Dal 31 agosto al 3 settembre un gruppo di sacerdoti trentini vivrà a Torino quattro giorni di viaggio-pellegrinaggio, tra momenti di fraternità, preghiera, incontri e visite ad alcuni dei luoghi più significativi della città legati alla figure dei santi Giovanni Bosco e Pier Giorgio Frassati. L’iniziativa è coordinata dal vicario per il clero don Tiziano Telch insieme alla Commissione per la formazione del clero e vedrà anche la partecipazione dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.
La meta torinese ha sostituito la destinazione inizialmente prevista – Napoli (visitata a luglio dai giovani della Diocesi) – a causa di problemi sulla linea ferroviaria. Il cambiamento di programma non modifica però lo spirito dell’iniziativa, pensata anzitutto come occasione per condividere tempo e strada e rafforzare i legami all’interno del presbiterio diocesano. “Saranno principalmente giorni di amicizia e fraternità: condividere un’esperienza insieme ci aiuterà a camminare e a crescere uniti”, sottolinea don Telch nel messaggio inviato ai sacerdoti con il programma del viaggio.
Da Valdocco al Cottolengo
La partenza è prevista da Trento nella mattinata di lunedì 31 agosto, con arrivo a Torino prima di mezzogiorno e sistemazione a Valdocco, luogo fortemente legato alla figura e all’opera di san Giovanni Bosco.
Nel pomeriggio i sacerdoti visiteranno il Cottolengo, entrando in contatto con una delle esperienze di carità più significative nate nella Torino dell’Ottocento. La giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa a Valdocco, la cena e un primo spazio libero di fraternità.
Sulle tracce di Pier Giorgio Frassati
La giornata di martedì 1 settembre sarà dedicata in particolare alla figura di san Pier Giorgio Frassati. Al mattino è previsto il “Frassatour”, itinerario guidato a piedi nel centro storico di Torino per ripercorrere i luoghi della sua vita e della sua testimonianza cristiana, con la celebrazione della Messa.
Nel pomeriggio spazio anche alla dimensione culturale, con la visita guidata al Museo Egizio, accompagnata da un egittologo. La serata sarà libera, lasciando ai partecipanti la possibilità di vivere insieme il centro della città.
Venaria e l’Arsenale della Pace
Mercoledì 2 settembre il gruppo si sposterà alla Reggia di Venaria, con visita al complesso monumentale e successiva passeggiata nel verde del Parco della Mandria. Nel tardo pomeriggio il viaggio tornerà ad assumere una forte dimensione spirituale e sociale: i sacerdoti celebreranno la Messa all’Arsenale della Pace, per poi conoscere più da vicino l’esperienza del Sermig e i suoi nuovi spazi, tra i quali il nuovo centro medico. Sarà l’occasione per incontrare una realtà che ha fatto dell’accoglienza, della solidarietà e della costruzione della pace il cuore della propria presenza a Torino e ben oltre i confini della città.
Alla Consolata prima del rientro
L’ultima giornata, giovedì 3 settembre, sarà dedicata al Santuario della Consolata, con la celebrazione della Messa e una visita guidata che permetterà di approfondire anche le figure di san Giuseppe Cafasso e san Giuseppe Allamano, protagonisti della ricca storia spirituale torinese. Non mancherà una sosta in uno storico caffè della città per assaggiare il tradizionale “bicerin”, prima del pranzo e della partenza nel pomeriggio verso il Trentino.
Un viaggio che vuole essere prima di tutto, a cominciare dall’arcivescovo Lauro, esperienza di fraternità presbiterale e riprendere insieme il cammino all’avvio di un nuovo anno pastorale, in un tempo non facile per la Chiesa trentina.




