opera Armida Barelli, un’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona attiva in ambito educativo e dislocata in più punti del Trentino.
- Associazione Teuta – Associazione Culturale Donne Albanesi in Trentino, un’associazione multiculturale no profit, che mira al mantenimento della tradizione e della cultura albanese, ma anche all’unione fra diverse culture e soprattutto alla pacifica convivenza fra gli immigrati albanesi e la popolazione italiana.
- ENAIP (Ente Acli Istruzione Professionale) Trentino, un Istituto Formativo Paritario con nove centri di formazione.
- Vales, un’impresa sociale che crea valore per la comunità a favore di ci è in condizioni di fragilità e/o di bisogno.
Maggiori dettagli sul progetto
Contesto sociale, culturale ed economico
La diocesi di Rrëshen si trova nella zona centro-nord dell’Albania ed è una delle diocesi albanesi più estese; comprende quattro distretti: Mirdita, Mat, Bulqize e Diber. Il centro di aggregazione della diocesi è la città di Rrëshen.
La popolazione è molto povera e questo dipende principalmente dalla conformazione geografica del territorio (collina e montagna), dal clima, dal tipo di coltivazioni possibili, dai pochissimi commerci attuabili e dall’isolamento che questa gente ha vissuto anche nel recente passato. Il tutto porta ad una mancanza di opportunità di lavoro e di vita che spinge in particolare i giovani a lasciare questa terra per cercare fortuna nelle grandi città albanesi e all’estero.
Il progetto per i giovani
La Scuola Professionale “Shën Jozefi Punëtor”, fatta costruire da mons. Cristoforo Palmieri, è operativa dal settembre 2004, in Rrëshen, regione della Mirdita: è di proprietà della Diocesi di Rrëshen, il cui vescovo mons. Gjergj Meta ne è Presidente mentre la gestione è affidata, fin dalla sua apertura, alla congregazione dei padri Somaschi.
Guardando il contesto sociale, culturale ed economico della cittadina di Rrëshen e del suo circondario si comprende appieno l’importanza della Scuola e come essa trovi la propria specifica missione nella formazione professionale dei giovani con il precipuo obiettivo di un loro inserimento nel mondo del lavoro come professionisti qualificati e competenti, categoria di cui si sente fortemente la mancanza nel contesto produttivo albanese.
Allo stesso tempo, la scuola professionale è anche un argine di contrasto al fenomeno migratorio, il quale costringe tanti giovani ad emigrare per trovare lavoro e per di più senza avere una formazione specifica da poter far valere. Al contrario, la formazione professionale e il titolo di studio acquisiti aprono loro una duplice possibilità lavorativa: entrare a far parte, a pieno titolo, delle aziende esistenti in Albania, ovvero dare avvio alla piccola imprenditoria privata di cui il territorio è particolarmente carente.
Progetto di formazione della scuola San Giuseppe operaio
Il progetto di formazione della scuola, proprio per il contesto in cui si sviluppa e per il suo bacino di utenza, svolge il proprio ruolo formativo nel territorio perseguendo i seguenti obiettivi:
- essere argine di contrasto al fenomeno dell’emigrazione giovanile, fornendo gli strumenti teorici e pratici per un primo avviamento al lavoro;
- essere preziosa opportunitĂ di formazione socio-culturale, in un contesto fortemente individualistico in cui la scuola pubblica non riesce a svolgere un ruolo significativo nella preparazione alla vita sociale;
- essere stimolo forte a sperimentare la scuola come luogo di formazione umano-professionale, fornendo agli studenti anche la possibilitĂ di sperimentare un primo approccio al mondo del lavoro;
- essere un’ottima scelta per le famiglie e gli studenti visto l’alto livello qualitativo della proposta formativa e della promozione umana e cristiana.
Cosa è già stato realizzato
A partire dal novembre del 2004, sono stati realizzati sia dei corsi trimestrali rivolti alla qualificazione degli operai, sia dei corsi biennali di formazione ad orientamento professionale, rivolti a ragazzi e ragazze dai 15 anni in su. Mediamente i corsi sono stati frequentati da 100 alunni per anno scolastico.
Gli indirizzi proposti (elettricista, idraulico e operatore informatico) si svolgono all’interno di una struttura dotata di laboratori e attrezzature adeguati alle esigenze didattico-pratiche. La realizzazione dei locali è stata possibili grazie al finanziamento di due organizzazioni caritative, Renovabis e OTAA.
