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Dedicato ad Antonio e Bartek lo studio radiofonico del parlamento Europeo di Strasburgo

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Lo studio radiofonico del Parlamento a Strasburgo è stato intitolato ad Antonio Megalizzi e Bartosz Orent-Niedzielski, rimasti vittima dell’attentato dell’11 dicembre. A Strasburgo sono riprese le trasmissioni di Europhonica, con i giornalisti-universitari amici di Antonio e Bartek tornati a raccontare l’Unione europea nel programma Europhonica con l’obiettivo di raccontare la politica comunitaria che sia comprensibile a tutti i cittadini.  LEGGI TUTTO DA AGENSIR  

Antonio viveva a Trento nella parrocchia di Cristo, dove la comunità sta continunando a sostenere il grande dolore della famiglia, in particolare di mamma Annamanria, da sempre attiva come catechista parrocchiale e ministro della comunione.

foto sir/calvarese

Il presidente del parlamento Europeo Tajani intervistato dai giovani giornalisti-universitari già colleghi di Antonio Megalizzi

Messa e fiaccolata in ricordo di Megalizzi, vescovo Lauro: “Antonio, Bartek e questa famiglia ci dicono che l’amore è più forte della morte“

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“Il Signore ridoni al nostro Continente uomini e donne come Antonio e Bartek, capaci di sognare, abitare le parole e investire sulle persone, sapendo che niente al mondo è più ricco del volto degli altri”. Così l’arcivescovo Lauro nell’omelia della S. Messa in suffragio di Antonio Megalizzi e dell’amico Bartek, vittime dell’attentato di Strasburgo. Grande partecipazione nella chiesa di Cristo Re alla liturgia,  concelebrata dal parroco Don Mauro Leonardelli e dai parroci precedenti, animata anche dai bambini della classe di catechesi di Annamaria, la mamma di Antonio, in prima fila accanto a papà Domenico, la sorella Federica, la fidanzata Luana.

Don Lauro commenta la “pienezza dei tempi” evocata dalla Sacra Scrittura: “Il tempo è pieno quando tu esci da te stesso e guardi chi ti sta accanto e lo chiami ancora fratello e sorella, Il tempo è pieno quando il tuo cuore riesce ad esorcizzare l’odio. Che lezione abbiamo appreso da Antonio, Bartek e da questa famiglia! Per loro – ha concluso l’Arcivescovo – innalzo la preghiera perché possano sentire che Antonio vive nella terra di Dio, di quel Dio che noi conosciamo, si è fatto volto in Gesù e ha reso gli uomini capaci di esorcizzare la morte vivendo nell’amore. Il Regno di Dio è in mezzo a noi perché ci sono uomini come Antonio, Bartek e questa famiglia che ci dicono che l’amore è più forte della morte“.

A seguire la fiaccolata con più di trecento persone in cammino silenzioso dalla chiesa di Cristo Re verso il Dipartimento di Lettere dell’Università. Lungo il tragitto due soste con la lettura di altrettanti testi: davanti alla casa di Antonio e in piazza Dante dove è stato riproposto un racconto pacifista firmato dal 29 enne reporter innamorato dell’Europa. Lo striscione “Uniti per”, con i volti dei due giovani uccisi a Strasburgo  sullo sfondo della bandiera europea, e l’ulivo portato in corteo sono stati poi lasciati all’interno dell’Università.

Foto fiaccolata G. Zotta

Antonio e Bartek, un mese dalla morte. A Trento lunedì 14 s. Messa in Cristo Re e fiaccolata fino all’Università  

Iniziativa in memoria di Megalizzi e dell'amico polacco
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A un mese dalla scomparsa, avvenuta il 14 dicembre, tre giorni dopo l’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo, la comunità trentina ricorda Antonio Megalizzi e l’amico polacco Bartek, pure lui colpito a morte in quella drammatica circostanza.

La sera di lunedì 14 gennaio è in programma una fiaccolata per le vie del capoluogo, partendo dalla chiesa di Cristo Re, la parrocchia di Antonio, per giungere al Dipartimento di Lettere, sede della Scuola di Studi Internazionali, frequentata dal ventinovenne reporter, innamorato dell’Europa e tra i promotori di EuroPhonica, progetto che punta a unire le emittenti radiofoniche universitarie del vecchio Continente.

La fiaccolata sarà preceduta, alle ore 19.00, da una s. Messa a Cristo Re, presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi e concelebrata dal parroco don Mauro Leonardelli, in costante contatto con la famiglia, molto attiva nella comunità.

Lunedì saranno presenti mamma Annamaria, papà Domenico, la sorella Federica e la fidanzata Luana; accanto a loro parenti, amici, compagni di Università di Antonio ma anche tante persone che, pur non conoscendolo, sono rimaste profondamente segnate da una vicenda che ha commosso tutta l’Italia e anche quell’Europa per cui Megalizzi si spendeva con grande entusiasmo.  Un fiume di partecipazione silenziosa, fin dai giorni della sua agonia e nel momento dell’omaggio in camera ardente e dell’ultimo saluto in cattedrale, alla presenza delle massime autorità dello Stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Dopo la Messa, la partenza della fiaccolata lungo via Fratelli Fontana, piazza Centa, via Dogana, piazza Dante, via Pozzo, via Orfane, via Rosmini, via Zanella.

