Coronavirus, disposizioni dell’Arcidiocesi di Trento – AGGIORNATE AL 18 MARZO 2020

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In Diocesi chiuse tutte le chiese per evitare potenziali contagi. Ogni sera la campana dell’Ave Maria. Il vescovo Lauro: “Preghiamo intensamente perché finisca presto questa calamità” (18 marzo 2020)

Per limitare ulteriormente situazioni di potenziale contagio, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi ha disposto a partire da domani, 19 marzo, la chiusura al pubblico di tutte le chiese e cappelle presenti sul territorio diocesano, senza alcuna eccezione. Pur nella consapevolezza della gravità di tale provvedimento, la decisione mira a contribuire alla tutela della salute dei fedeli, dei sacristi e addetti al culto e degli stessi sacerdoti e religiosi, anche a seguito del pressante invito delle Autorità sanitarie a rimanere nelle proprie case.

Dalla sera del 7 marzo, quando vennero sospese in Diocesi tutte le celebrazioni comunitarie, le chiese erano aperte per la sola preghiera personale. Ora i fedeli sono invitati a perseverare nella preghiera intensa nelle proprie abitazioni, utilizzando opportunamente anche i sussidi messi a disposizione attraverso i mezzi di comunicazione.

Domani, in particolare, nella ricorrenza di San Giuseppe custode della famiglia, anche la Chiesa trentina si unisce all’invito della Conferenza Episcopale Italiana per una grande preghiera corale alle ore 21.00. Sarà recitato il rosario, ponendo una candela accesa o un piccolo drappo bianco alla finestra.

Per chi lo desidera, l’emittente della Cei TV2000 offrirà alle ore 21.00 la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

Nei giorni a seguire, e fino al termine dell’emergenza, l’intera comunità cristiana trentina sarà chiamata a raccogliersi per un momento quotidiano di preghiera al suono della campana dell’Ave Maria di tutte le chiese, alle ore 20.30. L’invito è rivolto a tutta la Diocesi: famiglie, singoli fedeli, comunità religiose. “È importante – richiama l’arcivescovo Lauro – sentirci uniti nell’invocazione a Dio, affinché possa finire presto questa grande calamità. In giorni così drammatici – sottolinea monsignor Tisi – con la nostra preghiera vogliamo essere accanto a chi si spegne, spesso in solitudine; accanto agli operatori sanitari che quotidianamente mettono a rischio la loro salute per salvare la vita altrui; vicini a chi deve assumere decisioni cruciali per il bene pubblico. Gesù soffre con noi: la paura e l’incertezza di tutti non travolgano il coraggio e la speranza che solo Lui può infonderci.”

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Emergenza Coronavirus: tra le nuove decisioni di Arcidiocesi la chiusura della Curia (aggiornate al 10 marzo) 

Curia arcivescovile chiusa al pubblico fino a revoca. La decisione è arrivata nella mattinata di martedì 10 marzo, in seguito all’entrata in vigore del Decreto ministeriale che, nel dichiarare l’Italia “zona protetta”,  allarga a tutto il territorio nazionale le restrizioni previste in precedenza nelle sole zone rosse. Anche i dipendenti di Curia sono stati invitati a rimanere a casa fino a data da destinarsi. Restano attivi alcuni presidi, in particolare la Segreteria generale, che risponde al numero telefonico 0461/891.200. A questo numero si potranno ottenere informazioni in merito all’operatività dei Servizi pastorali e amministrativi, che saranno comunque limitati alle sole attività inderogabili. Il sito web diocesitn.it sarà costantemente aggiornato con tutte le informazioni necessarie, in parallelo ai comunicati stampa e al settimanale Vita Trentina (anche nella versione web).

Sempre su questo portale è stata creata una PAGINA SPECIALE che raccoglie via via  tutte le proposte diocesane e le buone prassi sul territorio in questo tempo di emergenza.

