“Una Chiesa capace di essere sale e luce, non una Chiesa muscolare”. L’omelia dell’arcivescovo Lauro ai vescovi riuniti per il centenario di Chiara Lubich

Santa Messa celebrata da Mons. Lauro Tisi al Centro Mariapoli di Cadine sabato 8 febbraio in occasione del Convegno di Cardinali e Vescovi amici del Movimento dei Focolari
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Dopo le fitte giornate trentine, prosegue a Loppiano il convegno internazionale dei vescovi amici del Movimento dei Focolari, riunitisi in occasione del centenario della nascita di Chiara Lubich (Trento, 22 gennaio 1920). L’incontro – dal titolo “Un Carisma a servizio della Chiesa e dell’umanità” – era iniziato a Cadine con il messaggio di papa Francesco:  “È bene, anche per i Vescovi, mettersi sempre di nuovo alla scuola dello Spirito Santo”. Nella serata di sabato 8 febbraio l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi ha presieduto la s. Messa, concelebrata da oltre 120  tra cardinali e vescovi. Nella sua intensa omelia, monsignor Tisi ha ripreso l’invito evangelico di Gesù ai discepoli ad essere “sale e luce”, precisando la natura dei due elementi naturali: “l’essere per altro, non per se stessi”. “Chiara ci insegna – ha detto don Lauro – che quando si evidenzia e si gioisce per il bene dell’altro, vengono creati i presupposti per la sinfonia della comunione, nella linea della luce che disegna la realtà illuminandola. Se Gesù avesse voluto una Chiesa al centro, una Chiesa impattante, muscolare, non avrebbe usato l’immagine del sale e della luce. Siamo Chiesa e vescovi “per” gli altri. La Chiesa è chiamata ad esistere come luce gentile”, ha aggiunto il vescovo di Trento ; ad essere, per dirla con i Padri, “Chiesa luna che prende luce dal sole, evitando il tragico errore di pensare di essere noi, come Chiesa, il sole”. QUI TESTO INTEGRALE OMELIA