Cristiani uniti, alla scoperta della “giustizia” di Dio

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In cattedrale la veglia con i rappresentanti delle confessioni cristiane

Cattedrale di Trento affollata, nel pomeriggio di domenica 20 gennaio per la veglia ecumenica nell’ambito della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani. Confessioni cristiane in dialogo e in preghiera comune, con l’arcivescovo Lauro, Padre Ioan Catalinu e padre Traian della Chiesa ortodossa romena; il pastore Michael Jäger per la Chiesa luterana, il pastore Patrizio Calliari della Chiesa cristiana Avventista del settimo giorno; Pierino Zingg, Chiesa quadrangolare (una chiesa di derivazione protestante); Alessandro Serena, Chiesa valdese.

Monsignor Tisi ringrazia tutti e in particolare “i fratelli ortodossi per il profondo senso della trascendenza di Dio che ci sanno testimoniare, i fratelli Protestanti per il dono della centralità della Parola di Dio”. Soffermandosi sul tema della “giustizia” al centro del messaggio di quest’anno (“Cercate di essere veramente giusti”) don Lauro ha ribadito che essa “non è solo dare a ciascuno il suo ma è soccorrere l’orfano e la vedova, ospitare il forestiero, donare il proprio mantello al povero”. “Gesù di Nazareth – ha aggiunto – è Il vertice della Giustizia. E la giustizia di Dio trascende, non è dare parti eguali ma anticipare, prevenire non aspettare e tamponare” “Per noi oggi giustizia di Dio – ha sottolineato con forza don Lauro – significa non trasformare la morte dei nostri fratelli migranti in dibattito politico, ma lasciare che siano i loro volti ad imporsi, perché un popolo che non ha pietà non avrà mai futuro”. Infine una declinazione della giustizia che secondo il Vescovo deve guardare ai giovani, prossimi fra l’altro all’incontro con Francesco a Panama. “Giustizia – ha detto il Vescovo – è farci carico dei giovani, sentendoli come i nuovi poveri”.

A conclusione della veglia il canto intonato da un gruppo di cristiani pachistani.

Qui sotto il servizio della TGR Trento (Cinzia Toller)