Author: Piergiorgio Franceschini

Rovereto, in un libro la storia della chiesa di S. Maria

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La chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo a Rovereto, le cui origini risalgono alla fine del 1200, è uno degli edifici sacri più antichi della Vallagarina. Un libro, curato dal professor Renato Trinco, ne racconta storia e arte, a duecento anni dalla consacrazione della chiesa. La presentazione del volume, prevista inizialmente per i giorni scorsi, è stata rinviata a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.

In attesa di poter illustrare adeguatamente l’opera, ne stata comunque decisa la distribuzione, a fronte di un’offerta, presso la biglietteria del Teatro di Santa Maria (entrata dal piazzale del parcheggio), nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, secondo il seguente calendario: giovedì 3 dicembre ore 15.00-17.00; sabato 5 dicembre ore 10.00-12.00; giovedì 10 dicembre ore 15.00-17.00; Sabato 12 dicembre ore 10.00-12.00; sabato 19 dicembre ore 10.00-12.00; Martedì 22 dicembre ore 15.00-17.00.

Il professor Renato Trinco   

 

 

 

 

 

 

Festival della Famiglia, vescovo Tisi: “Nella sofferenza della pandemia, famiglia terreno da cui ripartire”

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La pandemia, tra sfide e opportunità, è inevitabilmente al centro della nona edizione (interamente online) del Festival della Famiglia promosso dalla Provincia Autonoma di Trento e inaugurato nel pomeriggio di lunedì 30 novembre. Tra i saluti istituzionali anche quello dell’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi. “Anche se è interessante leggere la pandemia come opportunità e come sfida – ha esordito Tisi – è importante rendersi conto che in questo momento c’è un corpo sociale che sta soffrendo”. Sono “persone che stanno perdendo il lavoro, che conoscono un disagio importante sul piano economico o che sono toccate da vicino dalle morti per Covid”. Tisi ha chiesto di concentrarsi non tanto sulle possibilità di questo tempo sospeso, quanto sulle molteplici fragilità che attraversano la società. “Tendiamo a parlare di post-Covid – ha osservato – ma non siamo ancora fuori dal Covid”.

L’arcivescovo Tisi in video-collegamento nell’incontro inaugurale del Festival

Secondo Tisi, nell’emergenza la famiglia si è fatta carico di una moltitudine di problemi, si è ripensata. Per questo, per l’ennesima volta, dobbiamo credere che essa, pur nelle difficoltà, è il terreno  da cui attingere risorse per ripensare il futuro rimettendo al centro il capitale sociale“.

L’invito del Vescovo è quello di rimettere al centro di tutto il capitale umano e di non dimenticarsi dell’importanza della solidarietà. “Mi preoccupa questo distanziamento – ha ammesso – che non è solo fisico. Dopo una prima fase dove abbiamo respirato solidarietà e voglia di camminare insieme, è emerso un individualismo che non fa proprio ben sperare”. Va proprio in questa direzione la proposta lanciata sabato ai giovani, chiedendo loro di dedicarsi all’attività di volontariato in Caritas e in altre realtà associative. “Il numero è partito stamattina – ha raccontato Tisi – e abbiamo già ricevuto una ventina di risposte. Sono sempre più convinto – ha concluso – che è su questo terreno, sul terreno dei giovani, che possiamo costruire un futuro. Dobbiamo solo dar loro fiducia”. (Fonte: vitatrentina.it)

La foto di copertina è tratta dal video di presentazione del Festival della Famiglia 2020 dal titolo “La società ‘trasformata’: verso un’economia della sostenibilità? Sfide e opportunità dopo la pandemia da Covid -19”

 

 

Portale web della Diocesi di Trento nuovamente online dopo l’attacco hacker. Ripristinati anche i siti parrocchiali

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(30 novembre) Dopo due settimane di black-out, a causa di un pesante attacco hacker, è tornato accessibile il portale web della Diocesi di Trento (così come quelli di molte parrocchie trentine). L’attacco ha riguardato la società che fornisce servizi informatici per la maggior parte delle Diocesi italiane. Per giorni si è lavorato alla salvaguardia dei dati sui server, messi prudenzialmente offline. La complessa procedura ha avuto fortunatamente esito positivo; in seguito, si è proceduto alle verifiche sulla sicurezza, al fine di scongiurare ulteriori episodi di violazione, con danni evidenti alla comunicazione ecclesiale, soprattutto sul territorio. Ci scusiamo per il disagio arrecato agli utenti che da oggi possono navigare nuovamente sul portale diocesano.

