Pagina dei ragazzi – n. 513 Aprile 2024 – Condividere è una responsabilità

Introduzione

Con ottobre 2023 i contenuti de “La pagina dei ragazzi” di Comunione e Missione vengono realizzati in forma digitale e saranno fruibili solo attraverso il sito. Tutti i materiali saranno scaricabili e stampabili, speriamo in questo modo di rendere questo strumento più agevole per chi intende proporlo ai gruppi.

Anno pastorale 2023-2024

Per quest’anno si è scelto di proporre un percorso ispirato dal Manifesto della comunicazione non ostile e dal Manifesto per l’infanzia realizzati dall’Associazione Parole O_Stili.

Guarda il video che spiega il decalogo ai bambini.

Ogni mese ci focalizzeremo su un punto del Manifesto.


Ecco il materiale che accompagna il

numero 513 – aprile 2024


Condividere è una responsabilità

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

La rete è come un bosco: meglio farsi accompagnare da un grande. E non dire mai a chi non conosci il tuo nome, quanti anni hai, dove abiti.


 

Per capire meglio l’importanza delle fonti si può leggere il fumetto “Sul serio?” pubblicato su Internazionale Kids n. 49 ottobre 2023 p. 42-45.


Per i più grandi

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

Passa parola …o forse no

[scarica il testo in pdf]

I pettegolezzi sono una brutta bestia. Quando si inizia a far girare notizie senza avere la certezza dei fatti si imbocca una strada complicata.

La calunnia è un venticello che alla fin trabocca e scoppia. Forse non la conoscete ma questa è una famosa aria del Barbiere di Siviglia, un’opera lirica di inizio ‘800 che con questo brano racconta benissimo le fake news. In questo caso don Bartolo suggerisce di mettere in giro notizie false sul giovane Almaviva. Non vi sto a raccontare tutta la storia perché rischio di perdere il filo del discorso… mi piace un sacco Il barbiere di Siviglia! Comunque, dietro c’è tutto un intrigo di amori e di interessi fra i personaggi stile soap opera.

Tornando alle fake news, vi svelo un segreto: non sono un’invenzione di oggi. C’è sempre stato qualcuno che ha creato false notizie per guadagnarci qualcosa e c’è sempre stato qualcuno che le ha fatte girare in modo più o meno consapevole. Non è una novità in sé, quel che è cambiato è il contesto mediatico in cui viviamo. Un contesto in cui le notizie viaggiano alla velocità della luce e in cui le distorsioni e falsificazioni sono all’ordine del giorno. Anche i più pratici di internet a volte faticano a distinguere le notizie vere d quelle false, quelle tendenziose da quelle imparziali.

Ora, già mettere in giro falsità è una cosa a dir poco spiacevole figuriamoci essere un ingranaggio della macchina. Figuriamoci esserlo senza rendercene conto. Orrore!

Beh, la buona notizia è che una soluzione c’è e si chiama spirito critico. Significa prendersi il tempo di capire se le notizie che incrociamo sono vere o no. Sbrogliare la matassa non è sempre possibile. Nel dubbio la blocchiamo ed evitiamo che faccia altri giri e grovigli. Evitiamo che si formino altre trappole in cui qualche sprovveduto potrebbe inciampare.

Ma non è sufficiente assicurarsi che ciò che condividiamo sia attendibile, è importante fare un passo in più e pensare all’effetto di quella condivisione. Potrebbe ferire qualcuno? Le persone coinvolte sono rispettate? Chi riceve il mio messaggio è sensibile a certi argomenti? La mia condivisione fa del bene?

Ci hai mai pensato prima di condividere?

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Se sei un adulto che ha a che fare con gruppi di adolescenti potresti trovare utile questa dinamica.

Mimo senza fili

[scarica la scheda per l’attività in pdf]

Premessa

Uno strumento esemplificativo della distorsione delle notizie durante la catena comunicativa è il gioco del telefono senza fili. Per renderlo un po’ più dinamico è possibile proporlo in versione mimata. Si possono trovare anche degli esempi in video on line.

