Author: Piergiorgio Franceschini

Addio a 98 anni a don Gino Serafini

Nuovo lutto nel clero trentino. È morto sabato 28 marzo don Gino Serafini. Aveva 98 anni.
Nato a Bleggio Superiore; ordinato presbitero nei salesiani ad Abano Terme (PD) nel 1950; ha svolto il suo ministero in Abruzzo; incardinato nel 1984; parroco di Stenico e Villa Banale (1984-2010); collaboratore pastorale (2010-2017); ospite alla casa di Riposo di S.Croce del Bleggio dal 2017 dove, colpito da Coronavirus, è spirato.

Si è spento a Bolzano don Salvatore Tonini. Nativo di Storo, dal 1975 in Alto Adige

È morto nella serata del 19 marzo all’ospedale di Bolzano il trentino don Salvatore Tonini. Operava da più di quarant’anni nella diocesi di Bolzano-Bressanone. Nato a Storo 83 anni fa, venne ordinato presbitero nel 1962. Fu vicario parrocchiale a Cembra (1962-1966), Avio (1966-1969), parroco a Meano (1969-1975), vicario pastorale a Bolzano, Tre Santi (1975-1978), S.Giovanni Bosco (1978-1995); parroco a Sinigo (BZ) (1995-2015); collaboratore pastorale a Brunico (2015). Don Salvatore è tra le vittime del coronavirus.

Addio a don Luciano Anesi. Aveva 87 anni

Lutto nel clero trentino per la scomparsa a 87 anni di don Luciano Anesi (al centro nella foto). Nato a Bedollo nel 1928, venne ordinato nel 1953. Un lungo ministero pastorale tra la gente. Fu viceparroco a Spormaggiore (1953-1955) e Pinzolo (1955-1958), parroco e decano a Canezza (1958-1970), parroco per 17 anni a Calceranica (1970-1987), parroco e decano per 16 anni a Vezzano e Fraveggio (1987-2003), prima di essere accolto alla Casa del Clero dove si è spento nella notte di domenica 15 marzo. Negli ultimi anni aveva collaborato con la parrocchia di Cristo Re a Trento. La foto dall’archivio di Vita Trentina si riferisce al suo 50° di sacerdozio celebrato a Vezzano.

 

Scomparso a 96 anni don Emilio Simeoni, per 32 anni rettore del santuario di Montagnaga

È morto lunedì 16 marzo, dopo lunga malattia, don Emilio Simeoni. Aveva 96 anni. Nato a Borgo Valsugana (parrocchia di Olle); ordinato presbitero nel 1948; vicario parrocchiale a Centa (1948-1950), Pergine V. (1950-1951); parroco a S.Martino d’Arco (1951-1966), parroco per ben 32 anni e rettore del Santuario di Montagnaga di Pinè (1966-1998). Residente a Montagnaga (1998-2014), era ospite alla Casa del clero dal 2014.

 

La val di Fassa piange don Luigi Trottner, scomparso a 86 anni

Lutto nella Chiesa trentina per la scomparsa a 86 anni di don Luigi Trottner, parroco di Campitello di Fassa. Nato a Vigo di Fassa nel 1933, venne ordinato presbitero nel 1962. Dopo aver svolto il ministero per alcuni anni fuori Diocesi, divenne parroco di Alba e Penia (1981-1982) e in seguito di Canazei (1982-2000). Nel 1999 gli venne affidata la parrocchia di Campitello, che dunque guidava da più di vent’anni. Si è spento dopo breve malattia. Don Luigi era anche direttore del notiziario delle parrocchie della val di Fassa “La Campana della Pieve”.

Addio a 93 anni a don Carlo Hoffman

Lutto nella Chiesa trentina. All’età di 93 anni è scomparso nel tardo pomeriggio di martedì 11 febbraio (Giornata del Malato), don Carlo Hoffman. Di origine belga (era nato a Uitergen nel 1926), venne ordinato prete a Bruxelles nel 1959. Incardinato in Diocesi di Trento, fu parroco di Bosco di Civezzano per ben 31 anni, dal 1983 al 2014. Don Hoffman era molto legato al santuario mariano di Mediugorje dove negli ultimi vent’anni aveva accompagnato molti pellegrinaggi trentini. Don Carlo si è spento alla Casa del Clero dopo un lungo ricovero in ospedale. I funerali si terranno giovedì 13 febbraio alle ore 14.30 a Civezzano. La salma sarà poi sepolta nella “sua” Bosco.

Addio al fassano don Pio Casari. Aveva 88 anni

Lutto nel clero trentino. È morto giovedì 27 febbraio don Pio Casari. Aveva 88 anni. Originario di Pera di Fassa, venne ordinato presbitero nel 1956, fu quindi vicario parrocchiale a Caldonazzo (1956-1957), Folgaria (1957-1961), Mattarello (1961-1962). Divenne poi parroco a Nosellari e Carbonare (1962-1971); Canale (1971-1986) e per vent’anni a Pozza di Fassa (1986-2006), collaboratore pastorale a Pozza di Fassa e Pera dal 2006 e residente a Pera. Il funerale verrà celebrato sabato 29 febbraio alle 14.30 a Pera di Fassa.

