Author: Piergiorgio Franceschini

La Chiesa nell’era Covid, Bassetti al Consiglio permanente Cei : “No nostalgie, insieme su strade nuove”

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“Lontani dall’essere nostalgici, lamentosi o ripiegati su improbabili scorciatoie, sentiamo la responsabilità di affrontare strade nuove, lungo le quali ridisegnare il volto della nostra presenza ecclesiale”. Aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, il card. Bassetti si è soffermato sulla necessità di “camminare insieme” in stile sinodale, per affrontare la pandemia in corso partendo dalla consapevolezza che “nulla sarà come prima” e che la “Chiesa ospedale da campo” auspicata da Papa Francesco non è una formula.

Al termine della sua relazione (QUI TESTO INTEGRALE) otto domande che il presidente della Cei e i Vescovi rilanciano alle comunità sul territorio:

* Questa situazione inedita conosce la ricerca sincera di uomini e donne, forse digiuni delle nostre abitudini e dei nostri linguaggi, ma abitati dalla sete di Dio. Come proporre un nuovo incontro con il Vangelo, come annunciarlo con parole e gesti credibili?

* Come aiutarci a superare rassegnazioni e luoghi comuni, per rileggere da una prospettiva di fede – quindi, con il pensiero di Cristo – anche questa stagione di angoscia e desolazione?

* Attorno a quale nucleo essenziale ripensare nelle nostre comunità ecclesiali percorsi possibili di catechesi e di maturazione della fede?

* Quali aspetti curare maggiormente nella formazione permanente dei nostri sacerdoti, quali processi favorire?

* Quali passi ci attendono per vivere maggiore collegialità episcopale e comunione ecclesiale?

* Quale contributo assicurare alla società italiana per rimuovere le cause della povertà, favorire l’inclusione di vecchi e nuovi poveri e far sì che nessuno sia escluso o resti indietro?

* Al di là di ogni tentazione di chiusura difensiva e autoreferenziale, come valorizzare al meglio i circuiti relazionali in cui siamo immersi e costruire alleanze tra soggetti e istituzioni?

* A cinque anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, quale approfondimento proporne e quali scelte assumere per recuperare un rapporto buono con sé, con gli altri, con il creato e con Dio?

Prossimo appuntamento: l’Assemblea generale della Cei, dal 16 al 19 novembre

“Con gli occhi di Dio”. La Diocesi di Trento prega per le vocazioni. Dal 1° ottobre ogni primo giovedì del mese

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Dal 1° ottobre, ogni primo giovedì del mese, alle ore 20.30 tutte le comunità sono invitate a pregare insieme, per riscoprire la comune chiamata battesimale e chiedere il dono di nuove vocazioni di speciale consacrazione.

L’arcivescovo Lauro guiderà personalmente la preghiera, ogni mese, in una località diversa: “Chiediamo in dono gli occhi di Dio, perennemente aperti allo stupore e alla meraviglia”, sottolinea don Lauro richiamando l’augurio rivolto sabato 12 settembre all’ordinazione dei due preti novelli don Devis e don Gianluca.

Le prime tappe dell’iniziativa pastorale “Con gli occhi di Dio” alla presenza dell’Arcivescovo saranno:

1° ottobre – Borgo Valsugana (chiesa parrocchiale)

5 novembre – Denno (chiesa parrocchiale)

3 dicembre – Bondo (chiesa parrocchiale)

Gli incontri mensili, sincronizzati in tutte le parrocchie della Diocesi, proseguiranno fino a settembre 2021.

Gli appuntamenti alla presenza dell’Arcivescovo saranno trasmessi in diretta streaming audio sul portale della Diocesi per offrire un servizio anche a chi non potrà essere presente alla preghiera organizzata, in quella stessa sera, nella propria comunità.

Negli ultimi due anni, monsignor Tisi ha celebrato la s. Messa, pregando per le vocazioni, ogni primo sabato del mese nella chiesa di Sant’Apollinare a Trento.

 

 

Il richiamo del vescovo Tomasi (Treviso) ai preti trentini: “In tutto curate gli interessi di Cristo”. “Dio? Non nelle nostre idee ma nella realtà”

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Mattinata di ritiro spirituale per i preti trentini, riuniti nella chiesa di San Giuseppe, nel capoluogo, giovedì 17 settembre, in avvio di un anno pastorale quantomeno anomalo. Ad aiutarli nella meditazione, introdotto dal vicario per il clero don Ferruccio Furlan, il vescovo di Treviso, l’altoatesino Michele Tomasi, da un anno alla guida della Diocesi veneta.

