“Vite che sanno di Vangelo”, parlano i volontari della Mensa della Provvidenza di Trento: “Siamo noi a essere accolti”

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La nuova puntata della serie video “Vite che sanno di Vangelo”, prodotta dall’Arcidiocesi di Trento attraverso il Servizio Catechesi e il Servizio Comunicazione, fa tappa alla Mensa della Provvidenza, uno dei presìdi più significativi nell’opera di accoglienza della Chiesa e della comunità trentina.

La puntata di giugno racconta la Mensa soprattutto attraverso la voce di Claudio e Dono, due dei circa 300 volontari che ogni giorno ne rendono possibile il servizio. Le loro testimonianze aprono una finestra su una realtà fatta di gesti concreti e silenziosi: la raccolta degli alimenti nei supermercati, la preparazione dei pasti, l’accoglienza degli ospiti (più di trentamila da inizio 2026), la distribuzione dei pacchi viveri alle famiglie, il coordinamento dei turni, la cura degli spazi.

Ma al centro non ci sono solo l’organizzazione e i numeri. C’è soprattutto un’esperienza di fraternità. Claudio racconta il servizio come un modo per “fare fraternità” con i volontari e con gli ospiti; Dono, impegnato in particolare nella prima accoglienza, sottolinea, dietro la sua vena artistica, come questa esperienza sia diventata nel tempo qualcosa che “fa bene” anche a chi la vive da volontario.

La traccia evangelica

Il filo evangelico della puntata è il brano di Matteo: “Chi accoglie voi accoglie me” e “chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli”. Parole che alla Mensa della Provvidenza prendono corpo in un piatto caldo, in un sorriso, in uno sguardo capace di non giudicare. Qui il Vangelo non resta un testo da ascoltare, ma diventa vita quotidiana, relazione, prossimità.

Dalle parole dei volontari emerge anche l’invito a guardare con rispetto le persone più fragili, spesso segnate da storie difficili, solitudini, povertà, mancanza di casa o di lavoro. Alla Mensa, ricordano, si impara che dietro ogni volto c’è una storia e che l’accoglienza comincia proprio dal sospendere il giudizio.

In memoria di don Mauro

Accanto ai volontari, nella puntata compaiono anche le suore, punto di riferimento nella gestione quotidiana, e il ricordo di don Mauro Leonardelli, figura decisiva nel cammino della Mensa e nell’esperienza di servizio di tanti. Ne nasce un racconto corale, semplice e intenso, in cui la carità non è assistenza dall’alto, ma incontro: un luogo dove chi accoglie scopre, a sua volta, di essere accolto.