Obiettivo

Riflettere sulla trasmissione delle informazioni.

Procedimento
  • Far posizionare i partecipanti in fila indiana: hanno divieto di voltarsi indietro per vedere cosa succede e di commentare. Chi viene toccato sulla spalla si volta verso chi sta dietro.
  • Una persona che dirige il gioco prende il ruolo di primo comunicatore, si posiziona in fondo alla fila, tocca la spalla a chi ha davanti e, quando questo si è voltato, mima in assoluto silenzio un’azione (per esempio salire in moto oppure preparare il caffè).
  • Finita la scena chi si era voltato ad osservare torna in posizione, tocca la spalla di chi ha davanti e ripropone, mimandola, la scena che ha appena osservato.
  • Procedere di persona in persona fino a raggiungere il primo della fila.
  • Il primo della fila osserva la scena mimata dall’ultimo comunicatore e a voce prova a descrivere l’azione vista senza l’aiuto degli altri.
  • Il primo comunicatore mostra a tutti la scena originale e tutti cercano di descriverla a voce.
  • Alla fine il primo comunicatore svela a voce alta la scena che aveva proposto.
Suggerimenti
  • Meglio ripetere il procedimento con più azioni mescolando quelle più semplici (tipo: salutare con la mano) a quelle più complesse (tipo: salpare per l’America con il transatlantico).
  • L’effetto è più evidente in presenza di molti partecipanti.
  • In caso di un gruppo ridotto si può inserire a metà fila un complice che volontariamente deforma il messaggio.
Rilettura

Fase 1: il gioco

  • Condividere le reazioni a caldo, sono tutte valide purché non offensive.
  • Ragionare sulla dinamica di trasmissione dell’informazione.
    • Quanto si è distorta la notizia? (quelle più semplici poco, quelle più complesse di più)
    • Perché si è distorta? (catena lunga; persona distratta/approssimativa; persona che ha interpretato anziché restare fedele a quanto visto; persona che ha volutamente modificato)
    • Chi capisce meglio il messaggio? (chi è più vicino alla fonte)
    • Chi capisce meglio la dinamica di trasmissione? (chi è indietro e quindi vede cosa fanno gli altri dopo di lui)

Fase 2: cosa ci dice della realtà

  • Portare esperienze personali di informazioni distorte o imprecise (pettegolezzi, social…)
  • Riflettere sulla qualità dell’informazione:
    • è pulita o tendenziosa?
    • è di prima mano o ha fatto molti passaggi?
    • è superficiale/parziale o approfondita/completa?
  • Riflettere sul ruolo del singolo nel dare o passare informazioni.
    • Confrontarsi per creare una serie di buone pratiche (controllo la fonte, rispetto la notizia originale, rispetto le persone coinvolte, nel dubbio non condivido, se interpreto o aggiungo del mio lo dichiaro…)

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Per i più piccoli

La rete è come un bosco: meglio farsi accompagnare da un grande. E non dire mai a chi non conosci il tuo nome, quanti anni hai, dove abiti.

 

Per trattare il tema delle parole, soprattutto con i più piccoli, suggeriamo il libro La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade, illustrazioni di Valeria Docampo, editore Terre di Mezzo.

 

Attenti al lupo

[scarica l’attività in pdf]

Internet, è un po’ come la foresta che deve attraversare Cappuccetto Rosso per andare dalla nonna, con tanti alberi e fiori profumati, ma nasconde anche alcuni lupi dai quali dobbiamo stare molto lontani.

Come nella storia di Cappuccetto Rosso, prima di navigare in internet è meglio ascoltare le raccomandazioni degli adulti, o, meglio ancora, entrare in rete solo con la presenza di un adulto.

Colora l’immagine qui sotto.

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