Attingendo alla sua competenza biblica e con la gioiosa freschezza che gli è propria, monsignor Tomasi ha commentato il racconto dei viaggi di San Paolo nel testo degli Atti degli Apostoli, offrendo una stimolante chiave di lettura legata alla spiritualità del prete e alla missione pastorale della Chiesa in quest’oggi così carico di incertezza. Le oggettive tensioni tra Paolo e Barnaba in avvio della loro missione sono l’invito – secondo il vescovo Michele – a “non avere paura della realtà accettandola così com’è”, ma non per lasciare che le cose scivolino via, “dicendo tanto va bene a tutti, ma prendendola come punto di partenza per arrivare al modello indicato da Cristo“. “Se non è Lui che agisce – aggiunge monsignor Tomasi – siamo un’associazione un po’ complicata e non particolarmente attraente. Ma se ci lasciamo trasformare da Lui diventiamo attraenti anche noi”. “Ecco la spinta radicale di Paolo: in tutto curare gli interessi di Cristo!“, incalza il vescovo di Treviso che rilancia ai presenti l’interrogativo chiave della mattinata: “Che interessi curo?” “Per capire qual è l’interesse di Cristo – argomenta – dobbiamo pregare, celebrare l’Eucarestia, parlare tra noi curando la sinodalità!”. Poi ci sono gli impedimenti, la fatica, la malattia come capitò a Paolo, il quale però  – è il pensiero del vescovo altoatesino – li considera sempre come intervento del disegno dello Spirito di Gesù.  “Oggi – attualizza Tomasi – pensiamo alle chiese chiuse, alla mascherina, al distanziamento…: non so – commenta – se questo sia disegno dello Spirito, ma dovremmo arrivare a una lettura spirituale della Storia”. Una lettura dove la parola d’ordine secondo il predicatore deve essere “pazienza, intesa come saper patire. Siamo chiamati a pazienza perché in essa germina la Parola di Dio che abita il nostro cuore. Dio – aggiunge – non parla attraverso i miei progetti, nelle mie idee, ma parla nella realtà e Lui sa quello che fa“.  Sulle orme di Paolo e dei suoi compagni di missione, Tomasi invita a i preti a rileggere la storia come pellegrinaggio, a dare importanza al silenzio come condizione per accogliere la Parola. La meditazione del vescovo Tomasi termina con la sottolineatura dell’approdo di Paolo a Filippi, l’incontro con le donne in preghiera lungo il fiume, parallelo dell’incontro pasquale delle donne con il Risorto, la nascita di fatto della prima Chiesa in Europa. “La nostra rigenerazione, che preferisco alla parola ripartenza, inizia – è la certezza del vescovo Michele – dalle relazioni, dall’esperienza di preghiera in famiglia, dalle reti di solidarietà, dalla fiducia nella persona, per dire che Gesù è risorto. Abbiamo bisogno di esser rigenerati, rimessi al mondo!”.

Al termine della meditazione biblica, l’adorazione eucaristica guidata dall’arcivescovo Tisi che ha avuto parole di ringraziamento per il “dono del vescovo Michele: quanto ci ha detto può aiutarci a muovere i passi in quest’anno particolare”. Don Lauro ha ricordato il rapporto di cordialità e amicizia che lo lega a monsignor Tomasi (“mi è di grande aiuto e sostegno”), riprendendo poi alcuni passaggi chiave della sua riflessione “che porto – ha detto – davanti al Signore: è Cristo il nostro interesse? Salviamo le nostre idee dimenticando la realtà? Il silenzio è abitato dalla Parola”. Monsignor Tisi ha invitato quindi a pregare per i confratelli preti in maggiore difficoltà, in particolare quanti stanno pagando soprattutto da un punto di vista psicologico le conseguenze dell’emergenza Covid ed ha augurato infine buon cammino ai due novelli preti ordinati sabato scorso, don Devis e don Gianluca.

La tragica scomparsa di don Roberto Malgesini. “Prete felice di amare Gesù, servendolo nei poveri”

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Anche la Diocesi di Trento, unendosi alla Chiesa italiana, esprime cordoglio e vicinanza alla comunità diocesana di Como per la tragica scomparsa di don Roberto Malgesini, prete degli ultimi assassinato ieri mattina alle prime luci dell’alba. “Preghiamo – ha scritto ieri la Cei – perché il Signore possa accoglierlo nel Suo Regno che don Roberto ha contribuito a costruire su questa terra”.