A tutt’oggi, la formazione professionalizzante attraverso corsi brevi di 3 - 9 mesi è di grande importanza per il mercato del lavoro in Albania in continua ricerca di personale qualificato.
Il nuovo percorso di formazione professionale pre-universitaria
Dal maggio 2012 la scuola San Giuseppe operaio acquisisce la licenza di scuola di formazione professionale pre-universitaria, viene perciò equiparata alle scuole statali e può rilasciare titoli di studio riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e da quello del Lavoro a livello nazionale.
Gli studenti possono scegliere tra questi profili formativi: elettrotecnico - meccanico per auto - operatore delle tecnologie informatiche - termoidraulico, operatore socio-sanitario e operatore alberghiero.
Il percorso formativo si basa sulla formula 2+1+1 (anni), che garantisce dopo il biennio l’acquisizione della qualifica professionale di primo livello, già utile per un primo inserimento nel mondo del lavoro. Alla fine del terzo anno viene acquisita la qualifica professionale di secondo livello e, a conclusione dell’intero percorso formativo quadriennale, dopo gli esami, si consegue il diploma di maturità statale professionale che permette il proseguimento degli studi a livello universitario.
I corsi sono aperti sia a maschi che a femmine ma, come accade anche in altre zone del mondo, l’istruzione è spesso riservata solo ai ragazzi.
L’anno scolastico 2021-22, con 115 nuovi iscritti (a fronte degli 80 diplomati nell’ultimo anno), porta il numero totale degli alunni a 410: si tratta, quindi, di una realtà in forte crescita e che attualmente utilizza due strutture scolastiche.
Il personale
Il personale tutto della zona, è così composto: 33 insegnanti, 1 direttore generale, 1 direttore didattico, 1 vice direttore, 3 segretarie, 4 bidelli, 5 operatrici addette ai servizi generali.
Il convitto
Nel corso degli anni si è venuta sempre meglio strutturando l’esperienza del convitto in cui i giovani risiedono dal lunedì al venerdì e, per i quali la permanenza è necessaria a causa della notevole distanza di molti villaggi dalla scuola e delle oggettive difficoltà di trasporto.
All’interno del convitto, i 90 giovani, coadiuvati da 6 educatori diurni e 2 notturni, oltre al supporto nello studio vivono un’importante esperienza di socializzazione e maturazione umano - cristiana da tutti molto apprezzata e che si pone come punto di forza all’interno dell’intera opera “San Giuseppe”.
Il personale nel convitto è completato da 2 cuoche e 4 addette ai servizi generali.
Infine, un convitto femminile con 12 ragazze è gestito in collaborazione con la comunità religiosa Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli in Rrëshen.
Il centro professionale: per rispondere alle richieste del mercato del lavoro
Il centro San Giuseppe continua a svolgere una fondamentale attività di qualificazione professionale in riferimento a: lavoratori non ancora qualificati – adulti non occupati e ormai fuori dal circuito formativo.
In particolare, negli ultimi 5 anni si è avuto un grande incremento di corsisti, dai 30 anni in su, anche già impiegati presso imprese, officine private ecc... che mediante la frequentazione dei corsi trimestrali con esame finale acquisiscono un certificato di qualifica riconosciuto dal Ministero del Lavoro e che ha validità europea.
Si realizzano corsi brevi per: elettricisti, cuochi, camerieri, idraulici, meccanici per auto, saldatori, per i quali, avvalendoci della fattiva collaborazione di Enti europei, si è ulteriormente innalzato il livello dell’offerta formativa.
Tra gli altri Enti: GIZ della Cooperazione tedesca, Scuola di Alta Formazione Alberghiera di Roncegno, Scuola Opera Barelli di Trento, Camera dell’Artigianato di Dortmund, Associazione Mary Ward Loreto, Swisscontact.
Aggiornamenti
I convitti
La scuola nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento statale quindi è più indipendente dal punto di vista economico. Questo permette di convogliare i contributi sul servizi di convitto.
Ci scrive p. Michele
La scuola ha avuto e mantiene un trend di crescita grazie anche alla presenza dei due convitti – gestiti dai Padri Somaschi e dalle Suore Vincenziane per quello femminile – che negli anni hanno permesso a centinaia di alunni/e, che vivono una situazione disagiata a causa della lontananza dei loro villaggi (spesso posizionati sulle tante montagne del territorio) da Rrëshen, di poter agevolmente seguire il proprio percorso di studi.
