Passi e Parola Gabriele Cavagna (9)

Visita pastorale in Vallagarina, nelle campagne di Nogaredo e Villa Lagarina il cammino di “Passi e Parola”

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Quando la Parola di Dio fa rima con cura delle relazioni, in dialogo con l’ambiente. È la formula originale di “Passi e Parola”, proposta nell’ambito della Visita pastorale dell’arcivescovo Lauro Tisi in Vallagarina. Una camminata contemplativa che nel pomeriggio di domenica 25 ottobre ha visto un centinaio di persone camminare tra le campagne di Villa Lagarina e Nogaredo, per riscoprire, insieme al vescovo Lauro, il legame tra fede, natura e lavoro dell’uomo.

Con partenza da Palazzo Libera, il percorso si è snodato attraverso alcuni luoghi significativi del paesaggio agricolo lagarino, alternando momenti di cammino, ascolto della Parola di Dio, riflessioni, canti e preghiere. Un modo diverso di vivere la Visita pastorale, uscendo dagli spazi abituali della comunità cristiana per incontrare Dio anche nella bellezza del creato e nella quotidianità del lavoro agricolo.

Dalla strada di Emmaus alla custodia della terra

Il titolo dell’iniziativa, “Passi e Parola”, ha richiamato il cammino della vita, accompagnato e illuminato dalla Parola di Dio. Proprio il racconto evangelico dei discepoli di Emmaus ha aperto l’itinerario, invitando a riconoscere la presenza di Gesù che si affianca all’uomo lungo la strada, ne condivide le domande e ne rinnova la speranza.

Le tappe successive hanno intrecciato spiritualità e territorio. Al capitello della Madonna Mora, la riflessione si è soffermata sulla fede popolare e sul suo legame con il mondo contadino, dove capitelli, croci e ricorrenze religiose continuano a raccontare una storia di devozione profondamente radicata nella vita delle comunità.

In località Canal, lo sguardo si è allargato al paesaggio e alla responsabilità dell’uomo nei confronti della creazione. Le parole della Genesi e alcuni passaggi dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco hanno accompagnato la riflessione sul compito di coltivare e custodire la terra, riconoscendo nell’agricoltura non soltanto un’attività produttiva, ma anche una preziosa opera di cura del territorio.

Un’ulteriore sosta, presso il Caricabotte (luogo in cui viene prelevata l’acqua necessaria alla protezione delle piante coltivate), ha posto al centro il valore dell’acqua, bene indispensabile alla vita e risorsa da proteggere, soprattutto alla luce delle crescenti difficoltà ambientali e delle disuguaglianze nell’accesso all’acqua potabile.

Il percorso si è concluso alla Cantina Vivallis, dopo un itinerario nel quale il paesaggio quotidiano è diventato occasione per riscoprire il valore della contemplazione, della gratitudine e della responsabilità verso la casa comune, come ha ribadito monsignor Tisi nelle sue parole di ringraziamento per promotori e partecipanti.

Nell’omelia del mattino l’invito a fare spazio all’altro

La giornata era iniziata con la Messa presieduta dall’arcivescovo Lauro a Villa Lagarina. “Ci sentiamo impreparati di fronte alla complessità della realtà odierna e sembra che ci manchino gli strumenti per annunciare Dio con modalità adatte ai tempi e per far capire la forza che può dare la fede ad un giovane oggi. Chiediamo il suo sostegno ed il suo consiglio per diventare una comunità fraterna e viva secondo il Vangelo”, si è rivolta nel saluto iniziale a monsignor Tisi Renata Petrolli, a nome del Comitato parrocchiale.

Nell’omelia, don Lauro ha posto al centro la qualità delle relazioni umane, sempre più esposte a tensioni, conflitti e logiche di possesso.

“Non c’è alcun dubbio che oggi le relazioni siano sotto stress”, ha osservato, richiamando anche le cronache di violenza e le guerre, frutto di un sistema umano che troppo spesso rinuncia a prendersi cura dell’altro.

L’Arcivescovo ha quindi indicato nella figura di Gesù la forma autentica dell’amore: “Amare significa allora, anzitutto, scegliere di fare spazio all’altro, anziché cercare spazio per sé”.

Un atteggiamento che si traduce nell’ascolto, nella gratuità e nella capacità di riconoscere sempre la dignità delle persone, anche quando sbagliano. “Non ci sono persone da scartare. Possiamo avere idee diverse senza negare la dignità di chi ci sta davanti”, ha sottolineato monsignor Tisi.

Parole che hanno trovato idealmente un prolungamento nel cammino pomeridiano.

La Visita pastorale “rallenta” per Ognissanti

Dopo le numerose occasioni di incontro delle ultime settimane, la Visita pastorale in Vallagarina rallenterà nel prossimo fine settimana, per lasciare spazio alle celebrazioni della solennità di Tutti i Santi e della commemorazione dei fedeli defunti.

Un solo appuntamento è previsto venerdì 30 ottobre: alle ore 7.30 l’arcivescovo Lauro presiederà la Santa Messa nella chiesa della Madonna di Loreto a Rovereto. A seguire incontrerà la Comunità rosminiana.

FOTO CAMMINATA: GABRIELE CAVAGNA