Anche papa Francesco, al termine della catechesi dell’odierna udienza generale, ha ricordato il sacerdote: “Desidero ricordare in questo momento don Roberto Malgesini, il sacerdote della diocesi di Como che ieri mattina è stato ucciso da una persona bisognosa che lui stesso aiutava, una persona malata di testa. Mi unisco al dolore e alla preghiera dei suoi familiari e della comunità comasca e, come ha detto il suo Vescovo, rendo lode a Dio per la testimonianza, cioè per il martirio, di questo testimone della carità verso i più poveri. Preghiamo in silenzio per don Roberto Malgesini e per tutti i preti, suore, laici, laiche che lavorano con le persone bisognose e scartate dalla società”

Il vescovo di Como Oscar Cantoni, ha guidato ieri sera il rosario nella cattedrale comasca (e nella piazza antistante) attraversata da commozione e affetto: “Ricordo don Roberto – ha sottolineato monsignor Cantoni – come un prete felice. Felice di amare Gesù servendolo nei poveri, nei profughi, nei senza tetto, nei carcerati, nelle prostitute. Nei poveri riconosceva ‘la carne viva’ di Cristo, a cui si era donato attraverso uno speciale ministero che potremmo definire ‘di carità spicciola’, indirizzato alle persone singolarmente prese, a cui offriva tempo, energie, delicate attenzioni e premure, soprattutto un grande cuore”.

Scuola al via, videomessaggio del Vescovo Lauro: “Siamo tutti alunni e insegnanti: abbiamo qualcosa da imparare e da insegnare”. “Lasciate che i ragazzi riscrivano il nostro futuro”  

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“Il Covid ci dimostra che tutti siamo alunni e insegnanti e abbiamo qualcosa da imparare dagli altri”. L’arcivescovo di Trento Lauro Tisi si rivolge in un videomessaggio a ragazzi e personale scolastico alla vigilia del ritorno in classe, dopo la prolungata assenza a causa della pandemia. “Finalmente – sottolinea monsignor Tisi in modo accorato e parlando in prima persona – abbiamo la gioia di vederci concretamente, guardandoci negli occhi e non più soltanto a video”. “Sarà un anno particolare quello che andremo a vivere. Dovremo camminare con la presenza del Covid, ma lo possiamo fare – aggiunge don Lauro – con serenità, perché in questi mesi abbiamo scoperto che ognuno è una grande risorsa per l’altro e abbiamo anche imparato che nessuno è solo insegnante o solo alunno: tutti siamo a un tempo alunni e insegnanti. Tutti – conclude l’Arcivescovo – abbiamo qualcosa da imparare dagli altri e tutti abbiamo qualche cosa da insegnare agli altri. Buon anno e buon cammino!”.

GUARDA IL MESSAGGIO

Nei giorni scorsi, intervenendo ad un incontro formativo per gli insegnanti di religione sul valore delle “parole”, monsignor Tisi diceva: “Spero che la prima parola siate voi: prima ancora di quelle che andrete a dire, la vostra vita sia per i ragazzi che vi sono affidati una parola di ascolto, di accoglienza, di disponibilità a lasciare che loro riscrivano il nostro futuro. Il grande pericolo, in questo momento, – sottolinea l’Arcivescovo di Trento – è vedere nei ragazzi soltanto un problema, quando in realtà sono la parte più sana della nostra società. Loro hanno in mano i codici dei prossimi anni e mentre regalate loro l’ascolto – ribadiva Tisi ai docenti –, mettetevi in ascolto: saranno loro a tracciare il futuro”.

Vescovi Triveneto: dalla prima domenica di Avvento in uso la nuova edizione del Messale

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Dalla prima domenica di Avvento29 novembre 2020 – nelle Diocesi del Triveneto si inizierà ufficialmente ad utilizzare il nuovo Messale in tutte le chiese. Lo hanno deciso i vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto ritrovatisi nuovamente “in presenza” (dopo molte riunioni svolte nei mesi scorsi perlopiù in videoconferenza) nel seminario di Pordenone (Diocesi di Concordia-Pordenone) lunedì 14 e martedì 15 settembre. Presente anche l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, dopo un tempo iniziale dedicato alla meditazione personale e comunitaria, i Vescovi hanno riflettuto sulla nuova edizione italiana – la terza – del Messale Romano, concordando una data comune per l’introduzione del nuovo Messale.

