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In cammino verso la luce pasquale

Entra nel vivo la Settimana Santa con il Triduo Pasquale.
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Con la Domenica delle Palme (25 marzo) si è aperta la Settimana Santa, che culmina nel Triduo pasquale, cuore della fede cristiana: tre giorni in cui si rivivono, infatti, passione (giovedì santo), morte (venerdì) e risurrezione (sabato, nella veglia pasquale) di Gesù di Nazareth.

Tutte le comunità sono chiamate a raccogliersi in preghiera, in un fitto programma di appuntamenti liturgici.

Le celebrazioni in cattedrale a Trento saranno guidate dall’arcivescovo Lauro, a cominciare dalla Domenica delle Palme: alle ore 09.30 la processione dalla basilica di S. Maria Maggiore, dove saranno benedetti i rami d’ulivo, verso il Duomo per la S. Messa (ore 10.00). Nel pomeriggio alle ore 16.00 il canto dei vespri introduce l’esposizione del Santissimo e l’inizio delle Quarantore, una preghiera pressoché ininterrotta, animata da gruppi parrocchiali della città, movimenti e associazioni ecclesiali fino alla sera del Mercoledì Santo (ore 19.00).

Martedì santo, 27 marzo, ore 20.00 celebrazione penitenziale in cattedrale guidata da monsignor Tisi: sono invitate in particolare le parrocchie della città.

Giovedì Santo, 29 marzo, l’Arcivescovo presiede al mattino (ore 9.30) la concelebrazione della Messa Crismale con tutto il clero trentino e molti fedeli. Nel corso della liturgia vengono benedetti gli olii santi come l’olio del crisma (usato nel conferimento dei sacramenti di battesimo e cresima e nelle ordinazioni sacre) o l’olio per l’unzione degli infermi.

Alla sera del Giovedì Santo inizia il Triduo Pasquale con la s. Messa (20.30) in memoria dell’ultima cena di Gesù e la lavanda dei piedi (l’Arcivescovo rinnoverà il gesto con 12 giovani delle parrocchie cittadine).

Venerdì Santo, 30 marzo, ore 15.00, la celebrazione della Passione e Morte del Signore con l’adorazione silenziosa della croce. In serata l’Arcivescovo guida la Via Crucis nella basilica di S. Maria Maggiore (20.30).

Sabato Santo, 31 marzo, alle ore 21.00 la Veglia pasquale, la celebrazione più solenne dell’anno liturgico. In essa la Chiesa, anche attraverso una ricca simbologia (la benedizione del fuoco, l’accensione del cero simbolo del Cristo, la benedizione dell’acqua battesimale, con il battesimo di due catecumeni adulti e un bambino) proclama la risurrezione di Gesù dalla morte.

Un annuncio riaffermato anche la Domenica di Pasqua, 1° aprile: in cattedrale il vescovo Lauro presiederà la s. Messa alle ore 10.00.

Le principali celebrazioni del Triduo saranno trasmesse da radio Trentino inBlu.

 

“Non lasciamoci rubare la speranza”

Pasqua, l'appello del vescovo: "Vita non è un codice fiscale, ma mistero e incanto"
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“Non lasciamoci rubare la Speranza, Cristo Risorto. Frequentiamo la sua vita. Liberiamoci dalla lettura tecnico-economica, a cui ci riduce il sistema. Diciamo basta a una vita pensata come codice fiscale, come budget di spesa, come profilo virtuale. L’uomo e la donna sono bellezza, mistero, incanto”. Così l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, questa mattina, nell’omelia del solenne pontificale di Pasqua in cattedrale. Al centro della riflessione, la grande “notizia” della Risurrezione di Gesù, già annunciata nella lunga Veglia pasquale di ieri sera, durante la quale l’Arcivescovo ha conferito Battesimo, Prima Comunione e Cresima a due donne, Ilaria e Ionida. Tisi sottolinea ancora nell’omelia: “Il potere degli uomini, per quanto possa essere assoluto, conosce il limite della morte. Può decidere – lo raccontano le cronache di questi giorni – la morte degli altri, ma non può nulla per sottrarre se stesso alla morte. Il Risorto, invece, esercita la sua signoria anche sulla morte”.

A chiusura della riflessione, l’invito a tradurre nel quotidiano la verità pasquale: “Credere al Risorto è riconoscere questa meravigliosa verità: è intrecciare incontri, è imbandire tavole di fiducia, è possibilità di ripartire e di ricominciare”.

