Ciclone Idai mette in ginocchio l’Africa australe. Caritas a sostegno dei primi interventi

Caritas diocesana

Una vasta area tra Mozambico, Zimbabwe e Malawi è stata colpita dal ciclone Idai dopo settimane di piogge torrenziali e alluvioni. Nonostante le cifre ufficiali siano ancora in aggiornamento, la situazione sul posto è definita “terrificante”: oltre 200 vittime già registrate, ma le stime parlano di più di 1.000. Complessivamente sono più di un milione e mezzo le persone colpite, centinaia di migliaia gli sfollati, case e edifici pubblici distrutti, strade bloccate con diverse zone ancora inaccessibili. Ancora una volta i Paesi più poveri subiscono le conseguenze peggiori dell’aumento di intensità e frequenza delle catastrofi ambientali, provocate anche dai cambiamenti climatici.

 

Nonostante le difficoltà, le Caritas dei tre paesi si sono prontamente mobilitate attraverso gli organismi nazionali, diocesani e le parrocchie nell’assistenza agli sfollati e nella raccolta di informazione per la predisposizione di un primo piano organico di intervento d’urgenza. In particolare in Mozambico i volontari mobilitati dalla Caritas sono impegnati nella distribuzione di beni di prima necessità e nella prevenzione delle epidemie con campagne di informazione igienico sanitarie, lo scavo di canali per il deflusso delle acque e la creazione di punti di raccolta di rifiuti presso i centri di accoglienza che ospitano gli sfollati. In tutti i paesi i bisogni più urgenti per gli sfollati sono ripari d’urgenza, beni non alimentari di prima necessità (coperte, utensili per la cucina ecc.), cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari.

E’ attiva la raccolta fondi:

Si può donare presso gli uffici Caritas (Via Barbacovi, 4 Trento – orario dal martedì al giovedì dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00; venerdì dalle 09:00 alle 12:00)

oppure tramite bonifico bancario a Caritas diocesanaTrento

Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo

IBAN: IT41 G035 9901 8000 0000 0081 237

con causale: “Alluvioni Africa australe”

 

NB: Non è richiesto l’invio di beni materiali.