Foto: Ufficio stampa Cet

 

Devis e Gianluca a pochi giorni dall’ordinazione: “Le nostre parole chiave? Carità e misericordia” 

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Un’ampia intervista (cartacea e in video) rilasciata al settimanale Vita Trentina, l’incontro con gli operatori dei media, da Telepace a quelli “laici”, nel giardino di Curia, per spiegare le ragioni della loro scelta. A pochi giorni dalla loro ordinazione presbiterale, Devis Bamhakl e Gianluca Leone si raccontano con parole semplici e grande immediatezza, lasciando trasparire emozione ed entusiasmo in vista della Messa di sabato 12 settembre ad ore 15.00 in diretta su Telepace Trento (canale 601) e in streaming su questo portale QUI LINK e sul sito di Vita Trentina.

Due vocazioni adulte (hanno entrambi 48 anni), dopo percorsi professionali molto diversi: Devis è un’ex poliziotto; Gianluca, laurea in pedagogia, ha lavorato nel sociale e come docente. Imporrà loro le mani l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, nella s. Messa slittata da giugno a causa dell’emergenza, che impone comunque accessi limitati in Duomo. Anche per questo l’ordinazione sarà trasmessa in diretta da Telepace Trento (canale 601) e in streaming sul portale diocesano e sul sito web di Vita Trentina. I due novelli preti celebreranno quindi le loro prime s. Messe nella giornata di domenica 13 settembre: Devis nella parrocchiale di San Vigilio a Moena e Gianluca nella chiesa di San Lorenzo a Pinzolo.

Così ai microfoni dell’Ufficio Stampa diocesano esprimono le sensazioni della vigilia, la loro gratitudine e indicano la parola “chiave” del loro ministero: “carità” per Gianluca, “misericordia” sottolinea Devis.

NOTE BIOGRAFICHE

Devis Bamhakl, 48 anni, cognome di origine tedesca ma nato a Moena, i primi vent’anni della sua vita professionale li ha passati con la divisa, svolgendo il servizio d’ordine come poliziotto nelle piazze di Bolzano, Trieste, Roma e poi lungo l’Autostrada del Brennero, di stanza a Modena. Un percorso vocazionale iniziato nel 2012 e proseguito nel Seminario di Trento. Ordinato diacono il 19 gennaio 2019, svolge servizio ad Aldeno, Cimone e Garniga.

Gianluca Leone, 48 anni, nato a Roma ma trasferitosi all’età di 5 anni a Pinzolo, terra di origine dei nonni materni che avevano lasciato il Trentino per fare gli arrotini in Emilia. Prima di entrare in Seminario, si è laureato in pedagogia a Bologna e ha lavorato per diversi anni nell’ambito del sociale, sia con gli anziani che con i giovani, per poi insegnare per 7 anni religione in alcune scuole superiori e professionali di Tione. Animatore della pastorale turistica, è stato anche corrispondente di Vita Trentina. Diacono dall’8 dicembre 2019, presta servizio a Cles.

ORDINAZIONI PRESBITERALI IN DIOCESI DI TRENTO – NUMERI RECENTI

Le ultime ordinazioni presbiterali in Diocesi di Trento sono avvenute nel 2017 con 2 preti, così come l’anno precedente. Con don Devis e don Gianluca sale quindi a 6 il numero di preti ordinati dall’arcivescovo Lauro Tisi dall’inizio del suo episcopato (a fronte di 59 preti deceduti).

Complessivamente, compresi i due novelli, sono 281 i sacerdoti diocesani attualmente in vita. La loro età media è di 72,3 anni.

