Riprende l’attività corale

Liturgia
Musica Sacra

Lo scorso 14 agosto la CEI ha aggiornato il protocollo con il Ministero dell’Interno anche per quanto attiene la presenza dei cori in chiesa.
La ripresa dell’attività corale, e quindi anche delle prove, ci mette nelle condizioni di tornare a animare le nostre liturgie parrocchiali anche se le attenzioni che dovremo mettere in atto ci richiamano ad una grande responsabilità.
Di seguito cerchiamo di riassumere, così come è stato fatto per i parroci, una comunicazione che risponda ad alcune domande che forse ci poniamo o ci verranno poste.

Quali sono – in sintesi – le nuove disposizioni per i cori parrocchiali, rese note dalla C.E.I. il 14 agosto?

  1. I coristi devono mantenere le seguenti distanze interpersonali minime:
    – un metro tra i cantori della stessa fila;
    – due metri tra una fila e l’altra e dalle altre persone presenti;
    – due metri e mezzo tra il direttore e i coristi della prima fila.
  2. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  3. I cantori abbassano la mascherina durante il canto.
  4. È possibile prevedere un’interazione tra cantori e fedeli rispettando le consuete raccomandazioni igieniche (es.se si starnutisce o si tossisce occorre coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta o con la piega del gomito) e in particolare il distanziamento di almeno due metri dai fedeli.

Nei locali parrocchiali sono consentite le prove di canto dei cori parrocchiali?

Sì, nel rispetto di quanto previsto dal Protocollo Sicurezza Parrocchie e in particolare:

  1. i presenti devono aver compiuto i 14anni (i minorenni possono incontrarsi solo se viene assicurata la presenza continuativa di un adulto);
  2. una tantum il capocoro illustra ai cantori i comportamenti da tenere, che devono anche essere riportati in un cartello esposto in modo visibile e in una nota da consegnare (o inviare) a ciascun corista;
  3. per i cantori maggiorenni: all’inizio di ogni incontro si raccoglie cognome, nome e numero telefonico di ciascun partecipante, spiegando che tali dati saranno conservati dalla Parrocchia per 14 giorni e saranno utilizzati solo a fronte di eventuali richieste da parte delle Autorità deputate ai controlli
  4. per i cantori minorenni: far pervenire ai genitori, solo in occasione del primo incontro, l’informativa ai fini privacy; raccogliere, per ciascun incontro, l’autorizzazione dei genitori.

Quali prescrizioni è obbligatorio rispettare nell’organizzare le prove di canto?

  1. Tenendo conto che è da favorire l’attività corale all’aperto, se le prove si svolgono al chiuso, si privilegi l’attività a piccoli gruppi (es.: si possono fare prove separate in giorni distinti per le diverse sezioni);
  2. il numero massimo dei presenti è commisurato al rispetto delle distanze;
  3. se non vi sono sedute fisse e distanziate per i cantori, è possibile segnare sul pavimento le delimitazioni da rispettare;
  4. si metta a disposizione gel o soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani;
  5. se il locale in cui si svolgono le prove è utilizzato anche da altri gruppi, occorre prevedere un puntuale coordinamento dell’utilizzo, con particolare riguardo alla igienizzazione degli spazi e degli arredi.

Quali comportamenti devono tenere i partecipanti alle prove di canto?

  1. Mantenere le distanze interpersonali:
    – un metro tra i cantori della stessa fila;
    – due metri tra una fila e l’altra;
    – due metri e mezzo tra il direttore e i coristi della prima fila;
  2. tenere sempre indossata la mascherina, tranne quando i cantori sono posizionati al proprio posto;
  3. custodire personalmente la propria teca con le partiture, evitando di scambiare fogli con gli altri coristi;
  4. evitare di consumare cibo e bevande;
  5. utilizzare un proprio contenitore (zaino, borsa) per riporvi gli effetti personali ed eventuali rifiuti (fazzoletti, bottiglie vuote, ecc.).

Ci sono altre novità introdotte dalle disposizioni rese note dalla C.E.I. il 14 agosto?

Sì, è stato precisato che «durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi e/o svolgono vita sociale in comune».

Per la modulistica citata ci possiamo rivolgere ai nostri parroci.

Pur in momento di incertezza che ancora non ci permette di guardare al futuro con la serenità di un tempo, anche questo segno di ripresa nella comunità cristiana deve incoraggiarci a riprendere il nostro cammino con fiducia.