Dalla Diocesi di Trento cordoglio per l’uccisione di mons. Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane in Mozambico

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Pastorale Missionaria
L’Arcidiocesi di Trento esprime il proprio cordoglio per la tragica scomparsa di mons. Osório Citora Afonso, vescovo della Diocesi di Quelimane in Mozambico, ucciso a colpi d’arma da fuoco all’interno della sua residenza.

L’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi insieme all’arcivescovo emerito monsignor Luigi Bressan, si uniscono al dolore della Chiesa mozambicana ricordando il profondo legame storico tra la Diocesi di Quelimane a quella di Trento.
Un cammino di fraternità iniziato nel secondo dopoguerra con le prime missioni dei frati Cappuccini trentini. La loro presenza fu funestata dal martirio di padre Francesco Bortolotti e padre Oreste Saltori (insieme al brindisino padre Camillo Campanella). I tre religiosi furono brutalmente assassinati la notte di Pasqua del 1989 nella missione di Coalane, alle porte di Quelimane, durante gli scontri della guerra civile mozambicana.
Un ulteriore legame tra le due Diocesi si deve a uno dei predecessori del vescovo ucciso, mons. Bernardo Filipe Governo.
Mons. Governo, alla guida della diocesi di Quelimane dal 1976 al 2007, ricevette infatti la sua formazione teologica e l’ordinazione sacerdotale proprio a Trento nel 1969, stabilendo così un solido ponte tra le due Chiese.
Il ministero di mons. Osório Citora Afonso era inoltre legato in modo significativo al territorio del Nord-Est italiano. Missionario della Consolata, il presule ha operato a lungo in Veneto, ricoprendo l’incarico di Superiore del Centro Missionario della Consolata della Diocesi di Vittorio Veneto e guidando, dal 2014 al 2016, la comunità di Casa Milaico a Nervesa della Battaglia (Treviso). Per questo, grande cordoglio per la sua tragica scomparsa è stato espresso anche dalle Diocesi di Treviso e Vittorio Veneto.