Giovedì Santo, Messa nella Cena del Signore. “Tanti volti anonimi realizzano la lavanda dei piedi”  

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9 aprile, Giovedì Santo. L’arcivescovo Lauro Tisi ha guidato nella cattedrale di Trento (a porte chiuse e in diretta streaming Tv e web) la Messa nella Cena del Signore, memoria dell’Ultima Cena di Gesù e inizio del Triduo Pasquale. Ha concelebrato con lui l’arcivescovo emerito Luigi Bressan.
“Entriamo – ha esordito don Lauro – nel cuore di questa incredibile Settimana Santa. Nel vuoto di questa cattedrale sentiamo però la viva presenza della comunità trentina, unita a noi anche grazie ai mezzi della tecnologia. Sono giorni in cui ne sperimentiamo tutta l’efficacia, riportata però al suo ruolo di strumento e non altro. Fino a poche settimane fa, era opinione diffusa che ormai a dettare il ritmo-vita sarebbe stato l’elemento tecnico. Ora ci accorgiamo che le cose non stanno così. La sofferenza e la morte di tanti fratelli, l’impegno di molti per far fronte all’emergenza ci hanno riconsegnato come elemento chiave della vita la nostra umanità con il suo bisogno di relazioni significative.”
“Sogno – ha aggiunto l’Arcivescovo – il giorno in cui potremo ritrovare qui il popolo di Dio, così come vivo con dispiacere questo Giovedì Santo in cui tradizionalmente un vescovo si ritrova a celebrare con i suoi preti. Saluto le famiglie, i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i missionari. Vi sento uniti a noi. E insieme varchiamo con fiducia la soglia del cenacolo.”
Nell’omelia, commentando il gesto della lavanda dei piedi compiuto da Gesù con i discepoli, monsignor Tisi (ovviamente impossibilitato a rinnovare il rito della lavanda nella cattedrale a porte chiuse) sottolinea: “In queste ore convulse, a stupirci, a commuoverci, a farci respirare speranza sono le tante persone che, anziché cercare spazio per sé, regalano la vita agli altri. Tanti volti anonimi, consegnati agli altri senza nessun’altra ragione, se non fare del bene, realizzano la lavanda dei piedi. Questa è la verità che ci fa liberi. Saper stare all’ultimo posto non è un castigo: è il posto di Dio, lì troviamo il Signore Gesù. L’ultimo posto è la culla della libertà, perché è il posto di chi ama di più”.

Giovedì Santo 2020. L’Arcivescovo Lauro e l’emerito Bressan. FOTO GIANNI ZOTTA

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Oggi, Venerdì Santo, l’arcivescovo Lauro guida in cattedrale alle ore 15.00 l’Azione liturgica della Passione e Morte di Gesù. Diretta su Telepace Trento e in streaming web su diocesitn.it e vitatrentina.it.