Al nuovo cardinale filippino Advincula il titolo della parrocchia romana di San Vigilio, patrono trentino

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Nel Concistoro di sabato 28 novembre, presieduto da papa Francesco, una piccola sorpresa anche per la Diocesi di Trento. Nella voce del Papa è risuonata, infatti, l’espressione latina “tibi committimus Titulum Sancti Vigilii!”, mentre attribuiva al Card. Jose F. Advincula, Arcivescovo di Capiz nelle Filippine, il Titolo della parrocchia romana di San Vigilio, patrono della Diocesi trentina. La parrocchia fu fondata nella capitale ai tempi dell’Arcivescovo Alessandro Maria Gottardi e in essa operarono per alcuni anni sacerdoti della nostra Diocesi. Nel giugno 2019 la comunità parrocchiale romana fu visitata dall’arcivescovo Lauro.

Ad ogni Cardinale viene, infatti, assegnata in Titolo (ai Cardinali delle varie diocesi del mondo) o in Diaconia (ai Cardinali della Curia romana e a quelli “anziani”) una chiesa di Roma (parrocchie o rettorie) a cui fare riferimento e come segno di appartenenza al clero di Roma, alla diocesi del Papa. Oltre alle Diaconie (circa 70) e ai Titoli (oltre 150), alcuni antichissimi e altri di nuova creazione, ci sono anche i titoli delle sette diocesi suburbicarie, vicine a Roma. In questa occasione, visto l’aumento dei Cardinali e la longevità di molti, la parrocchia di San Vigilio è stata eretta per la prima volta a Titolo Cardinalizio e assegnata appunto al Cardinale Advincula.

Nella chiesa parrocchiale di San Vigilio a Roma è custodita la statua lignea del vescovo trentino, donata da papa s. Giovanni Paolo II attraverso il cardinale Sodano all’allora arcivescovo di Trento Luigi Bressan che, a sua volta, ne fece dono alla parrocchia capitolina.

Emergenza Covid, l’appello del vescovo Lauro alla responsabilità: “La nostra leggerezza può causare conseguenze drammatiche”. Comunità cristiana invitata alla preghiera e a coltivare le relazioni anche a distanza

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“Mentre penso agli ammalati e a quanti hanno perso la vita, mi rivolgo anzitutto a voi affinché sentiate che distanziamento e mascherina sono strumenti per tutelare la salute di tutti, un atto di grande amore per gli altri. Dobbiamo essere tutti consapevoli che la nostra leggerezza su questo terreno può causare conseguenze drammatiche per le persone più fragili”. L’arcivescovo di Trento Lauro Tisi ha scelto le centinaia di giovani riuniti giovedì 12 novembre in streaming nell’appuntamento mensile di “Passi di Vangelo”, per rinnovare di fatto a tutta la Diocesi un accorato appello al senso di responsabilità di fronte alla preoccupante estensione anche nella nostra Provincia del contagio da Covid-19.

Un contagio che sta condizionando da vicino la vita delle comunità parrocchiali sul territorio, con laici e preti bloccati in quarantena, senza dimenticare i sacerdoti deceduti a causa del virus (cinque solo negli ultimi giorni).

Il pensiero di vicinanza di don Lauro va anche a chi soffre le conseguenze della nuova ondata pandemica: “Pensiamo a chi se ne va senza il conforto dei propri cari, non dimenticando – sottolinea l’Arcivescovo – chi rischia di veder allontanarsi nel tempo le necessarie terapie, perché l’emergenza non consente una normale attività ospedaliera”. Lo sguardo di don Lauro si posa poi ancora una volta sugli “operatori sanitari che stanno per molte ore sotto maschere opprimenti e spesso non tornano a casa per non contagiare i familiari. La nostra distrazione può provocare molta sofferenza e addirittura morte. Se qualcuno dice che è tutta una bufala, i fatti attestano ben altro”.

Accanto a un atteggiamento maggiormente responsabile, che si affianca all’impegno solidale con chi arranca nelle difficoltà economiche, monsignor Tisi si rivolge alla comunità cristiana trentina chiamandola a riscoprire il valore della preghiera personale e familiare. “Vi invito a ritrovare la forza della preghiera, regalarvi momenti di silenzio e di meditazione con al centro la Parola di Dio, linfa vitale per la nostra fede”. Quand’anche si rendesse problematico l’accesso alle celebrazioni eucaristiche (l’ultima indicazione inviata ai parroci è di ridurre ulteriormente la capienza delle chiese, sollecitando peraltro gli anziani a rimanere il più possibile a casa; sono inoltre sospese Cresime e Prime Comunioni), l’esortazione di monsignor Tisi è quella di valorizzare in modo creativo gli strumenti della comunicazione, come accaduto nel lockdown in primavera. “Non solo – precisa don Lauro – per vivere insieme, anche a distanza, il momento liturgico, ma per sperimentare ogni modalità che ci consenta di tenere vive le nostre relazioni, all’interno della famiglia e nella comunità più ampia, favorendo in particolare il dialogo tra giovani e anziani – quanto può scaldare il cuore una telefonata tra nipoti e nonni! –, ma anche momenti di formazione e di confronto. Tutto questo – rammenta don Lauro – può aiutarci a rielaborare comunitariamente quanto sta accadendo e scongiurare che questa ulteriore fase di paura, incertezza e stanchezza generalizzata, porti alla deriva dello sconforto e della rabbia: sarebbe un dramma nel dramma”.

