ottobre missionario 2026

Ottobre missionario, papa Leone: “Uno in Cristo, uniti nella missione”. A Rovereto il 23 ottobre Veglia con l’arcivescovo Tisi e avvio delle celebrazioni per il centenario della pastorale missionaria

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Pastorale Missionaria

Al via l’Ottobre missionario, tradizionalmente dedicato dalla Chiesa alla preghiera, alla riflessione e alla solidarietà verso le missioni e le giovani Chiese nel mondo. Anche le comunità della Diocesi di Trento sono invitate a vivere questo tempo riscoprendo la dimensione missionaria come tratto essenziale della vita cristiana.

“Uno in Cristo, uniti nella missione”: è il tema scelto da Papa Leone XIV per la Giornata Missionaria Mondiale 2026, che sarà celebrata domenica 18 ottobre e che quest’anno raggiunge un traguardo particolarmente significativo: sarà infatti la centesima Giornata Missionaria Mondiale, istituita nel 1926 da Pio XI.

Leone XIV: missione nasce dalla comunione

Nel suo Messaggio per la centesima Giornata Missionaria Mondiale, Papa Leone pone al centro soprattutto unità, comunione e corresponsabilità. “La prima responsabilità missionaria della Chiesa è rinnovare e mantenere viva l’unità spirituale e fraterna fra i suoi membri”, sottolinea il Pontefice.

La missione, ricorda Leone XIV, non riguarda quindi soltanto chi lascia il proprio Paese per annunciare il Vangelo in altre terre. Ogni battezzato partecipa alla missione della Chiesa, secondo la propria vocazione e i propri doni. L’evangelizzazione è un’azione comunitaria, capace di valorizzare carismi e differenze senza trasformarli in divisioni. L’unità, precisa il Papa, non significa uniformità, ma capacità di convergere verso uno stesso obiettivo: rendere visibile l’amore di Cristo.

Nel messaggio c’è anche un forte ringraziamento ai missionari e alle missionarie ad gentes, che continuano a lasciare la propria terra e le proprie sicurezze per testimoniare il Vangelo, spesso in contesti segnati da povertà, conflitti e grandi difficoltà. Leone XIV invita l’intera Chiesa ad accompagnarli con la testimonianza della vita, la preghiera e il sostegno concreto.


Il 23 ottobre la Veglia diocesana a Rovereto

Il momento centrale dell’Ottobre missionario nella Chiesa trentina sarà la Veglia missionaria diocesana di venerdì 23 ottobre a Rovereto, nella chiesa della Sacra Famiglia.

Il programma prevede alle ore 19.30 il ritrovo in diversi punti della città per una breve camminata verso la chiesa. Alle ore 20.00 avrà inizio la celebrazione, presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi. Al termine è previsto un momento conviviale.

La Veglia assumerà quest’anno anche un valore particolare: aprirà il cammino celebrativo verso i cento anni della pastorale missionaria nella Diocesi di Trento. Un percorso che prende avvio proprio nell’ottobre 2026 e accompagnerà la Chiesa trentina fino al novembre 2027, quando ricorrerà il centenario dell’inizio ufficiale dell’attività missionaria diocesana.

Fu infatti nel 1927 che prese forma il Segretariato Missionario Diocesano, legato in particolare alla figura di don Giacomo Dompieri e all’impulso dell’allora vescovo Celestino Endrici. Negli anni successivi quell’esperienza sarebbe cresciuta fino alla trasformazione, alla fine degli anni Sessanta, nell’attuale Centro Missionario Diocesano, con l’obiettivo di rendere la missione non un settore riservato a pochi, ma una dimensione capace di attraversare tutta la vita della Chiesa locale.

Il centenario sarà quindi occasione non soltanto per fare memoria di una lunga e feconda storia missionaria trentina, ma anche per guardare avanti: ripensare e rinnovare la vocazione missionaria della Diocesi e delle sue comunità, facendo della missione sempre più uno stile della vita cristiana.


Materiale per l’animazione

Fondazione Missio mette a disposizione materiali per l’animazione, la liturgia e la preghiera dell’Ottobre missionario 2026.

Presso gli uffici del Centro Missionario sono disponibili buste e manifesti.