All’inizio del corteo silenzioso ci sarà uno striscione con le due immagini di Antonio e Bartek e la scritta “Uniti per“, sullo sfondo della bandiera europea. Nel cammino, le fiaccole sosteranno per qualche minuto sotto casa di Antonio e in piazza Dante, sotto le bandiere dei vari Stati. In corteo sarà portata una piccola pianta di olivo, in segno di pace e fratellanza fra i popoli (così come nel giorno dei funerali); l’olivo sarà lasciato al Dipartimento di Lettere per poi essere messo a dimora in Università in un secondo tempo.

Il grazie della famiglia Megalizzi: “Vostro coinvolgimento e passione segno che Antonio continuerà a guidarci”

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La famiglia di Antonio Megalizzi ha diffuso un messaggio a due giorni dall’ultimo saluto tributato al giovane reporter 29enne,  vittima dell’attentato di Strasburgo:  «Grazie a tutti, in particolare al Capo dello Stato per la sua umanità, alle istituzioni italiane e europee per la loro partecipazione, agli amici e colleghi per il loro sostegno».  «Nonostante l’ implacabilità di questo immenso dolore, – aggiungono mamma Annamaria, papà Domenico, la sorella Federica e la fidanzata Luana –  il coinvolgimento e la passione dimostrata dall’ intera comunità sono il segno tangibile che Antonio è riuscito e riuscirà a guidarci con il suo sorriso, la sua tenacia e la sua dedizione»

“Ciao Antonio, continua a sognare anche per noi”

La vicinanza del vescovo Lauro alla famiglia. "Dio ti restituisca quel tuo sorriso contagioso". Funerali in cattedrale con vescovo
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L’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, appena appresa la notizia della morte di Antonio Megalizzi ha espresso parole di profondo affetto e di vicinanza alla famiglia e alla comunità di Cristo Re a Trento, dove il giovane viveva e dove, dal giorno del ferimento, ci si è riuniti in preghiera.  Queste le parole dell’Arcivescovo:

“Ciao Antonio, Dio ti restituisca quel sorriso che ti aveva donato, che a tua volta hai regalato a mamma Annamaria, a papà Domenico, a tua sorella Federica e a Luana. Quel sorriso, che ha saputo toccare tanti cuori e varcare confini impensati, è stato motore di relazioni e testimonianza della bellezza della vita, anche in queste drammatiche ore, in cui ti abbiamo conosciuto più da vicino. Per questo ti diciamo un profondo “grazie”.  

Dio te lo restituisca, Antonio, quel tuo sorriso contagioso! E ti lasci tornare a sognare. Fallo anche per noi”.

La comunità di  Cristo Re, guidata dal parroco don Mauro Leonardelli, si è ritrovata in preghiere nel tardo pomeriggio di sabato, e nella s. Messa festiva della vigilia. Molte le persone presenti.

Nella serata di domenica si riunirà anche il comitato parrocchiale in vista del funerale di Antonio che sarà celebrato in cattedrale a Trento e presieduto dal vescovo Lauro Tisi. Non ancora reso noto il giorno delle esequie.

 

 

Fino ai funerali di Antonio Megalizzi, comunità di Cristo Re a Trento in preghiera ogni giorno alle ore 17.30

Lo ha deciso il comitato di comunità riunitosi con il parroco don Mauro
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Nella chiesa di Cristo Re a Trento proseguirà anche nei prossimi giorni la preghiera comunitaria per Antonio Megalizzi e la sua famiglia.

Lo ha deciso il comitato di comunità riunitosi domenica sera con il parroco don Mauro Leonardelli: l’appuntamento quotidiano sarà alle ore 17.30, fino al giorno dei funerali della giovane vittima del barbaro attentato di Strasburgo. La data dei funerali non è stata ancora fissata. I funerali si svolgeranno in forma pubblica in cattedrale, anche su indicazione della famiglia, e saranno presieduti dall’arcivescovo Lauro Tisi.

Antonio Megalizzi, a Cristo Re la camera ardente. Mercoledì rosario alle ore 17.30 e alle ore 20.00 preghiera con l’arcivescovo Lauro

Monsignor Tisi guiderà martedì la preghiera alle ore 17.30 sempre in Cristo Re
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AGGIORNAMENTO MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE – ORE 13.30

Prima dell’ultimo saluto ad Antonio Megalizzi domani in cattedrale alle ore 14.30, la comunità di Cristo Re si riunirà nuovamente in preghiera oggi alle ore 17.30, come è accaduto ogni giorno dall’indomani dell’attentato dell’ 11 dicembre a Strasburgo. Rispetto ai giorni precedenti, la preghiera avverrà però davanti alla salma di Antonio, giunta in chiesa dopo mezzanotte, avvolta nel tricolore. Un secondo momento di preghiera si terrà questa sera alla ore 20.00 e sarà guidato dall’arcivescovo Lauro, che domani presiederà le esequie solenni con le massime autorità dello Stato. Il pellegrinaggio silenzioso alla camera ardente proseguirà fino alle 12.30 di domani, quando la salma sarà portata nel Duomo cittadino.

