Veglia missionaria a Rovereto, Tisi: “Un momento forte, segno dell’azione di Dio”. Al via il cammino verso il centenario

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“Era qualche anno che non avevamo un momento così forte sul fronte missionario”. Le parole dell’arcivescovo Lauro Tisi raccontano l’intensità della Veglia missionaria diocesana, celebrata venerdì 23 ottobre nella chiesa della Sacra Famiglia a Rovereto. Un appuntamento che ha segnato anche l’avvio del cammino verso il centenario della pastorale missionaria in Diocesi di Trento, che culminerà nel novembre 2027.

La Veglia, sul tema “Uno in Cristo, uniti nella missione”, è iniziata con il cammino dei partecipanti da cinque diversi punti della città verso la chiesa, portando parole simboliche come accoglienza, compassione, servizio e condivisione.

Sei testimonianze per raccontare i tanti volti della missione

Al centro della celebrazione sei testimonianze, espressione dei tanti volti della missione oggi: Ettore, laico impegnato nella comunità; Marilena, volontaria Caritas; Victorine, donna migrante; fra Oscar, missionario in Tanzania; Letizia, impegnata nei gruppi di ascolto della Parola, e i giovani del Sermig di Mori. Esperienze diverse, accomunate dalla volontà di tradurre il Vangelo in gesti concreti di prossimità e solidarietà.

“È stato davvero un momento bello e forte”, ha commentato al termine l’arcivescovo Tisi, colpito in particolare dalla testimonianza di Victorine, che ha invitato a riscoprire “la gioia che abita l’Africa proprio perché in Africa c’è ancora la comunità, il noi”. Per don Lauro, la Veglia si inserisce significativamente anche nella Visita pastorale in Vallagarina: “In questi giorni sto vedendo dei segni molto belli dell’azione di Dio nelle persone”.

Verso il centenario, l’impegno missionario tra Turchia e Tanzania

A sottolineare il valore dell’appuntamento è stata anche Annalisa Pasini, che ha ricordato come la Veglia apra un anno di iniziative verso il centenario missionario. Tra gli impegni da sostenere, due progetti particolarmente significativi: uno in Turchia, in collaborazione con Caritas Turchia, e uno in Tanzania, promosso dal francescano trentino fra Oscar Girardi.

Lo stesso fra Oscar, nella sua testimonianza, ha illustrato il progetto in Tanzania, articolato in tre ambiti: la costruzione di una chiesa nella periferia sud di Dar es Salaam, una scuola materna e primaria denominata “Laudato si'” e un’iniziativa agricola legata alla coltivazione della vite. Quest’ultima punta a sostenere la formazione dei giovani frati, ma anche a offrire ai giovani del territorio nuove opportunità per valorizzare la propria terra attraverso l’agricoltura.

La Veglia si è conclusa con il mandato missionario rivolto a tutta la comunità, a ricordare che la missione non appartiene soltanto a chi parte per terre lontane, ma è una chiamata quotidiana per ogni cristiano. Un messaggio che accompagnerà la Chiesa trentina nel cammino verso i cento anni della sua pastorale missionaria. “All’inizio del centenario questa Veglia è davvero un segno bellissimo”, rimarca don Lauro.