Nel frattempo, sempre martedì 10 marzo, sono state inviate ai parroci ulteriori indicazioni in cui vengono ribadite tutte le restrizioni previste e in parte già comunicate: divieto di ogni celebrazione pubblica, compresa qualunque forma di preghiera comunitaria, divieto di ogni riunione parrocchiale, sospensione della visita agli ammalati in casa (e dell’eventuale distribuzione della comunione), ad eccezione di comprovate situazioni di necessità, ad esempio per l’unzione degli  infermi.

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Emergenza Coronavirus, nuove indicazioni dalla Diocesi di Trento. Funerali, solo breve cerimonia al cimitero con i familiari 

(domenica 8 marzo – ore 16.30) Dopo la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche, decisa dall’arcivescovo Lauro Tisi nella tarda serata di ieri, nuove indicazioni da parte della Diocesi di Trento, in particolare relative ai funerali. Le firma il  vicario generale don Marco Saiani:

“A seguito delle disposizioni dell’Arcivescovo di sabato 7 marzo, visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di data odierna, si ribadisce che tutte le chiese dell’Arcidiocesi possono restare aperte solo per la preghiera individuale, con l’avvertenza che i presenti mantengano tra loro una distanza di almeno un metro. Di conseguenza, sono sospese tutte le celebrazioni pubbliche (Ss. messe feriali e festive, battesimi, matrimoni, liturgia delle ore, via crucis, celebrazioni comunitarie delle confessioni, rosari per i defunti, adorazioni eucaristiche e qualsiasi altro tipo di convocazione). 

Per quanto riguarda i funerali: sia in caso di sepoltura che di cremazione, è consentita esclusivamente una breve celebrazione da svolgersi in cimitero, all’aperto, alla presenza dei soli familiari, mantenendo la distanza di almeno un metro tra i presenti ed astenendosi dalla stretta di mano per le condoglianze.

Siamo tutti invitati – conclude don Saiani – ad intensificare la preghiera personale al Padre, chiedendo a Dio che ci doni l’aiuto e la forza necessari per affrontare e superare questo momento di prova.“


Emergenza Coronavirus – 
SOSPESE tutte le CELEBRAZIONI in Diocesi di Trento 

(aggiornato a sabato 7 marzo – ore 22.00)  

Sentite le Autorità provinciali e sanitarie, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi dispone con effetto immediato e fino a revoca la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche sul territorio della Diocesi di Trento 

Il provvedimento si rende necessario a causa dell’aumento del rischio di espansione del contagio 

Le chiese resteranno aperte, ma solo per la preghiera personaleUlteriori dettagli saranno forniti in seguito 

L’arcivescovo Lauro presiederà domani a porte chiuse la s. Messa in Cattedrale alle ore 10.00, con diretta streaming su Telepace Trento  e sul portale web della Diocesi (diocesitn.it)   

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EMERGENZA CORONAVIRUS – ULTERIORI DISPOSIZIONI IN DIOCESI DI TRENTO

(aggiornate alle ore 20.00 del 6 marzo 2020)

Ferme restando le precedenti disposizioni e in conformità alle norme ministeriali e alle indicazioni delle Autorità sanitarie, l’Arcivescovo dispone che:
– I riti liturgici siano celebrati attenendosi a quanto specificano le disposizioni governative circa la necessità della distanza di almeno un metro tra le persone presenti, prendendo gli opportuni provvedimenti perché questo sia possibile;
– Sono dispensate dal precetto di partecipare di persona alla S. Messa festiva – e quindi sono invitate a non recarsi in chiesa – le persone anziane, coloro che presentano sintomi di malattia, in particolare febbre, tosse o congiuntivite e le persone “affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita” (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020). Essi possono unirsi alla preghiera della Chiesa attraverso le trasmissioni parrocchiali, radiofoniche o televisive e accedendo alla Comunione spirituale;
– La celebrazione del sacramento della penitenza è possibile nella forma individuale, prevedendo che il confessore riceva il penitente esclusivamente in sacrestia (o in altro locale adatto, eventualmente anche all’interno dell’oratorio o della canonica), dove sia possibile rispettare una distanza interpersonale di almeno un metro e garantire la necessaria riservatezza. I penitenti attendano il proprio turno senza assieparsi.

