Prosegue la Visita pastorale dell’arcivescovo Lauro nelle parrocchie del territorio di Piné e Civezzano, occasione come sempre preziosa di incontro con le comunità, con i volontari, con gli anziani e gli ammalati, i giovani e il mondo associativo locale. Stimoli che consentono a don Lauro di mettere costantemente in luce la ricchezza umana e spirituale del territorio.
Tra i momenti più significativi, l’incontro con il mondo associativo pinetano, svoltosi venerdì 24 aprile. Un appuntamento partecipato e sentito, durante il quale l’Arcivescovo ha sottolineato con forza il valore sociale e comunitario dell’impegno gratuito: “Gli incontri con i volontari durante questa Visita pastorale sono una scoperta meravigliosa. Dentro le vostre comunità c’è un potenziale di bene incredibile”.
I numeri del mondo associativo
Dopo il saluto di don Stefano Volani sono intervenuti – come racconta Vita Trentina nell’articolo di Agata Bosetti – i rappresentanti dei Comuni di Baselga di Piné e Bedollo. Gli assessori Greta Dallapiccola e Pierluigi Bernardi hanno presentato i numeri della vivace realtà associativa di Baselga di Piné, dove operano 15 associazioni culturali e sociali con circa 1200 associati, a cui si aggiungono 16 associazioni sportive con circa 1600 tesserati, tra cui anche atleti che hanno raggiunto risultati importanti alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Hanno sottolineato che “le associazioni di volontariato offrono opportunità ampie e diversificate, contribuendo a mantenere vivo il tessuto sociale del territorio. Attraverso il loro impegno nascono nuove risposte capaci di favorire la crescita e la coesione sociale”. Anche l’assessora Anna Demattè ha raccontato la ricchezza del tessuto associativo di Bedollo, dove sono attive circa 30 associazioni in ambito culturale e sportivo, affiancate dalla presenza costante dei Vigili del Fuoco volontari, della Croce Rossa e degli Alpini.
Non sono mancate alcune riflessioni sulle difficoltà che le associazioni incontrano oggi, dalla carenza di spazi adeguati dove svolgere le attività e dare continuità ai progetti alla fatica nel coinvolgere i giovani nei ruoli più decisionali e di responsabilità. Molti ragazzi dimostrano affetto verso il territorio e tanta voglia di fare, ma spesso faticano a fare il passo verso incarichi più impegnativi.
“Volontariato, la sinergia vince”
L’Arcivescovo ha richiamato il valore comunitario del volontariato e l’importanza di rilanciare la voglia di mettersi in gioco: “È importante continuare a riflettere sulle sinergie tra amministrazioni locali e volontariato, sia civile che cristiano, per rafforzare sempre di più il lavoro di rete. Per costruire comunità solide è necessario partire dai bisogni delle persone”.
Ha inoltre ringraziato tutte le associazioni che collaborano con la parrocchia e che, in molte occasioni, offrono il loro aiuto in modo spontaneo e naturale, come avviene durante la festa votiva al Santuario della Madonna. Durante l’incontro è emerso anche il desiderio di individuare una soluzione condivisa che permetta di mettere a disposizione alcuni spazi della parrocchia, come l’oratorio, anche per le attività delle altre associazioni del territorio.
Infine ha rivolto un invito diretto ai volontari: “Prendete coscienza dell’enormità del contributo che date alla comunità. Fare volontariato crea un senso di appartenenza essenziale per la vita del territorio”.
A Rizzolaga: “Persone non numeri”
Nell’omelia pronunciata a Rizzolaga lo scorso fine settimana l’Arcivescovo ha proposto una riflessione intensa sulla Parola di Dio, capace di mettere in discussione logiche diffuse anche nella società contemporanea. Ha sottolineato come uno dei rischi più grandi del nostro tempo sia quello di ridurre le persone a numeri: “Tu non sei un conto economico, tu sei incanto, bellezza, paradiso”.
Richiamando poi la straordinaria presenza del volontariato locale ha osservato: “In questi giorni sono rimasto colpito dal Pinetano: più di 1500 volontari, decine di associazioni. Questa è vita gratuita”. E con una provocazione semplice e diretta: “Meglio un amico vero che centinaia di migliaia di follower”.
Un invito chiaro a uscire dall’autoreferenzialità per riscoprire la bellezza delle relazioni e del dono: “Spacca l’ovile, esci, vivi il gratuito: più dai gratuitamente, più ricevi”.
Visita, le prossime tappe
La Visita pastorale prosegue nei prossimi giorni con numerosi momenti di incontro nelle comunità.
Giovedì 30 aprile alle 14 visita alla scuola primaria di Baselga di Piné, alle 16 visita agli ammalati e agli anziani e alle 18 S. Messa a Valcava.
Venerdì 1° maggio alle 10 S. Messa a Pian del Gac per San Giuseppe lavoratore, alle 16 visita ad anziani e ammalati, alle 18 S. Messa a Regnana e alle 20.30 incontro con i collaboratori parrocchiali a Bedollo.
Sabato 2 maggio alle 14 visita ai malati a S. Agnese e Bosco, alle 17 S. Messa a Montagnaga e alle 19 S. Messa alle Piazze.
FOTO: Gianluigi Cantoni




