“Oggi su questo prato abita la speranza”. Con queste parole l’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, ha aperto la celebrazione eucaristica all’Arboreto di Pieve Tesino, nell’ambito del campeggio provinciale degli allievi dei Vigili del fuoco volontari, che quest’anno riunisce circa un migliaio di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il Trentino.
A suggello dell’iniziativa di formazione e condivisione che termina domenica 5 luglio, l’Arcivescovo ha rivolto ai giovani un messaggio di fiducia, indicando proprio nel loro desiderio di mettersi al servizio degli altri una delle ragioni di speranza per il futuro della comunità trentina.
“Il Trentino ha un deposito di gratuità che vi garantirà il futuro”, ha affermato Tisi, sottolineando come, in un tempo spesso segnato da incertezza e sfiducia, i giovani volontari testimonino che “i figli e le figlie del Trentino non hanno smarrito la via della gratuità e del servizio”.
Don Lauro ha poi richiamato il valore della fatica quando è vissuta per il bene degli altri.
“Contrariamente a quanto spesso si racconta – ha osservato – esiste una fatica bella, entusiasmante, una fatica che fa la differenza quando nasce dall’impegno per chi ha bisogno”.
Il riferimento è andato ai circa duecento vigili del fuoco che nelle ultime notti hanno affrontato il grave incendio che ha colpito il centro storico di Fraviano di Vermiglio, riuscendo a salvare persone, abitazioni e a limitare i danni anche alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano.
“Un uomo che non ha il gusto della fatica fatta per soccorrere gli altri è un uomo povero”, ha detto Tisi. “Può avere tutti i soldi di questo mondo, ma è povero se non riesce a muovere sé stesso in soccorso degli altri”. Da qui un invito ai ragazzi a custodire il coraggio del servizio e la disponibilità a mettersi in gioco. “Un popolo che non ha più uomini e donne che rischiano per gli altri è un popolo senza futuro. Per fortuna il nostro Trentino ne ha ancora tanti e, pertanto, questo popolo ha un futuro”.
Nella parte conclusiva dell’omelia l’Arcivescovo ha richiamato anche il valore della fraternità, dell’amicizia e del lavoro di squadra, elementi che caratterizzano l’esperienza dei Vigili del fuoco volontari. “Solo chi corre l’avventura di fare amicizia e di incontrarsi diventa davvero efficace”, ha affermato, ricordando come nelle caserme, accanto ai mezzi di soccorso, trovi sempre spazio anche la condivisione e la vita di comunità.
Infine il richiamo al rispetto dei ruoli e delle regole: “Imparate il valore del fare squadra e del rispettare ognuno il proprio pezzo. Se uno sbaglia e non sta al proprio posto, salta tutta la manovra”. Una lezione che, ha spiegato monsignor Tisi, vale non solo durante le esercitazioni o in azione sul campo, ma anche nella vita quotidiana.
Il campeggio provinciale degli allievi rappresenta uno dei principali appuntamenti formativi dei Vigili del fuoco volontari trentini. Accanto alle esercitazioni tecniche e alle simulazioni di intervento, offre ai giovani partecipanti un’esperienza di vita comunitaria nella quale imparano il valore del servizio, della collaborazione e della responsabilità, preparandosi a diventare i volontari di domani.
Foto Vigili Fuoco Volontari del Trentino (canale Telegram)




