Memorie e testimoni

Il mandato
 
 “Al tempo del Concilio la città di Trento era stata scelta per facilitare l’incontro, per fare da ponte, per offrire l’abbraccio della riconciliazione e dell’amicizia. Trento non ebbe questa gioia e questa gloria. Essa dovrà averne, come noi, come tutto il mondo cattolico, sempre il desiderio. Essa dovrà assurgere a simbolo di questo desiderio, oggi ancora, oggi più che mai, vivo, implorante, paziente, pregante. Essa dovrà, con la fermezza della sua fede cattolica, non costituire un confine, ma aprire una porta; non chiudere un dialogo, ma tenerlo aperto; non rinfacciare errori, ma ricercare virtù; non attendere chi da quattro secoli non è venuto, ma andarlo fraternamente a cercare.
È ciò che il Concilio nuovo, continuando l’antico, con l’aiuto di Dio, vuole fare; ed è ciò che voi, più di ogni altro, nella Chiesa di Dio, dovete capire e tutt’ora, come la Provvidenza suggerirà, assecondare!”
 
Paolo VI, 8 marzo 1964
Discorso alla Chiesa di Trento
  
Le memorie significative
 
1964, Roma, 8 marzo
Mandato ecumenico di Paolo VI alla Chiesa di Trento
 
1984, Riva del Garda – Trento, 3-7 ottobre
Terzo Incontro Ecumenico Europeo “Confessare insieme la nostra fede, fonte di Speranza”
promosso dalla K.E.K. (Conferenza delle Chiese Europee) e dal C.C.E.E. (Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee)
 
1994, Riva del Garda ‘ Rovereto, 3-9 novembre
Sesta Assemblea Mondiale “Risanare il mondo: le religioni per la pace”
promossa dalla W.C.R.P. (Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace) 
 
I testimoni
 
Nessuna unità potrà nascere se non dall’unità di ciascun uomo con Dio, nella cui vita sussiste l’unità. Unità nella pluralità, come nella sua sussistenza.L’ecumenismo, e così la teologia e la fede, non sono concepite come una cosa astratta o soltanto spirituale o intimistica, ma come un modo concreto di servire il mondo, con un significato anche “politico”.
Alessandro Maria,
arcivescovo di Trento, 1974
 
Il Vangelo che l’immagine porta nelle mani è aperto alla pagina: Amatevi gli uni gli altri… e se veramente metteremo in pratica questo comando, allora possiamo sperare che senz’altro ci sarà una celebrazione solennissima, una festa senza fine dell’amore, della grazia e della generosità di Cristo in mezzo a noi.
Nikodim,
metropolita di Leningrado, 1975
 
Noi affermeremo pubblicamente la nostra fede comune, ma non come un esercizio spirituale o una dichiarazione di intenti, quanto piuttosto come testimonianza di speranza in un’Europa disunita. Noi ameremmo che questo luogo divenisse ora un segno di speranza per le nostre Chiese e per l’Europa.
André Appel,
Conferenza delle Chiese Europee, 1984
 
Noi abbiamo voluto trovarvi ancora una sorgente freschissima di speranza per la nostra vecchia Europa, divenuta così incerta delle sue origini e del suo destino. Raramente un’assemblea ecumenica è stata così fortemente sostenuta dal popolo di Dio. E questo ecumenismo di base, pieno di vitalità spirituale, è senza alcun dubbio la migliore garanzia di una marcia verso l’unità nella quale non si può perdere alcuna particella della fede degli Apostoli. Ecco, io sono reduce dal secondo Concilio di Trento.
Roger Etchegaray,
Pontificio Consiglio Unità Cristiani, 1984
 
Occorre alle chiese un grande coraggio per volere l’unità. Occorre sviluppare una spiritualità ecumenica. E’ venuto il tempo di trarre tutte le conseguenze della santità della Chiesa, che implica la povertà, la generosità e lo spirito di sacrificio, in vista dell’obbedienza a Cristo…
Max Thurian,
Comunità ecumenica di Taizé, 1984
 
Un progetto pastorale mancherebbe di una componente essenziale se ignorasse la dimensione ecumenica. A tale programma ha speciale vocazione la Chiesa tridentina’ per il Concilio che qui si tenne quattro secoli fa, e per il contesto ecclesiale e politico in cui esso si svolse. Paolo VI ci affidò a tale riguardo una esplicita missione. Da allora il Signore ci ha benedetti con segni di portata storica e di grande speranza, culminati nell’Incontro di preghiera in Cattedrale al termine del Convegno Ecumenico Europeo dell’ottobre 1984.
Una vocazione ecumenica,
Costituzioni sinodali diocesane 1987