Torna a Trento domani, venerdì 5 giugno, la Lunga Notte delle Chiese, l’iniziativa che invita a riscoprire le chiese non solo come luoghi di culto, ma anche come spazi di incontro, ascolto, bellezza e relazione. Il progetto, nato nel Nord Europa e ormai diffuso in tutto il continente, coinvolge ogni anno migliaia di comunità cattoliche, evangeliche e ortodosse. In Italia la manifestazione è giunta all’undicesima edizione; a Trento sarà la quarta promossa dal progetto diocesano Chieseacolori.
Il tema scelto per quest’anno dalla commissione centrale è “Ripara la mia casa!”, in riferimento all’ottavo centenario della nascita di Francesco d’Assisi. Un invito riletto dagli organizzatori trentini come “una proposta a ricostruire il nostro essere ponti, luoghi, abbracci, tra le vite della città e gli spazi che custodiscono il mistero”.
La Lunga Notte delle Chiese nasce infatti dal desiderio di aprire le porte delle chiese in un orario insolito, rendendole visibilmente disponibili all’incontro. “Per una notte – nota Alessandro Martinelli, referente di Chieseacolori – le chiese tornano a mostrarsi per quello che sono nel cuore della città: luoghi capaci di accogliere domande, silenzi, parole, musica e sguardi diversi”.
Il programma
Il programma trentino si aprirà nel pomeriggio, alle 15, nella chiesa del Suffragio, con una mostra fotografica. Alle 16.30, nella sacrestia di San Francesco Saverio, è prevista una lettura accompagnata da suoni. Alle 18, nella chiesa di Santa Margherita, si terrà l’incontro del Consiglio di Chiese Cristiane. Alle 19.30 sarà proposta una visita guidata alla Cappella Gentilizia di Palazzo Galasso.
La serata proseguirà alle 21 nella chiesa del Redentore, in via San Giovanni Bosco, con l’apertura e le voci del Trio Feininger, composto da Salvatore De Salvo Fattor, Roberto Gianotti e Marco Gozzi. La chiusura è prevista alle 22.30, nuovamente al Suffragio, con il concerto notturno dell’Anima Loci ensemble, formato da Chiara Biondani, Giuseppe Calliari, Carlo La Manna e Alessandro Martinelli.
“Anche quest’anno – concludono gli organizzatori – la Lunga Notte delle Chiese vuole essere un tempo prezioso per guardare, pensare, ascoltare. Un’occasione per creare vite comuni capaci di riparare il nostro tempo”.