 

Addio a monsignor Giuseppe Zadra, 86 anni. Fu vicario generale e amministratore diocesano. Funerali venerdì 24 in cattedrale e a Cis

La Chiesa di Trento piange la scomparsa a 86 anni di monsignor Giuseppe Zadra, per dodici anni vicario generale e in seguito amministratore diocesano a fine anni Novanta, tenendo di fatto le redini della Diocesi nei mesi intercorsi tra la morte dell’arcivescovo Sartori e l’arrivo di monsignor Bressan. Un ministero segnato da tante tappe, dove la ricca esperienza pastorale fu messa da lui a frutto nei ruoli di responsabilità in Diocesi.

Nato a Cis il 29 giugno del 1933, venne ordinato a Trento il 22 marzo 1958. Fu quindi prefetto al Collegio e in Seminario, viceparroco a Trento in S. Maria (1961-1963), segretario dell’Arcivescovo (1963-1968), assistente di Azione Cattolica e insegnante di religione all’Istituto d’Arte (1968-1975), parroco e decano a Civezzano (1975-1981); parroco, decano e delegato a Pergine (1981-1995), vicario generale dal 1995 al 2007, amministratore diocesano (1998-1999), protonotario apostolico (2004), co-visitatore per la visita pastorale iniziata nel 2006. Dal 2007 canonico onorario della cattedrale e rettore della chiesa di San Francesco Saverio. Ospite nelle ultime settimane alla Casa del clero, le sue già precarie condizioni di salute si sono aggravate nella giornata di martedì 21 gennaio, con il successivo ricovero al S. Chiara; in serata il decesso, poco dopo avere ricevuto l’unzione degli infermi dall’arcivescovo Lauro.

“Con lui – sottolinea monsignor Tisi – scompare un grande, seppur poco appariscente, uomo di Chiesa. Un prete esemplare per dedizione al ministero, vissuto sempre con grande disponibilità all’ascolto e umiltà. In don Giuseppe ho sempre trovato un amico e un consigliere prezioso, che ringrazio per avermi accompagnato con saggezza e affetto negli anni di vicario prima e poi di vescovo. Dio lo accolga nella sua luce”.

L’ultimo saluto a monsignor Giuseppe Zadra sarà dato venerdì 24 gennaio in cattedrale a Trento alle ore 11.00  e nel paese natale di Cis alle ore 15.00.

Nella foto monsignor Zadra  nel suo ufficio di vicario generale.

Addio a 84 anni a don Livio Sparapani, storico archivista diocesano

Lutto nella Chiesa trentina per la scomparsa a 84 anni (compiuti il 9 dicembre) di don Livio Sparapani, storico archivista di Curia e direttore dell’Archivio Diocesano Tridentino e amato parroco di Valsorda. Nato a Preghena, venne ordinato prete e Trento nel 1960. Fu viceparroco a Pieve di Bono (1960-61) e Villa Lagarina (1961-63). Per un decennio (63-73) lavorò al Collegio Arcivescovile, quindi catechista a Riva del Garda (73-78), prima di frequentare la Scuola Vaticana di paleografia divenendo archivista di Curia dal 1980 fino al 1994 quando fondò l’Archivio Diocesano Tridentino che diresse fino al 2018. Dal 1994 era anche Direttore dell’Archivio e della Biblioteca capitolari e dal 1980 aveva legato il suo nome alla comunità parrocchiale di Valsorda; dal 2013 risiedeva alla Casa del Clero dove si è spento serenamente nella mattinata di venerdì 27 dicembre.

Il funerale sarà celebrato nel paese natale di Preghena lunedì 30 dicembre alle ore 14.00.

Immacolata, ordinato diacono Gianluca Leone. Vescovo Lauro: “Dio per primo ti ha detto sì. Libera in te meraviglia e stupore”

“Assolutamente Sì dice Dio, alla ragazza che abita nell’oscuro paesino senza storia che è Nazareth, assolutamente Sì dice Dio a Gianluca mentre con il suo amore senza esitazioni lo crea Diacono”. Nel solennità dell’Immacolata – nella cattedrale di Trento, per via della momentanea indisponibilità della basilica di S. Maria Maggiore, a causa di un principio d’ncendio originato da un candeliere votivo – l’arcivescovo Lauro ha ordinato diacono Gianluca Leone, 47 anni di Pinzolo. Nell’omelia don Lauro di è soffermato sul protagonismo di un Dio  che ama sempre per primo: “Maria – ha  detto – è piena di grazia non perché ha risposto “sì” a Dio, ma perché Dio per primo ha detto Sì a Lei. Lo stesso Sì, oggi, viene detto a Gianluca, prima di qualsiasi sua risposta”. L’Arcivescovo ha incoraggiato Gianluca:”Libera dentro di te la meraviglia e lo stupore, testimoniando l’amore gratuito di Dio, non alzare mai bandiera bianca davanti alle storie ferite, non esistono scarti, siamo tutti irrevocabilmente amati. Cerca con tutte le tue forze di vivere la fraternità e la comunione: meglio un passo fatto insieme che mille fatti da solo.”

FOTO ZOTTA

Qui e in allegato testo integrale omelia