Diventa santa suor Giuseppina Vannini, fondatrice delle Figlie di San Camillo

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Anche una delegazione della Diocesi di Trento, guidata dall’arcivescovo Lauro sarà presente domenica 13 ottobre a Roma in piazza San Pietro (ore 10.00 anche in diretta su Tv2000 e Telepace) alla canonizzazione della beata Giuseppina Vannini Fondatrice delle Figlie di San Camillo che a Trento gestiscono l’Ospedale San Camillo dal 1936 e da 10 anni operano nella Casa del Clero diocesano, a servizio dei sacerdoti anziani ed ammalati.

In ringraziamento per la prossima santa Giuseppina Vannini vi saranno due appuntamenti a Trento: venerdì 18 ottobre la S. Messa in S. Maria Maggiore alle ore 18 presieduta dall’Arcivescovo e domenica 20 ottobre all’ospedale san Camillo la solenne concelebrazione di ringraziamento ad ore 9.00 presieduta dal cappellano padre Fausto.

 

BIOGRAFIA DELLA NUOVA SANTA

Giuseppina Vannini (al secolo: Giuditta Adelaide Agata) nacque a Roma il 7 luglio 1859. Rimasta presto orfana di entrambi i genitori, all’età di 7
anni venne accolta nell’orfanatrofio delle Suore della Carità di S. Vincenzo de’ Paoli, in Roma. Il 3 marzo del 1883 entrò tra le stesse Suore, Figlie della Carità, a
Siena, ma dovette uscirne per motivi di salute. Visse sofferta solitudine, ma decisa sempre ad abbracciare la vita consacrata.
Nel dicembre 1891, durante un corso di esercizi spirituali conobbe Padre Luigi Tezza, sacerdote camilliano, e confidò a lui il sofferto travaglio della propria vocazione. Questi, che da anni pensava alla istituzione di un gruppo di donne consacrate, che si dedicassero all’assistenza dei malati, secondo lo spirito dell’ antesignano della Croce Rossa, S. Camillo de Lellis, presentò alla giovane la proposta di essere lei l’ispiratrice della nuova compagine religiosa femminile: ed aderì
alla proposta.
Nasce così il 2 febbraio 1892 la Congregazione delle Figlie di S. Camillo: religiose votate al servizio degli infermi, divenendo così gli angeli buoni che, in tempi particolarmente difficili, concorsero alla fioritura della Chiesa di Roma in una società ormai in gran parte secolarizzata. Come spesso avviene per le opere di Dio, non mancarono le spine e le sofferenze, ma la Madre Giuseppina, temprata dal dolore fin dai primi anni della sua vita e saldamente radicata nell’obbedienza assoluta alla volontà di Dio, seppe andare avanti con incredibile coraggio, e guidare la comunità con soprannaturale prudenza, materna sollecitudine e profonda umiltà. Maestra di vita spirituale e dotata di una indiscussa abilità professionale nell’ attuazione del proprio carisma nell’assistere gli infermi, impartì alle Figlie un insegnamento di altissimo valore additando loro come modello unico Gesù Cristo.
Fiduciosa dell’ aiuto divino, riuscì a diffondere l’Istituto in Italia, in Europa e in Sudamerica. Ricca di  meriti e circondata di grande fama di santità, Madre Vannini entrò nella vita eterna il 23 febbraio 1911. Oggi le Figlie di S. Camillo operano in 22 nazioni di 4 continenti: Europa, Asia, Africa, America.

Iter di Canonizzazione

La Causa di Canonizzazione di Giuseppina Vannini fu avviata a Roma nel 1955. Il 16 ottobre 1994, a Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II, proclamò Beata madre
Giuseppina Vannini. Cosa conduce oggi alla Canonizzazione Giuseppina Vannini? Il miracolo avvenuto ed approvato è un caso di “mancato pericolo di vita”: in Brasile, un operaio edile, mentre lavorava alla costruzione di una Casa di Riposo, intitolata a Giuseppina Vannini, ha perso l’equilibrio ed è precipitato da una altezza di circa 11 metri. Immediatamente soccorso, è stato trovato indenne da alcun trauma. Egli è convinto ed ha testimoniato che deve la vita alla intercessione di Giuseppina
Vannini, da lui invocata quotidianamente prima di iniziare il lavoro e poi durante la caduta dall’alto. Lo scorso 13 maggio 2019, il Santo Padre, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante il miracolo, attribuito all’intercessione della Beata Giuseppina Vannini.
Il 13 ottobre in Piazza San Pietro, Papa Francesco proclamerà Santa Giuseppina Vannini, insieme ad altri 4 beati: Card. John Henry Newman, M. Teresa Chiramel Mankidiyan fondatrice della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia; Dulce Lopes Pontes, della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio; Margarita Bays, terziaria Francescana. La canonizzazione è la concessione del culto pubblico nella Chiesa universale, per cui Santa
Giuseppina Vannini verrà pregata e onorata in tutto il mondo ed in particolare nel giorno della sua festa, per la gioia delle sue Figlie spirituali e di tutti i suoi devoti. La Chiesa, da parte sua, conferma Madre Vannini quale modello di vita e di esempio per tutti i fedeli ed in particolare per quanti operano nelle mondo della salute e della malattia.