AGGIORNAMENTO MARTEDI’ 18 DICEMBRE

ORE 15.55

La salma di Antonio Megalizzi sarà accolta tra poco a Roma dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Potrebbe quindi giungere a Trento, nella chiesa di Cristo Re, già nella prima serata di oggi, attorno alle ore 19.00, in anticipo rispetto a quanto programmato in un primo tempo. Sarà accolta dall’arcivescovo Lauro, il quale alle 17.30 guiderà la preghiera. La camera ardente resterà aperta, ininterrottamente, fino al giorno dei funerali che, con tutta probabilità, si svolgeranno nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre.

 

ore 12.30

La salma di Antonio Megalizzi arriverà con un volo di Stato da Strasburgo a Roma nel tardo pomeriggio di oggi. L’aereo dovrebbe atterrare nella capitale attorno alle ore 17.00. Sarà quindi portata al Policlinico Gemelli per gli accertamenti disposti dalla Procura di Roma. A seguire, sullo stesso aereo decollato dalla città francese, la salma sarà trasferita a Verona e dall’aeroporto scaligero trasportata subito a Trento, scortata dalla staffetta della Polizia di Stato. L’arrivo nel capoluogo, nella chiesa di Cristo Re, dove sarà allestita la camera ardente, dovrebbe avvenire – orientativamente – in tarda serata o durante la notte. La salma di Antonio sarà accolta dall’arcivescovo Lauro Tisi, il quale conferma la presenza a Cristo Re anche nel pomeriggio di oggi, alle ore 17.30, per la preghiera comunitaria. La camera ardente resterà poi aperta ininterrottamente, fino al momento dei funerali; data e ora dell’ultimo saluto in cattedrale non sono ancora state definite e saranno concordate con la famiglia Megalizzi.


AGGIORNAMENTO LUNEDI’ 17 DICEMBRE

In attesa dei funerali di Antonio Megalizzi, la cui salma è attesa nelle prossime ore in Italia, la comunità di Cristo Re a Trento, dove il giovane viveva, prosegue nella preghiera quotidiana del rosario alle ore 17.30, fino al giorno dell’estremo saluto, peraltro non ancora stabilito.

Domani, martedì 18, la preghiera alle 17.30 sarà guidata dall’arcivescovo Lauro, il quale ha annunciato di voler accogliere personalmente la salma di Antonio, accanto ai famigliari e al parroco don Mauro Leonardelli; all’arrivo a Trento (non ancora fissato momento) , il feretro sarà portato nella chiesa parrocchiale dove, d’intesa con la famiglia, si è deciso di allestire la camera ardente.

La chiesa resterà aperta per consentire a tutti di rendere omaggio alla giovane vittima dell’attacco terroristico di Strasburgo. Antonio era cresciuto nella comunità di Cristo Re, accompagnando spesso la mamma Annamaria, catechista e ministro straordinario della Comunione, e la sorella Federica, impegnata ad animare il coro nella Messa del sabato sera.

In attesa dell’ultimo saluto, l’incontro di preghiera quotidiano, in quel luogo di silenzio pur adiacente alla trafficata via Fratelli Fontana, dal giorno dell’attentato unisce non solo parrocchiani ma anche persone esterne alla comunità o che non frequentano abitualmente la chiesa.

Cristo Re a Trento in preghiera per il parrocchiano Antonio Megalizzi, ferito a Strasburgo. La vicinanza del vescovo Lauro

L'invito ogni giorno alle ore 17 di oggi. Tutta la famiglia è molto attiva in comunità
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Antonio Megalizzi,  il giovane italiano gravemente ferito nell’attentato di Strasburgo, appartiene alla parrocchia di Cristo Re a Trento. Il parroco, don Mauro Leonardelli, rinnova da mercoledì 12 dicembre, ogni giorno, l’invito a un momento di preghiera per Antonio e tutte le vittime e i feriti dell’attentato alle ore 17.00 di mercoledì 12 nella chiesa di Cristo Re. Anche l’arcivescovo Lauro, profondamente colpito per l’accaduto, prega e invita a pregare la comunità diocesana per tutte le persone coinvolte nell’attacco terroristico, con un sentimento di particolare vicinanza per Antonio e i suoi familiari, che hanno raggiunto da qualche ora la città dove vive il giovane studente e reporter trentino. L’intera famiglia Megalizzi è molto attiva nella comunità di Cristo Re: la mamma Annmaria, in particolare, è catechista parrocchiale. Don Mauro ha proposto alla comunità di ritrovarsi a pregare in tutti i giorni che precedono Natale, ritrovandosi sempre alle ore 17 in chiesa “per chiedere a Dio di sconfiggere i semi di odio che portano a così tanto dolore”.