Migrazioni, un documento di Caritas e Migrantes del Triveneto: “Non un’emergenza, ma una realtà da accompagnare”

bookmark
Caritas diocesana
Pastorale delle Migrazioni

Le migrazioni non sono una parentesi emergenziale, ma uno dei tratti che stanno trasformando in profondità anche la società. Parte da questa convinzione il documento “Il fenomeno migratorio nel Nord-Est. Sfide e opportunità per le comunità e il territorio”, elaborato dalle Delegazioni Caritas e Migrantes del Triveneto, e datato 27 settembre 2026, Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

Il documento nasce dall’esperienza vissuta nelle diocesi e invita anzitutto a “partire dalla realtà”: i cambiamenti sociali, le paure, le fatiche, ma anche le risorse che le comunità già esprimono. Tra le questioni più urgenti c’è la casa, un problema che accomuna migranti e giovani italiani, mentre il mondo produttivo chiede sempre più lavoratori in molti settori. Un tema che anche in Trentino tocca da vicino famiglie, imprese e parrocchie.

Ampio spazio è dedicato al modo in cui si parla di migrazioni. L’invito è a distinguere tra dati e percezioni, senza ignorare le preoccupazioni, ma evitando che stereotipi e toni conflittuali facciano dello straniero una minaccia. Da qui la proposta di “disarmare” il linguaggio e di passare dall’indifferenza a una “convivialità delle differenze”.

Il testo riflette anche sulle politiche italiane ed europee, chiedendo di superare la logica dell’emergenza e di collegare migrazione, lavoro, scuola, sanità e abitazione. Vengono inoltre sollevati alcuni interrogativi sul nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, in vigore da giugno 2026, in particolare sulla tutela delle persone più vulnerabili.

La seconda parte propone alle comunità cristiane alcuni “cantieri di lavoro”: educare all’accoglienza e all’ascolto, costruire collaborazioni con istituzioni e realtà sociali, promuovere un linguaggio rispettoso, valorizzare le buone pratiche. Alle Caritas è chiesto in particolare di essere “catalizzatori di reti territoriali”.

Nel Triveneto le diocesi accolgono direttamente almeno 2.600 persone e hanno messo a disposizione circa 80 immobili diocesani e 200 parrocchiali.

Il documento integrale è disponibile A QUESTO LINK: uno strumento utile per parrocchie, gruppi e operatori che desiderano approfondire il tema e mettersi in cammino.