La comunità di Ala rinnova l’affidamento a San Valentino nella Messa con il vescovo Lauro

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La comunità di Ala aveva programmato di salire a piedi, in processione, nella prima domenica di settembre, fino al santuario dedicato a San Valentino. L’emergenza Covid non la ha consentito ma, nonostante le limitazioni, nel pomeriggio di domenica 6 settembre si è celebrata comunque la s. Messa di affidamento presieduta dall’arcivescovo Lauro. “A San Valentino la nostra comunità si è sempre affidata nei momenti bui della storia. Siamo qui a rinnovare la nostra speranza” ha detto nel suo saluto Mario Azzolini, vicepresidente del Consiglio pastorale che, dopo aver citato le ricorrenze storiche legate al culto di san Valentino, ha avuto parole di ringraziamento per tutti gli intervenuti e in particolare per i membri della comunità religiosa che vi vive stabilmente “testimone – ha aggiunto Azzolini – di fratellanza e umanità: con la loro preghiera vegliano sulla nostra comunità”. L’Arcivescovo nel suo saluto ai presenti parla di un “santuario che raccoglie l’identità delle vostre comunità, una storia non del passato ma un presente che si rinnova con particolare intensità, vista anche la situazione di difficoltà in cui ci troviamo. Sia questa – ha sottolineato monsignor Tisi – anche l’occasione per dire grazie al Signore per aver sostanzialmente preservato la vostra zona dalle conseguenze più dure della pandemia: siamo contenti di pensare che san Valentino vi abbia protetti”. Al termine della Messa, accompagnato dal parroco di Ala don Alessio Pellegrin, la benedizione della reliquia del santo e con essa della valle osservata dall’alto. “Anche se la vera benedizione siete voi”, ha ricordato don  Lauro alle decine di persone salite al popolare santuario.

VEDI registrazione della Messa sul canale youtube della parrocchia di Ala (https://youtu.be/Z3V6pHUUy90)

 

Devis e Gianluca, due nuovi preti sabato 12 settembre in cattedrale a Trento (ore 15 – DIRETTA TV E STREAMING)

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La Chiesa di Trento avrà presto il dono di due nuovi sacerdoti: sabato 12 settembre alle ore 15 nella Cattedrale di Trento si svolgerà  l’ordinazione presbiterale di Devis Bamhakl, di Moena e Gianluca Leone di Pinzolo, entrambi 48enni, giunti al termine degli anni di formazione nel seminario diocesano di Trento.

Imporrà loro le mani l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, che presiederà la s. Messa di ordinazione (slittata da giugno a causa dell’emergenza) trasmessa in diretta da Telepace Trento (canale 601) e in streaming su questo portale e sul sito web di Vita Trentina.

due nuovi sacerdoti celebreranno quindi le loro prime s. Messe nella giornata di domenica 13 settembre: Devis nella parrocchiale di San Vigilio a Moena e Gianluca nella chiesa di San Lorenzo a Pinzolo.

Le loro storie raccontate da Vita Trentina, in occasione della loro ordinazione diaconale:  Devis Bamhakl e Gianluca Leone

 

SABATO 12 SETTEMBRE * DIRETTA STREAMING PELLEGRINAGGIO ANZIANI E ORDINAZIONE PRESBITERALE *

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Si annuncia un intenso sabato 12 settembre per la Chiesa trentina. Al mattino anziani in pellegrinaggio alla Comparsa di Montagnaga di Piné. Il tradizionale appuntamento settembrino al santuario mariano, che solitamente radunava un migliaio di persone da tutto il Trentino, quest’anno si svolgerà con numeri ridotti a causa dell’emergenza sanitaria. L’invito, infatti, è rivolto solo ad una rappresentanza dei gruppi parrocchiali, dei Circoli Provinciali e di Fap Acli.

Il pellegrinaggio prevede la preghiera del Rosario, la S. Messa presieduta dall’arcivescovo Lauro con inizio alle ore 10.00, e il saluto da parte dei responsabili dei gruppi rappresentati.

La celebrazione presieduta dal monsignor Tisi si potrà seguire in diretta Tv (Telepace Trento canale 601) e in streaming sui portali web della Diocesi e di Vita Trentina.

GUARDA LA DIRETTA DEL PELLEGRINAGGIO

 

Al termine della celebrazione sarà presentata anche l’ultima pubblicazione di don Piero Rattin, biblista e rettore del santuario, dal titolo “Beata solitudine, ospite insopportabile”, edita da Vita Trentina.

Nel pomeriggio alle ore 15.00, in Cattedrale, è in programma lordinazione di due nuovi preti, Devis Bamhakl e Gianluca Leone. Imporrà loro le mani l’arcivescovo Lauro Tisi, insieme all’emerito Luigi Bressan.  Anche in questo caso diretta Tv su Telepace Trento e sui portali web diocesani.

 

GUARDA LA DIRETTA DELL’ORDINAZIONE  PRESBITERALE