Dalla carità vissuta al Cottolengo alla testimonianza cristiana di san Pier Giorgio Frassati. Sono nel segno di due figure profondamente legate alla storia spirituale e sociale di Torino le prime giornate del viaggio-pellegrinaggio dei sacerdoti trentini, arrivati nel capoluogo piemontese lunedì 31 agosto insieme all’arcivescovo Lauro Tisi.
Le prime immagini del pellegrinaggio raccontano anzitutto la visita di lunedì pomeriggio al Cottolengo, la Piccola Casa della Divina Provvidenza nata dall’intuizione di san Giuseppe Benedetto Cottolengo (nella foto sopra la preghiera davanti alla tomba). Un’opera che affonda le sue radici nel 1828 e che dal 1832 ha il suo cuore in zona Valdocco: una “casa” pensata fin dall’origine per accogliere chi rischiava di rimanere ai margini, in particolare persone malate, povere e abbandonate.
Per i preti trentini la visita è stata così un primo incontro con quella Torino dei “santi sociali” nella quale fede e attenzione concreta agli ultimi hanno generato esperienze destinate a lasciare un segno ben oltre i confini della città.
Sui passi di Pier Giorgio Frassati
La mattinata di martedì 1 settembre ha invece portato i sacerdoti trentini, accompagnati dall’arcivescovo Lauro, direttamente sulle tracce di san Pier Giorgio Frassati, attraverso il “Frassatour”, itinerario a piedi nel centro di Torino nei luoghi che ne hanno segnato la vita, la fede, gli studi e l’impegno verso i poveri. A guidare il gruppo lungo il percorso è stato Roberto Falciola, presidente diocesano dell’Azione Cattolica di Torino, che ha accompagnato i sacerdoti alla scoperta dei luoghi e degli aspetti più significativi della vicenda umana e spirituale del giovane santo torinese.
Un percorso che unisce, tra gli altri, la Crocetta, dove Pier Giorgio ricevette i sacramenti e partecipava quotidianamente all’Eucaristia, la sua casa, la chiesa di San Domenico, dove entrò nel Terz’Ordine domenicano, la Consolata, il Duomo – dove oggi riposano le sue spoglie – e lo stesso Cottolengo, dove il giovane torinese si recava per visitare gli ammalati.
Il Frassatour, promosso dall’Azione Cattolica torinese, permette così di conoscere la sua testimonianza ripercorrendone concretamente i passi nella città e ritrovando, nei luoghi della sua quotidianità, i tratti di una santità vissuta dentro lo studio, le amicizie, l’impegno sociale, la preghiera e il servizio ai più poveri.
La presenza dei sacerdoti trentini assume in questi giorni un significato ancora più particolare. Torino si prepara infatti a celebrare il primo anniversario della canonizzazione di Pier Giorgio Frassati, proclamato santo da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025. Dal 5 al 7 settembre l’Arcidiocesi torinese gli dedicherà la tre giorni “Santo tra i Santi”, pensata per rinnovarne la memoria e soprattutto rilanciarne una testimonianza cristiana fatta di fede, gioia, amicizia e attenzione concreta al prossimo.
Il pellegrinaggio prosegue nel pomeriggio di oggi con la visita guidata al Museo Egizio. Mercoledì 2 settembre saranno invece la Reggia di Venaria e il Parco della Mandria a precedere un’altra tappa particolarmente significativa: la Messa e l’incontro con l’esperienza del Sermig all’Arsenale della Pace. Giovedì 3 settembre, prima del rientro in Trentino, ultima sosta al Santuario della Consolata, con uno sguardo anche alle figure di san Giuseppe Cafasso e san Giuseppe Allamano.




