“Quando un uomo sogna neanche la morte riesce a fermare il prodigio della sua vita”: il vescovo Lauro ricorda Antonio Megalizzi a due anni dalla morte

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“Passa il tempo, ma non il dolore. Perché non è vero che il tempo allenta il dolore. Lo modifica nella forma in cui lo si vive”: con queste parole il vescovo Lauro ha voluto iniziare la celebrazione in ricordo di Antonio Megalizzi, a due anni dalla sua tragica scomparsa durante un attentato terroristico a Strasburgo.

La messa, nella serata di lunedì 14 dicembre. si è tenuta nella chiesa di Cristo Re, quartiere in cui la famiglia Megalizzi vive.

“L’autorità e la credibilità di una persona dipende dal modo in cui uno vive. E pensando ad Antonio mi risulta estremamente facile e bello poter dire che in brevissimi anni il suo modo di vivere, di muoversi, gli ha permesso di avere una grande autorevolezza. E i frutti di questo, in questi due anni, si sono visti, perché la Fondazione stessa ha potuto fare tanto perché alle spalle ha questo grande giovane, ha l’autorevolezza delle sue visioni, delle sue parole, del suo modo di interpretare la vita. Quando un uomo sogna neanche la morte riesce a fermare il prodigio della sua vita, che continua ad essere presente e produrre a sua volta vita”.