Via Crucis per la famiglia, adorazione eucaristica e preghiera prima dei pasti

Famiglia

«Come esorcizzare la paura che contagia più della malattia? Quali proposte possono emergere, in questo tempo singolare, per trasformare il disagio evidente anche in nuove opportunità?  La Chiesa trentina è pronta a fare la propria parte». L’arcivescovo Lauro esordiva così nella lettera (e nel video-messaggio)  “Dalla paura alle opportunità contagiose“, in cui venerdì 6 marzo si è rivolto alla comunità trentina, poco prima della decisione forzata di sospendere tutte le celebrazioni pubbliche in Diocesi di Trento. Monsignor Tisi ha rivolto un appello a «non arrendersi all’apparente impotenza, ma a provare piuttosto a trarne spunti innovativi, per uscire insieme – ambito civile ed ecclesiale – da questa situazione di sospensione totalmente imprevista. In generale – sottolinea l’Arcivescovo – siamo tutti chiamati a una responsabilità creativa e alla condivisione delle buone prassi.»

Di seguito alcune proposte per pregare insieme in famiglia

Via Crucis

 

Adorazione Ecuristica

https://www.diocesitn.it/area-annuncio/adorazione-eucaristica/

 

Preghiera prima dei pasti

Proposta 3

CANTO DA FARE INSIEME: Ti Ringrazio mio Signore o altro canto di ringraziamento

Papà : nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Mamma: i cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini.  Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale.  La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri… Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi (dalla lettera a Diogneto).

Papà: A dirla in breve, come è l’anima nel corpo, così nel mondo sono i cristiani. L’anima è diffusa in tutte le parti del corpo e i cristiani nelle città della terra. L’anima abita nel corpo, ma non è del corpo; i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo. L’anima invisibile è racchiusa in un corpo visibile; i cristiani si vedono nel mondo, ma la loro religione è invisibile. L’anima immortale abita in una dimora mortale; anche i cristiani vivono come stranieri tra le cose che si corrompono, aspettando l’incorruttibilità nei cieli…Dio li ha messi in un posto tale che ad essi non è lecito abbandonare (dalla lettera a Diogneto).

Riflettiamo:        la nostra famiglia abita una casa molto luminosa….

                            la nostra famiglia ha tempo…..

                             la nostra famiglia è capace di ripartire

                            la nostra famiglia è sempre in costruzione

GESTO: diciamoci un dono che ciascuno ha portato nella nostra famiglia

PREGHIAMO INSIEME per vivere bene le piccole cose

Fa, o Signore, che nella nostra casa, quando si parla, sempre ci si guardi negli occhi e si cerchi di crescere insieme.

Non si sia mai soli o nell’indifferenza o nella noia: i problemi degli altri non siano sconosciuti o ignorati, chi ha bisogno possa entrare e sia il benvenuto.

Il lavoro sia importante ma non più importante della gioia, il cibo sia il momento di gioia insieme e di parola, il riposo sia la pace del cuore oltre che del corpo.

La ricchezza più grande sia la gioia di essere insieme, il più debole sia il centro della casa, il più piccolo e il più vecchio siano i più amati, il domani non ci faccia paura, perché Dio è sempre vicino, ogni gesto sia pieno di significato.

Si renda grazie a Dio per tutto ciò che la vita offre e che il suo amore ci ha dato, non si abbia paura di essere onesti e di soffrire per gli altri.

Il crocefisso esposto in casa non sia un portafortuna ma ricordi tutto questo.

La parrocchia e la Chiesa siano sempre l’orizzonte più ampio, la volontà di Dio sia fatta, così che ciascuno segua la sua vocazione, la strada indicatagli dal Signore.

Amen

 

Proposta 2

CANTO DA FARE INSIEME

Papà : nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Mamma: Signore, Dio della vita e della gioia grazie per il dono di essere famiglia e per il dono di questo giorno.

Papà : a Te affidiamo questi giorni difficili perché impariamo a conoscere di più noi stessi, ad accogliere le cose che accadono, ad incontrare il tuo messaggio di vita e ad avere fiducia nella Tua potenza

Figlio: aiutaci a crescere insieme nel rispetto

Tutti: Maria guida i nostri passi con amore materno. Amen

GESTO: accendere una candela che indica la Luce della fede sulla vita

Tutti: Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Amen

Preghiera del Padre Nostro

 

Proposta 1

CANTO DA FARE INSIEME

Papà: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Mamma: la nostra è una famiglia come tante, con i rischi e le difficoltà di ogni giorno, e corriamo il rischio di diventare profondamente individualisti

Papà: questo è vero, ma Gesù ci dà la luce per convertire il cuore, attraverso l’insegnamento della Chiesa. Gesù ci offre una via per metterci in movimento verso la vera gioia, che coinvolge e regala felicità agli altri, prima che a se stessi.

Lettura del Vangelo di Marco (MC 9, 33-37)

Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?». Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: «Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

GESTO: facciamo silenzio e cerchiamo di pensare a un gesto una parola o altro che ci ha fatto bene durante la settimana e condividiamo

PREGHIAMO INSIEME: fa, o Signore, che non perdiamo mai il senso di ciò che è sorprendente. Concedici il dono dello stupore.

Figlio: Signore, insegnaci a fermarci; insegnaci a tacere; solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio

Mamma: hai lasciato le tue impronte nel mondo, Signore: fa che sappiamo vederle nello sguardo dei bambini, nel nostro lavoro quotidiano e nascosto, nel servizio umile vissuto dentro le nostre case.

Preghiera del Padre Nostro