L’arcivescovo Lauro a partire da domenica prossima, 15 novembre (Festa della Dedicazione della Cattedrale e Giornata dei Poveri) riprenderà la celebrazione dalla Cattedrale ogni domenica mattina alle ore 10.00 in diretta Tv su Telepace Trento (canale 601) e in streaming sui portali diocesani e sulla pagina Facebook di Vita Trentina. (pf)

Domenica 15 novembre Festa della Dedicazione della Cattedrale e Giornata dei Poveri. In Duomo anche la Giornata del Ringraziamento (DIRETTA TV e streaming alle ore 10)

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Sono molti i motivi che rendono particolarmente rilevante per la Chiesa trentina la prossima domenica, 15 novembre.

E’ infatti la Festa della Dedicazione della Dedicazione della Cattedrale, chiesa “madre” della Diocesi, ma ricorre anche la IV Giornata Mondiale dei Poveri. Non solo: la s. Messa delle ore 10.00 in Cattedrale, presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi, coincide anche con la principale celebrazione in Diocesi in relazione alla Giornata del Ringraziamento, in collaborazione con la Coldiretti provinciale.  L’emergenza Covid costringe quest’anno gli organizzatori a ridurre le presenze in chiesa solo ad una limitata rappresentanza dei gruppi sul territorio; non sarà possibile nemmeno la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli, inizialmente prevista in piazza Duomo.

La s. Messa in cattedrale andrà in onda in diretta TV su Telepace Trento (canale 601), in streaming sul portale della Diocesi e sulla pagina Facebook di Vita Trentina Editrice.

La Giornata Nazionale del Ringraziamento, giunta alla 70ª edizione (in calendario a livello nazionale l’8 novembre), ha quest’anno come tema “L’acqua, benedizione della terra”. Nel Messaggio della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, i Vescovi esprimono vicinanza “agli uomini ed alle donne della terra, sapendo che dal loro generoso lavoro dipende in misura determinante il benessere della popolazione”, consapevoli che la pandemia da Covid-19 “ha avuto impatti pesanti sull’intero mondo del lavoro”.
Nel Messaggio per la Giornata si ricorda che “l’acqua è un bene collettivo, il cui uso deve compiersi in linea con la sua destinazione universale”.

Il Trentino piange fratel Elio Croce, da 50 anni missionario in Uganda, vittima del Covid-19. 74 anni, era sopravvissuto all’Ebola

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La Chiesa e l’intera comunità trentina piangono un grande missionario: fratel Elio Croce, comboniano nato a Moena 74 anni fa,  “africano” da cinquant’anni, al servizio dei più poveri in Uganda.  Era sopravvissuto all’epidemia di Ebola, ma è stato stroncato nella serata di mercoledì 11 novembre dal Covid-19.

Fratel Elio, in frequente contatto con il Centro Missionario Diocesano di Trento, dal 1994 si trovava a Gulu ed era l’uomo di fiducia dell’ospedale St. Mary’s di Lacor, dove si occupava della parte tecnica, seguendo riparazioni e nuove installazioni. Durante la guerra portata avanti dall’Esercito di resistenza, accoglieva all’interno dell’ospedale quanti vivevano all’addiaccio e in condizioni disperate e rischiavano di essere preda dei guerriglieri più sanguinari.

L’epidemia di Ebola (dal 2000) vide l’ospedale in prima linea: fratel Elio si occupava di andare a prendere i malati con l’ambulanza per portarli in ospedale o raccogliere i morti, operando in condizioni di enorme disagio. Da questa terribile esperienza nasce il suo libro “Più forte di Ebola“, una sorta di diario di quei giorni, nei quali medici e paramedici del St. Mary’s Hospital di Lacor si unirono con determinazione e spirito di sacrificio per contrastare l’epidemia. Nel 2009 gli è stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Ultimamente la sua preoccupazione e dedizione era indirizzata al St. Jude Children’s Home, fondato nel 1982 ad Anaka (circa 50 Km da Gulu) da una maestra d’asilo locale.  In seguito alla rivolta insorta nel nord Uganda nel 1987 l’orfanotrofio fu trasferito a Gulu. Nel 1992 fratel Elio aveva assunto la gestione della struttura. Per questa realtà era attivo un progetto di adozioni a distanza con il Centro Missionario diocesano.

