Visita pastorale sugli altipiani cimbri, la full immersion comunitaria di don Lauro: “La gioia nasce dallo stare insieme” (Fotogallery)

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La Visita pastorale dell’arcivescovo Lauro Tisi sugli altipiani cimbri continua a raccontarsi attraverso incontri, volti, piccoli gesti e comunità che, pur nelle dimensioni ridotte delle piccole comunità, custodiscono relazioni vive e una forte capacità di stare insieme. Da Serrada a Carbonare, da Guardia a Mezzomonte sono proseguite le visite agli anziani e agli ammalati, celebrazioni, momenti con associazioni, volontari e realtà locali.

Una comunità che si ritrova

A Serrada, giovedì scorso, la Visita si è aperta con gli incontri alle persone ammalate e la Messa nella chiesa parrocchiale, seguita dalla cena con il comitato locale. La serata al Centro civico ha poi offerto un momento significativo di ascolto e dialogo con alcune delle realtà che animano il paese: il coro Martinella, gli Alpini e la Pro Loco. Volti diversi di una stessa comunità, chiamati a raccontarsi e a condividere attese, fatiche e desideri.

Lo stesso clima si è respirato il giorno successivo a Carbonare. Qui mons. Tisi ha incontrato amministratori comunali, forze dell’ordine, operatori sanitari, rappresentanti della Comunità di Valle, dell’Apt e della Cassa Rurale Vallagarina: un confronto che ha allargato lo sguardo alle dinamiche sociali e civili degli Altipiani. La giornata è proseguita con la celebrazione eucaristica e si è conclusa con un incontro dedicato a chi opera nel volontariato, in particolare con la Croce Rossa e la Polisportiva degli Altipiani.

A Guardia la gioia nasce dalle relazioni

Tra le tappe che hanno lasciato un segno particolare c’è stata quella di Guardia, con la celebrazione eucaristica, la processione con il Rosario, la visita alla statua dell’Immacolata e il successivo momento conviviale con il paese.

Qui l’Arcivescovo – accompagnato dal parroco don Jgor Michelini – ha particolarmente apprezzato il saluto rivolto a nome del Consiglio pastorale e gli interventi delle realtà locali. Dalle parole della comunità è emerso il volto di un paese piccolo, ma capace di custodire legami e senso di appartenenza. È stata sottolineata, ad esempio, l’esperienza della collaborazione con Mezzomonte nelle celebrazioni liturgiche: una scelta nata da esigenze concrete ma che ha prodotto un effetto inatteso, offrendo nuove occasioni di incontro e di collaborazione.

Don Lauro ha colto proprio questo aspetto per una riflessione più ampia: “Anche senza rendersene conto – ha osservato – si continua a portare avanti la Parola di Dio nelle piccole cose quotidiane, nei gesti semplici che permettono alle persone di stare insieme”.

Il vescovo ha insistito soprattutto sul tema della gioia: “Da soli si può avere anche un castello dorato, ma non c’è gioia”. La felicità, ha ricordato, nasce dalla condivisione, dal fare qualcosa per gli altri, dal custodire relazioni vive. Un pensiero che ha collegato anche alle parole del Papa contro le guerre e alle tante divisioni che segnano il nostro tempo.

Ha inoltre espresso apprezzamento per il racconto del volontariato locale e dell’impegno concreto della comunità, capace persino di mantenere servizi condivisi e forme di cura reciproca che raccontano un modo di abitare il territorio fondato sulla corresponsabilità.

A Mezzomonte nella chiesa rinnovata: “Non cercate Dio in cielo ma nella vita” 

Domenica la Visita ha fatto tappa a Mezzomonte, dove mons. Tisi ha inaugurato la chiesa restaurata e ha condiviso con la comunità una riflessione intensa nella Messa dell’Ascensione. Partendo dal Vangelo, l’Arcivescovo si è soffermato sull’immagine degli apostoli che restano immobili con gli occhi rivolti al cielo dopo l’Ascensione di Gesù. “Perché state a guardare il cielo?”: una domanda che, ha detto, continua a interpellare anche oggi. “Davanti alle grandi domande della vita — il dolore, la sofferenza, il futuro, la morte — anche noi spesso assumiamo quella stessa postura: cerchiamo Dio altrove, lontano dalla nostra esperienza concreta”.

Ma il Vangelo cambia prospettiva. “Dio ha traslocato dentro la terra, dentro le vicende degli uomini, dentro le relazioni”. Non un Dio da inseguire in un cielo lontano, ma da riconoscere nei volti, negli incontri, nelle relazioni autentiche. Richiamando i giorni della Visita pastorale, don Lauro ha osservato come proprio l’incontro con famiglie, anziani, volontari e comunità continui a mostrare il volto concreto di Dio: “Ogni volta che qualcuno sceglie la prossimità invece dell’indifferenza, lì accade qualcosa di Dio”.

I prossimi appuntamenti sugli Altipiani

La Visita pastorale prosegue ora nei prossimi giorni con un calendario particolarmente intenso che accompagnerà mons. Tisi tra Lavarone, Trento e nuovamente gli Altipiani.

Giovedì 21 maggio la giornata si aprirà a Lavarone con la visita al Nido e alla Scuola dell’Infanzia. Seguirà l’incontro con anziani e ammalati, mentre nel pomeriggio l’Arcivescovo incontrerà contadini e agricoltori, realtà che continuano a rappresentare un elemento essenziale dell’identità del territorio. Alle 18 celebrerà la Messa nella chiesa di San Floriano e in serata sarà il momento del confronto con operatori turistici e Pro Loco.

Venerdì 22 maggio la mattinata sarà dedicata agli studenti della scuola primaria e secondaria. Nel pomeriggio, alla Cappella del Cenacolo di Bertoldi, guiderà la recita del Rosario; seguiranno gli incontri con la Filodrammatica, il Gruppo missionario e gli iscritti all’Università della terza età. Dopo la Messa alla chiesetta di Gionghi, la giornata si concluderà con un incontro dedicato ai catechisti e alle catechiste degli Altipiani.

Sabato 23 maggio il programma unirà il cammino della Visita pastorale alle celebrazioni diocesane della Pentecoste. Al mattino, nella frazione Piccoli, guiderà una preghiera comunitaria con SAT, Alpini e Kaiserjäger, prima della Messa pomeridiana nella chiesa di San Floriano. In serata mons. Tisi rientrerà a Trento dove, alle ore 20 in Cattedrale, presiederà la Veglia di Pentecoste, uno degli appuntamenti centrali della vita diocesana.

Domenica 24 maggio sarà la solennità di Pentecoste: in mattinata l’Arcivescovo celebrerà in Cattedrale a Trento la Messa pontificale. Nel pomeriggio tornerà sugli Altipiani, a Carbonare, per la visita ai malati, la preghiera del Rosario alla Grotta e la celebrazione della Messa a San Sebastiano. La giornata si concluderà in Sala civica con un incontro che riunirà tutti i Comitati parrocchiali e i Consigli per gli Affari economici degli Altipiani: un momento che guarda al futuro delle comunità e al loro cammino condiviso.