Venerdì 9 ottobre 2026 la Diocesi di Trento propone un pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Cornabusa, a Sant’Omobono Terme, in provincia di Bergamo. Una giornata di preghiera e fraternità in uno dei luoghi mariani più suggestivi della Lombardia, con la celebrazione della Messa e, nel pomeriggio, la recita del Rosario. A guidare il pellegrinaggio, promosso da Arcidiocesi (Area Testimonianza) con il supporto di Ospitalità Tridentina, sarà don Piero Rattin.
Il Santuario sorge nella frazione di Cepino, in Valle Imagna, lungo il versante del monte Albenza, a 658 metri di quota. Il cuore del complesso è una grande grotta naturale lunga circa 96 metri e larga 20, modellata dall’azione dell’acqua: un ambiente nel quale roccia, luce e sorgente naturale contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente raccolta.
Le origini della devozione alla Madonna della Cornabusa risalgono al periodo delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, tra il XIV e il XV secolo. Secondo la tradizione, alcuni abitanti della zona trovarono rifugio nella corna busa – espressione dialettale che indica una “roccia bucata”, una cavità naturale – portandovi una piccola statua della Madonna Addolorata. La devozione crebbe successivamente anche attorno al racconto della guarigione di una giovane pastorella sordomuta. La statuetta lignea venerata nella grotta è stata datata alla prima metà del Quattrocento.
Un luogo caro a papa Giovanni XXIII
Particolarmente forte è il legame tra il Santuario e Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII. Roncalli frequentò più volte la Cornabusa per momenti di ritiro e preghiera e la definì: “Il Santuario più bello che esiste, perché non l’ha fatto la mano dell’uomo, ma Dio stesso”. La famiglia di Roncalli aveva inoltre origini proprio nella Valle Imagna. Ancora nel 1956, due anni prima dell’elezione al pontificato, il futuro Papa vi si recò in occasione del cinquantesimo anniversario della propria ordinazione sacerdotale. (Santuario della Cornabusa)
Il programma del pellegrinaggio
La partenza in pullman da Trento è prevista alle ore 7.30 di venerdì 9 ottobre dall’area Zuffo.
All’arrivo a Sant’Omobono Terme è prevista la visita al Santuario e la celebrazione della Santa Messa.
Seguirà il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio il gruppo tornerà al Santuario per la recita del Rosario, prima della partenza per il rientro a Trento.
La quota individuale di partecipazione è di 65 euro, calcolata su un minimo di 40 partecipanti per pullman. Comprende il viaggio in pullman, il pranzo in ristorante (incluse acqua e vino) e l’assistenza sanitaria AXA.