L’epidemia di Covid-19 non lo ha risparmiato. Fratel Croce era ricoverato in ospedale a Kampala. Al Centro Missionario erano arrivate notizie qualche giorno fa dal vescovo trentino mons. Giuseppe Filippi, che aveva riferito di medici moderatamente ottimisti e che avevano un po’ ridotto la somministrazione di ossigeno. Purtroppo però le sue condizioni sono velocemente precipitate.

Tra i primi ad annunciarne, sui social, la scomparsa, ancora nella tarda serata di mercoledì, padre Giulio Albanese, fondatore e già direttore dell’Agenzia Misna, grande amico di fratel Elio: “Lui – scrive padre Albanese – che aveva vinto Ebola nel 2000, la guerriglia e mille battaglie all’insegna della solidarietà è volato in cielo. Fu proprio lui che nell’agosto del 2002, dopo la brutta avventura del sequestro di Tumangu, mi venne a prendere in macchina appena liberato alle caserme di Gulu, nel nord Uganda… Ci mancherai Elio!”.

 

In una delle ultime interviste trentine, rilasciata nel settembre scorso all’emittente Telepace Trento, fratel Elio raccontava l’incidenza della pandemia di Covid in Uganda. QUI INTERVISTA

 

Covid, si aggravano le condizioni del cardinale Bassetti, presidente della CEI. La Diocesi di Trento unita nella preghiera

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Anche la Chiesa di Trento, a cominciare dall’arcivescovo Lauro, è particolarmente vicina nella preghiera al cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ricoverato causa Covid dal 3 novembre in Terapia Intensiva e le cui condizioni hanno subito un aggravamento complessivo del quadro clinico.

“Accompagniamo con affetto e vicinanza il cardinale presidente – ha dichiarato monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei -. Sollecitiamo le nostre Chiese alla preghiera in questo momento di prova. Siamo certi che il Signore non farà mancare misericordia e consolazione al cardinale e a quanti sono duramente provati dalla malattia. Ricordiamo anche i medici, gli operatori sanitari e quanti si prendono cura dei sofferenti. Chiediamo a tutti di condividere queste intenzioni nei propri momenti di preghiera quotidiana”.

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Addio a don Umberto Brentari, 86 anni, vittima del Covid

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Lutto nel clero Trentino. È morto all’età di 86 anni don Umberto Brentari. Si è spento alla Casa del Clero, lunedì 9 novembre, dopo aver contratto il Covid. Nativo di Sanzeno, venne ordinato a Trento nel 1959. Fu vicario parrocchiale a Villazzano (1959-1964), Arco (1964-1966), a Roma nelle parrocchie di Santa Emerenziana e San Vigilio (1966-1979); divenne quindi parroco a Caldonazzo (1979-1994), Fai della Paganella (1994-2011), responsabile FACI (2007-2011) e da ultimo collaboratore pastorale a Sanzeno (2011-2019) dove gli sarà dato l’estremo saluto (nel rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria) mercoledì 11 novembre alle ore 15.

“Sulla Tua Parola” con l’arcivescovo Lauro sabato in DIRETTA TV e STREAMING dalla Cattedrale. Al centro le Beatitudini

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Torna sabato 24 ottobre l’appuntamento diocesano con “Sulla tua Parola”, insieme al vescovo Lauro. L’emergenza Covid condiziona inevitabilmente il programma: l’appuntamento non sarà (come inizialmente previsto) a Trento nella chiesa del Santissimo ma in Cattedrale dalle ore 15.00 alle 16.30. Si potrà seguire in diretta Tv su Telepace Trento (canale 601 del digitale terrestre) e in streaming sui portali diocesani e sul canale YouTube della Diocesi QUI LINK ALLA DIRETTA

“Sulla tua Parola – precisa il Servizio Catechesi della Diocesi – è una proposta che invita a frequentare con semplicità e curiosità il Vangelo, con l’obiettivo di ‘conoscere Gesù per poterlo riconoscere’, come suggerisce papa Francesco. Il difficile momento che stiamo vivendo rende complicato incontrarsi. E’ bello però pensare ad una comunità che, pur distante fisicamente, è unita nella preghiera e nella conoscenza di Gesù”.
La riflessione di monsignor Tisi partirà dal vangelo secondo Matteo 5,1-12 (Beatitudini). Nelle scorse settimane alcuni gruppi della parrocchia Santa Maria del Monte Carmelo di Rovereto hanno riflettuto e pregato intorno al brano delle Beatitudini. Le domande che sono emerse in questi gruppi aiuteranno e stimoleranno il vescovo Lauro nel suo intervento.
Il coro parrocchiale di Piedicastello animerà l’incontro.