Si tenga presente che la grande povertĂ del territorio coinvolge anche le scuole: di fatto a parte la nostra scuola, i ragazzi/e possono frequentare solo il liceo (generico) e non hanno altre possibilitĂ di scelta. Se mancasse anche il convitto, tanti sarebbero rimasti nei loro villaggi in una grande povertĂ socio-relazionale
I convitti sono gestiti in toto dalla ComunitĂ religiosa dei Padri Somaschi, ovvero senza sovvenzioni statali, e risentono della povertĂ economica delle famiglie, che con gratitudine vedono accolti i propri figli/e nei convitti pur non potendo partecipare alle spese di gestione se non in misura minima.
La formazione degli adulti
Nell’anno scolastico 2024/2025 sono aumentati gli alunni della scuola.
Inoltre si sono avviati dei corsi per la formazione professionale degli adulti come ci racconta p. Michele.
Un ulteriore aspetto del forte impatto sociale della Scuola è rappresentato dalla formazione professionale degli adulti, mediante la realizzazione a getto continuo di corsi brevi (3-9 mesi) nelle professioni di: elettricista, idraulico, meccanico per auto, tecnico informatico, cuoco. Per tanti adulti, ciò significa concretamente il poter aspirare a trovare un lavoro possedendo anche un certo livello di qualifica.
Gli stipendi
Nel 2024 l’Albania ha aumentato il salario degli insegnati a livello nazionale. La scuola si trova quindi ad incontrare un aumento dei costi di gestione.
Per l’anno scolastico 2023-2024 il progetto coprirà questo aumento di costi per un totale di 200.000 € (100.000 € sono stati già spediti, i mancanti 100.000 € sono in fase di raccolta). In questo modo si da la possibilità alla scuola di assestare il bilancio in modo da trovare strategie di sostegno più stabili e a lungo termine.
I container
Fra dicembre 2022 e ottobre 2023 sono stati inviati 6 container in collaborazione con l’Associazione Teuta – Associazione Culturale Donne Albanesi in Trentino.
Si è inviato materiale scolastico e alimenti per la scuola, tra cui un bar didattico donato dall’Enaip.
Tentazione missionaria
Anche nell’estate 2023 un gruppo di Tentazione missionaria si è recato per alcune settimane a Rrëshen. In questo estratto della loro esperienza ci parlano del contesto sociale in cui si trova la scuola e delle opportunità che offre.
Ecco alcune foto del viaggio.
Il pellegrinaggio
Nell’estate 2022 per rinsaldare i rapporti fra Trento e Rrëshen si è tenuto un pellegrinaggio diocesano nella regione in cui sorge la scuola.
Vedi le foto e gli appunti di viaggio.
Ecco alcune foto del viaggio.
Tentazione missionaria
Da anni Il Centro Missionario di Trento propone Tentazione missionaria: un’esperienza comunitaria di conoscenza e di condivisione in una realtà “lontana” da noi.
Nell’estate 2022 un gruppo si è recato per alcune settimane a Rrëshen.
Ecco alcune foto del viaggio.
La pandemia
Nel dicembre 2021 p. Michele Leovino ha visitato brevemente il Trentino, aggiornandoci sulla situazione della scuola professionale in Albania e presentando le attuali necessitĂ .
In particolare, ha segnalato che – a seguito della pandemia – vi è la necessità di provvedere all’acquisto dei materiali igienizzanti e sanificanti per la scuola e ai presidi di protezione individuale. Vi è inoltre bisogno di installare una serie di pannelli e divisorie per rendere gli ambienti di studio e alcuni laboratori accessibili agli studenti. Parallelamente si vuole avviare un percorso educativo (progetto Pit Stop) che faciliti i ragazzi e le loro famiglie a riprendere le attività nella normalità , dopo le varie interruzioni date dai lockdown dell’anno precedente.
Grazie ad un progetto presentato dal Centro Missionario sui bandi per i progetti di emergenza della Provincia di Trento, si è riusciti ad assicurare alla scuola un finanziamento per i materiali e le divisorie degli ambienti. Restano attualmente scoperti i costi dell’intervento socioeducativo, in particolare quelli relativi ai compensi di esperti ed educatori.

































































































