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Papa Leone XIV: «Non posso essere a favore della guerra». Condanna anche la pena di morte

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Nel dialogo con i giornalisti durante il volo di ritorno dal suo primo viaggio apostolico in Africa (vedi video a fondo pagina), papa Leone XIV ha ribadito con decisione l’impegno della Chiesa per la pace, affermando che un pastore non può sostenere la guerra e invitando la comunità internazionale a cercare soluzioni fondate sul dialogo e sulla riconciliazione.

Nel corso della conferenza stampa a bordo dell’aereo che lo riportava a Roma dalla Guinea Equatoriale, il Pontefice ha affrontato alcuni dei principali temi dell’attualità mondiale, soffermandosi in particolare sui conflitti in corso e sulle tensioni geopolitiche, con un richiamo alla responsabilità condivisa nel tutelare la vita degli innocenti.

Tra i passaggi più significativi, anche la netta condanna della pena di morte: la vita umana – ha ricordato – deve essere sempre rispettata e difesa, dal concepimento fino alla morte naturale.

Migranti, prima la dignità delle persone

Il Papa ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione delle migrazioni, sottolineando che gli Stati hanno il diritto di regolamentare l’ingresso nei propri territori, ma senza dimenticare la dignità delle persone. Ha poi denunciato lo sfruttamento delle risorse del continente africano e invitato i Paesi più sviluppati a interrogarsi sul contributo concreto offerto alle nazioni più fragili.

Infine, il Santo Padre ha accennato anche ad alcune questioni ecclesiali, ribadendo l’importanza di custodire l’unità della Chiesa evitando polarizzazioni su temi divisivi.

Fonte: AgenSir