Prosegue in Alta Valsugana la Visita pastorale dell’arcivescovo Lauro Tisi, che nelle ultime settimane sta incontrando le comunità di Civezzano e dell’altopiano di Piné, raccogliendo segnali di vitalità ecclesiale ma anche alcune sfide pastorali su cui provare a lavorare insieme.
Nelle parrocchie dell’area di Civezzano – da Seregnano a S. Agnese, Bosco, Fornace, Albiano, Lases e Lona – la Visita pastorale – come documenta ampiamente il settimanale Vita Trentina – ha messo in evidenza un’esperienza di “comunità collaborative” (guidate dal parroco don Giorgio Broilo che ha di recente raccolto il testimone da don Angelo Gonzo), dove i confini territoriali sono sempre più attraversati da relazioni, corresponsabilità e iniziative condivise. Un cammino che, come emerso nel confronto con i Consigli pastorali, rappresenta un segnale concreto di speranza e di assunzione di responsabilità del laicato di fronte alle nuove sfide della Chiesa locale.
Accanto agli incontri con le comunità ecclesiali, significativa è stata anche la dimensione del dialogo con le istituzioni civili. I sindaci del territorio hanno sottolineato il valore della presenza della Chiesa come interlocutrice capace di contribuire al bene comune, soprattutto sui temi della dignità delle persone, dell’accoglienza e delle relazioni sociali. “Una politica senza un confronto con i valori etici e spirituali rischierebbe di perdere la sua anima”, ha sottolineato ad esempio il sindaco di Fornace, Matteo Colombini.
Un momento particolarmente significativo è stato anche l’incontro con studenti e insegnanti degli istituti scolastici di Civezzano, occasione per ascoltare le domande delle nuove generazioni e valorizzare il loro contributo alla vita delle comunità.
Sull’altopiano di Piné cresce l’unità nel fare insieme
La Visita pastorale è poi proseguita sull’altopiano di Piné, dove l’Arcivescovo ha incontrato i Consigli pastorali delle parrocchie riuniti alla Casa Cooperativa sociale Rododendro di Baselga. Nel confronto con i parroci don Stefano Volani e don Giorgio Maffei e con i rappresentanti delle comunità è emerso un quadro ricco di volontariato diffuso, gruppi di preghiera e iniziative di ascolto della Parola.
Particolarmente significativo il ruolo del Santuario della Madonna di Piné a Montagnaga, punto di riferimento spirituale per l’intero altopiano e luogo capace di rafforzare il senso di appartenenza tra le diverse comunità. Tra le prospettive emerse per il futuro, i Consigli pastorali hanno indicato l’importanza di: rendere più visibile l’unità tra le comunità parrocchiali; rafforzare la comunicazione reciproca; rilanciare l’oratorio come spazio educativo e formativo per ragazzi e famiglie.
Nel suo intervento conclusivo, l’arcivescovo Lauro ha invitato a leggere la Visita pastorale come occasione per riconoscere il bene già presente nelle comunità e per guardare con speranza alle sfide del presente, ricordando che le grandi domande su pace, giustizia e fraternità trovano ancora nel Vangelo una risposta attuale.
Le prossime tappe della Visita pastorale
Nei prossimi giorni la Visita pastorale prosegue con numerosi incontri sul territorio:
- giovedì 23 aprile: visite alla Casa cooperativa sociale Rododendro di Baselga, al circolo anziani di Miola, celebrazione della Messa alla Faida e incontro di preghiera con adolescenti e giovani a Montagnaga;
- venerdì 24 aprile: visita alla Residenza Villa Alpina, incontri con anziani e ammalati (anche ad Albiano) e incontro con il mondo associativo del Pinetano;
- sabato 25 aprile: celebrazioni della Cresima a Marco di Rovereto e Montagnaga;
- domenica 26 aprile: Messe a Brusago e Bedollo, visita agli anziani, incontro a Rizzolaga e celebrazione serale a Coredo per l’anniversario di don Mauro Leonardelli;
- giovedì 30 aprile: visita alla scuola primaria di Baselga, incontri con anziani e Messa a Valcava.
Foto Andrea Nardon




