Ricorrendo quest’anno il decimo anniversario della sua apertura, il polo culturale diocesano “Vigilianum” ha organizzato sabato 20 giugno il suo primo Open day. Nonostante l’assolato pomeriggio alle porte dell’estate, la partecipazione è stata buona, da parte sia di frequentatori abituali sia di qualcuno che forse per la prima volta varcava la porta d’ingresso.
Il momento iniziale si è tenuto nell’aula magna. Dopo il saluto di don Stefano Zeni, delegato dell’Area Cultura, è intervenuto Leonardo Paris, che ha ripercorso la storia del Polo culturale diocesano, dalla posa della prima pietra fino a oggi. Fortemente sostenuto da mons. Luigi Bressan, il Vigilianum è stato luogo di lavoro, occasione di incontro e di crescita culturale per moltissime persone, ognuna delle quali ha portato un proprio specifico contributo.
L’Open day è stata l’occasione per i convenuti per visitare liberamente e senza fretta gli ambienti interni del Vigilianum, intrattenendosi con le persone che quotidianamente lo rendono vivo, per chiedere approfondimenti o semplicemente appagare una curiosità.
Al piano terra, sono stati informati sulle attività e proposte anche a livello accademico del servizio Formazione (tra cui la novità dello spostamento al martedì dei corsi della Scuola Diocesana di Formazione Teologica), nonché sui variegati appuntamenti di animazione culturale, artistica e spirituale proposti in alcune chiese cittadine a cura del progetto Chieseacolori. Hanno potuto visitare di persona la redazione di Vita Trentina e conoscere meglio le pubblicazioni della casa editrice ViTrend.
Dopo il passaggio al primo piano (riservato ai depositi dei libri e dei documenti), c’è stata l’occasione, al secondo piano, per chi non l’aveva ancora fatto di visitare la mostra “Un secolo di caratteri e di… carattere”, allestita nella felice ricorrenza del centenario del nostro settimanale diocesano. Nella sala studio dell’Archivio sono stati esposti alcuni pezzi pregiati del patrimonio documentario, tra cui pergamene e manoscritti del Capitolo del duomo di Trento. Anna Groff ha illustrato la sua interessante ricerca demografica, basata sui registri parrocchiali. Alcuni studenti in alternanza scuola-lavoro hanno presentato l’esito del loro studio sulla documentazione relativa ad alcuni edifici sacri costruiti nel XX secolo, in particolare di Trento e di Rovereto.
Al terzo piano, la Biblioteca ha esposto i propri pezzi più pregiati e ha proposto un percorso sulla storia del libro partendo dai manoscritti, passando attraverso incunaboli e cinquecentine, per arrivare fino ai volumi moderni. Una sezione è stata dedicata ai libri provenienti da varie parti del mondo e un’altra ai libri danneggiati, con le relative attività di restauro. Un’esposizione di novità di librarie ha completato la proposta e ha invogliato molte persone ad uscire con qualche libro in prestito.
Il ritrovo per tutti per la conclusione è stato nel giardino, con un “aperitivo biblico” guidato da don Stefano Zeni, insieme a Leonardo Paris e con l’accompagnamento musicale di Alessandro Martinelli, occasione non solo per un momento conviviale in amicizia, ma anche per “aprire la Bibbia” per trovare nutrimento spirituale per la nostra vita quotidiana.
Un servizio televisivo sul decennale del Vigilianum è stato trasmesso il 24 giugno al telegiornale regionale del Trentino Alto-Adige.