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COMUNICATO DEL 4 MARZO 2020

Oltre a quanto già comunicato nella serata di ieri, martedì 3 marzo (VEDI SOTTO), l’Arcivescovo di Trento, d’intesa con le Autorità sanitarie, dispone che:

– al fine di contribuire a contenere la diffusione del contagio, i parroci delle zone di confine con altre diocesi espongano alle porte delle chiese un cartello con l’invito ai fedeli provenienti dalle diocesi in cui sono state sospese le Ss. Messe, ad astenersi dal prendere parte alle celebrazioni liturgiche sul territorio della diocesi di Trento. Le diocesi limitrofe sono state informate di tale disposizione;

– in occasione dei funerali si sospenda l’uso di mettere a disposizione dei fedeli il secchiello dell’acqua benedetta per l’aspersione del feretro;

Sono inoltre sospese le celebrazioni del sacramento della Cresima fino a Pasqua in tutto il territorio. Sei le comunità coinvolte: Levico, Caldonazzo, Pergine, parrocchie del perginese, Vigolo Vattaro, Frassilongo (parrocchie della Val dei Mocheni);

Sono rinviati a data da destinarsi:

– l’incontro dell’Arcivescovo con i partecipanti al percorso “Sulla tua parola”, previsto per domenica 8 marzo nella chiesa del Santissimo a Trento;

– l’incontro dei membri dei consigli parrocchiali per gli affari economici, programmato per la mattina di sabato 14 marzo a Trento;

– l’incontro di Passi di Vangelo del 19 marzo in Seminario a  Trento;  

– la S. Messa in memoria dei Missionari martiri il 22 marzo nella chiesa della S. Famiglia a Rovereto e il successivo spettacolo al teatro Rosmini;

– il Convegno diocesano di operatori e volontari promosso dall’Area Testimonianza e Impegno sociale del 28 marzo e l’Assemblea di Ospitalità Tridentina dello stesso giorno, entrambi a Trento;

– gli incontri “Ritratti di Santi” nella chiesa delle Laste.

 

COMUNICATO DEL 3 MARZO 2020

A seguito dei contatti odierni – martedì 3 marzo – con le Autorità sanitarie, l’Arcivescovo, confermando e integrando quanto già comunicato il 24 febbraio u.s. dispone che:

– i fedeli con febbre, tosse o altri sintomi riferibili all’influenza si astengano tassativamente dalla partecipazione alle celebrazioni liturgiche.

– i fedeli ricevano la S. Comunione esclusivamente sul palmo della mano e le mani stesse siano lavate accuratamente prima e dopo le celebrazioni liturgiche;

– si eviti lo scambio di pace;

– resti esposto all’esterno delle chiese il cartello con le suddette disposizioni;

–  si esponga all’esterno delle chiese la stampa del poster con le disposizioni ministeriali (file allegato);

– i banchi delle chiese vengano puliti con prodotti igienizzanti il giorno precedente e quello successivo le celebrazioni festive;

– fino a nuova comunicazione siano sospese tutte le attività e le riunioni previste nelle sale delle canoniche e degli oratori, che abbiano un numero di partecipanti superiore a 15 persone;

– i parroci provvedano a sensibilizzare i parenti dei defunti affinché scoraggino la partecipazione al funerale di persone provenienti dalle Regioni in cui vi sono stati casi di contagio;

– I parroci invitino i partecipanti ai funerali ad astenersi dalla stretta di mano all’atto delle condoglianze.

Tra gli eventi diocesani di interesse pubblico in calendario nelle prossime settimane sono sospesi gli incontri della Cattedra del confronto di lunedì 9, lunedì 16 e lunedì 23 marzo a Trento (Sala Cooperazione) e la serata con il professor Gregorio Vivaldelli di martedì 31 marzo (Palarotari).

L’arcivescovo Lauro invita le comunità a vivere queste disposizioni con il massimo senso di responsabilità collettiva.