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Rovereto, Arcivescovile in festa in ricordo delle Dame Inglesi. Il vescovo Lauro spiega ai ragazzi il Padre Nostro

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Festa per la famiglia del Collegio Arcivescovile di Rovereto nella giornata di mercoledì 9 ottobre: accanto al patrono della scuola Antonio Rosmini, hanno infatti ricordato il legame storico della scuola con l’Istituto delle Dame Inglesi, dal quale l’Arcivescovile ha raccolto non solo idealmente il testimone educativo. Momento centrale della giornata festosa la s. Messa presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi nella Chiesa di S. Marco, alla presenza del sindaco della Città della Quercia Valduga, della rappresentanza delle suore dell’Istituto delle Dame Inglesi di Rovereto, Vicenza e Merate e degli alunni, studenti, docenti dell’Arcivescovile. Nell’omelia, don Lauro ha ripreso il brano del Vangelo del giorno, in cui Gesù insegna la preghiera del Padre Nostro. “Santificare il nome di Dio –  si è rivolto ai ragazzi – vuol dire imitare l’unico vero santo che è Gesù”. “Spesso, quasi per tenerci in piedi – ha sottolineato – coltiviamo il male e la cattiveria come fossero un bene”. L’invito del Padre Nostro per monsignor Tisi va nella direzione opposta e ci invita invece a dire: “Venga il giorno in cui non c’è regalo più bello dell’incontrare gli altri, il giorno in cui alle cose preferisco gli amici, il giorno in cui capisco che grazie a Gesù, anche quando sbaglio posso ripartire!”.

 

Herbarium Bresadola: mostra sul grande micologo, realizzata da studenti dell’Arcivescovile

Si inaugura giovedì 6 settembre, alle ore 17.30 al Vigilianum
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Giovani alla scoperta dell’opera del grande sacerdote e micologo trentino Giacomo Bresadola. Grazie all’impegno e alla creatività di alcuni studenti del Collegio Arcivescovile, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, si inaugura domani, giovedì 6 settembre, al Viglianum di Trento, alle ore 17.30, la mostra “Herbarium Bresadola”. Un viaggio affascinante, attraverso documenti e immagini, dedicato all’attività scientifica, riconosciuta anche in ambito internazionale, di don Bresadola, nato nel 1847 a Ortisé (Val di Sole) e scomparso nel 1929.

Per realizzare il loro progetto, gli studenti del Collegio sono stati accolti e seguiti nel corso dell’estate all’Archivio Diocesano (all’interno del Vigilianum), provvedendo alla digitalizzazione e all’informatizzazione di quella che può essere considerata una tra le più importanti collezioni micologiche storiche del mondo. La raccolta completa, costituita da oltre 1770 campioni, catalogati tra il 1862 e il 1928, fu donata dallo stesso don Giacomo al Seminario Maggiore di Trento ed è conservata attualmente all’interno del Collegio Arcivescovile, nelle stanze del Museo di Scienze Naturali, intitolato proprio a Bresadola.

La mostra al Vigilianum espone le testimonianze dell’attività scientifica di Bresadola, in particolare i disegni e alcuni campioni di funghi –  gli exsiccata – del suo erbario.

Il lavoro dei ragazzi si inserisce in un progetto più ampio di collaborazione tra l’Università di Trento – Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, il Club per l’Unesco di Trento, il MuSe, il Collegio Arcivescovile di Trento e l’Archivio Diocesano Tridentino, che mira a rendere il lavoro di Bresadola patrimonio dell’umanità con il supporto di DiCultHer – Digital Cultural Heritage School nell’ambito di “2018 anno del patrimonio culturale europeo”.

L’evento inaugurale sarà aperto dall’intervento di Alberto Folgheraiter (Giacomo Bresadola, nemo propheta in patria), a cui seguirà la visita guidata ad opera dei ragazzi che hanno curato l’allestimento.

La mostra resterà aperta fino al 30 settembre.

Immagine Bresadola da Fondazione Museo Storico di Trento