Scatti di Speranza è un’iniziativa pensata per raccontare, attraverso le fotografie, le esperienze e i percorsi vissuti all’interno dei servizi Caritas, nel segno della speranza.
Le foto diventano un’occasione per coinvolgere anche le comunità esterne, altre associazioni, gruppi, biblioteche, ma anche negozi e altri luoghi del territorio, creando così nuovi spazi di incontro e dialogo.
Ogni scatto rappresenta un segno di speranza. Accanto alle immagini, alcune parole aiutano a spiegare perché quella scena, quel volto o quel momento esprimono speranza.
L’obiettivo è valorizzare l’animazione di comunità, il senso profondo della Caritas e diffondere messaggi positivi, che possano continuare a portare frutto anche dopo l’iniziativa.
L’idea centrale è favorire il dialogo con la comunità, invitando le persone a interrogarsi sulle foto, a condividere il proprio punto di vista e a sentirsi parte di un cammino comune.
Esistono diversi livelli di partecipazione e ogni Caritas territoriale ha scelto fino a dove spingersi e come organizzarsi.
Domenica 28 dicembre presso la Chiesa Santa Maria del Suffragio a Trento per l’occasione i volontari e gli operatori della Caritas hanno allestito la mostra fotografica “Scatti di Speranza”, per riconoscere e testimoniare i segni concreti di speranza presenti nelle nostre comunità.
Inoltre, le comunità dell’Alta Val di Non e di Ledro hanno collaborato con molte altre realtà locali per approfondire il tema della speranza anche attraverso immagini che la testimoniano.
La Caritas Alta Val di Non ha accolto la sollecitazione di Caritas Diocesana a riflettere sulla Speranza e ha coinvolto associazioni e gruppi del territorio.
In particolare ha aperto la proposta alle associazioni e ai gruppi, che hanno a cuore l’essere cittadini attivi, attraverso l’impegno nell’ambito educativo, religioso, sportivo, culturale o sociale, sempre nel confronto e nel dialogo, cercando di raccogliere la speranza che c’è nella comunità, nella società diversificata. Il ruolo di Caritas Alta Val di Non è stato quello di approfondire il tema, lanciare la proposta a gruppi e singoli, raccogliere e collegare, mettere insieme.
Molti gruppi e associazioni del territorio dell’Alta Val di Non hanno risposto all’appello e sono arrivate altrettante fotografie che illustravano la Speranza; questo ha permesso di dare vita a una mostra di immagini, che aprono a molti pensieri e parole con le quali gruppi, associazioni e singole persone hanno dato voce al loro sentire e agire.




