Laurea a titolo d’onore per Antonio Megalizzi, con il Presidente Mattarella: “Raccogliamo il suo messaggio di pace”

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Cerimonia di conferimento, nella mattinata di venerdì 16 luglio a Trento a Palazzo Prodi della Laurea Magistrale a titolo d’onore in European and International Studies ad Antonio Megalizzi, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una cerimonia scandita dagli interventi del Rettore Deflorian, del Presidente del Parlamento Europeo Sassoli, dalla laudatio di Andrea Fracasso, prorettore alla programmazione e risorse e già direttore della Scuola di Studi internazionali; le motivazioni per il conferimento della laurea a titolo d’onore sono state lette dall’attuale direttore della Scuola, Stefano Schiavo, prima della consegna alla famiglia di Antonio della pergamena di laurea. Quindi le riflessioni del presidente della Fondazione Megalizzi, Luana Moresco e il pensiero conclusivo del Presidente Mattarella.

Mattarella nel complimentarsi per l’iniziativa ha ricordato “l’attitudine di Antonio a comprendere e far comprendere, la consapevolezza dell’importanza dello spirito critico e del confronto di opinioni, aiutando gli altri a comprendere anch’essi”. Un’attitudine – ha ricordato Mattarella – riversata “verso l’integrazione Europea”, nel segno “della pace e della tutela dei diritti e della democrazia, anima dell’Unione”. “Antonio – ha chiosato il Presidente della Repubblica – è morto a Strasburgo, luogo simbolo della pace europea, dell’aver trasformato le contrapposizioni in impegno comune: questo affascinava Antonio ed è il messaggio che mandava di continuo e che stiamo anche oggi raccogliendo”.

All’appuntamento (qui la diretta sul canale YouTube dell’Università) era presente anche l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, che su Megalizzi si sofferma a conclusione della sua recente Lettera alla comunità “Occhi”.

Il settimanale Vita Trentina, nell’ultimo numero dedica ampio spazio all’evento con una duplice intervista esclusiva a Federica Megalizzi (sorella del giovane vittima dell’attentato di Strasburgo, l’11 dicembre 2018) e al presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. “Mio fratello continua ad ispirarci ogni giorno” sottolinea Federica, anche in qualità di vicepresidente della Fondazione intitolata alla memoria attiva del fratello.  “Antonio credeva fortemente – commenta Sassoli – nel progetto europeo e lo alimentava ogni giorno con il suo lavoro”.