Scintille di preghiera dal carcere

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Il carcere di Trento è un microcosmo all’interno del quale convivono luce e tenebre. Dall’esterno si osserva soprattutto quell’oscurità verso la quale ci si pone con misericordia o giudizio, attenzione o indifferenza. Raramente si pensa che all’interno vi sia una vita pulsante.
Vita dai volti differenti: i detenuti e le detenute, la direzione con tutto il personale amministrativo, gli operatori e i volontari; la polizia penitenziaria e l’area sanitaria. In questa realtà, alle volte molto faticosa, inaspettatamente si generano scintille di luce attraverso la disponibilità di chi puntualmente compie il proprio lavoro o di chi accetta la detenzione nella convivenza tra differenti lingue e culture. La consapevolezza di una tale complessità accentua il bisogno di Dio e la capacità di invocarlo.

Scintille di preghiera dal carcere

La nuova proposta capovolge la prospettiva di sguardo: è dall’esterno che le richieste di preghiera vengono affidate a chi vive e lavora all’interno dell’istituto penitenziario. Chi dall’interno aderisce alla proposta si impegna a dedicare un tempo personale di preghiera in favore della situazione affidata.
Per coordinare l’iniziativa ha dato la propria disponibilità la comunità monastică diocesana Piccola Fraternità di Gesù di Pian del Levro (Trambileno).
Due volontarie della Fraternità accolgono le persone con i loro bisogni e settimanalmente inoltrano i nomi in carcere perché da quel luogo, come scintille, le intenzioni di preghiera possano salire verso il cielo.
Per informazioni e richieste di preghiera scrivi all’indirizzo email scintille@diocesitn.it (oppure tel. 0464.865015) affidando la tua intenzione o quella di una persona a te cara.
Le informazioni inviate verranno gestite con riservatezza.