IN ALLEGATO TESTO INTEGRALE OMELIA PONTIFICALE DI PASQUA (16 APRILE 2017)

LE FOTO SONO DI GIANNI ZOTTA

Settimana Santa, le celebrazioni in cattedrale

Dalla Domenica delle Palme al Triduo Pasquale con l'arcivescovo Lauro
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Con il ricordo dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme nella Domenica delle Palme (9 aprile), si apre la Settimana Santa che conduce al Triduo pasquale, cuore della fede cristiana: tre giorni in cui si rivivono, infatti, passione (giovedì), morte (venerdì) e risurrezione (sabato, nella veglia pasquale) di Gesù di Nazareth, Figlio di Dio.

Tutte le comunità sono chiamate a raccogliersi in preghiera in un fitto programma di appuntamenti liturgici.

Le celebrazioni  in cattedrale a Trento saranno guidate dall’arcivescovo Lauro, a cominciare dalla Domenica delle Palme, aperta (alle ore 10.00) dalla processione dalla Basilica di S. Maria Maggiore (dove saranno benedetti i rami d’ulivo) verso il Duomo per la S. Messa. Nel pomeriggio alle ore 16.00 il canto dei vespri introduce l’esposizione del Santissimo e l’inizio delle Quarantore, una preghiera pressoché ininterrotta, animata da gruppi parrocchiali della città, movimenti e associazioni ecclesiali fino alla sera del Mercoledì Santo.

Giovedì Santo (13 aprile) l’arcivescovo presiede al mattino (ore 9.30) la concelebrazione della Messa Crismale con tutto il clero trentino e i fedeli.  Nel corso della liturgia vengono benedetti gli olii santi come l’olio del crisma (usato nel conferimento dei sacramenti di battesimo e cresima e nelle ordinazioni sacre) o l’olio per l’unzione degli infermi.

Alla sera del Giovedì Santo inizia il Triduo Pasquale con la s. Messa in memoria dell’ultima cena di Gesù con la lavanda dei piedi (20.30).

Venerdì Santo, 14 aprile, ore 15.00, la celebrazione della Passione e Morte del Signore con l’adorazione silenziosa della croce.

Sabato Santo, 15 aprile, alle ore 21.00 la Veglia pasquale, la celebrazione più solenne dell’anno liturgico. In essa la Chiesa, anche attraverso una ricca simbologia (la benedizione del fuoco, l’accensione del cero simbolo del Cristo, la benedizione dell’acqua battesimale)  proclama la risurrezione di Gesù dalla morte.

Un annuncio riaffermato anche la Domenica di Pasqua: in cattedrale nella s. Messa che il vescovo Lauro presiederà alle ore 10.00.

Le principali celebrazioni del Triduo saranno trasmesse da radio Trentino inBlu.

“Cirenei di servizio e perdono, risposta a violenza e aggressività”

Domenica delle Palme, l'appello del vescovo Lauro
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9 aprile, Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa. La Chiesa ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme e la sua successiva passione e morte.
A Trento l’arcivescovo Lauro ha guidato in mattinata la processione dalla basilica di S. Maria Maggiore alla cattedrale, dove si è celebrata la s. Messa. Nell’omelia, si sofferma sul personaggio di Simone di Cirene, chiamato – racconta il Vangelo – a portare la croce di Gesù. “Mi preme – sottolinea l’Arcivescovo ai fedeli – farvi notare l’origine di quest’uomo: la terra africana. Ad aiutare Gesù a portare la croce è un africano”. Poi monsignor Tisi si chiede: “Concretamente cosa significa prendere su di sé la croce di Gesù? La nostra vita – spiega – ogni giorno deve fare i conti con le ombre. La relazione con gli altri non è mai a costo zero, è sempre attraversata da fatica, delusioni, talvolta da tradimenti. Ogni giorno facciamo i conti con la paura dell’altro. La diversità la sentiamo come minaccia. Il pensare diverso ci inquieta. La vita, anche a noi, come a Simone di Cirene riserva sorprese, situazioni inedite, partite che mai avremmo pensato di dover affrontare. A ciascuno di noi, la Croce di Cristo offre luce e speranza”. E, ancora, in un altro passaggio: “Credere nel Dio di Nazareth altro non è che immettere nella nostra vita l’antidoto alla morte: l’amore che si fa servizio, perdono, gratuità. Non servono competenze speciali, studi particolari, basta lasciarsi interpellare, come il Cireneo, dalla vita. Permettete che lo dica: la vita sta domandando questo Dio del Gòlgota, sta chiedendo cirenei del servizio e del perdono per fermare la forza bruta della violenza e dell’aggressività”.
In allegato, testo integrale omelia.