Da Sanzeno a Senale, passi di pace: il racconto del Gruppo Samuele

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Un cammino condiviso, lungo gli antichi sentieri dell’Alta Val di Non, per provare a trasformare in passi concreti l’invito alla pace.

Sabato 22 agosto si è rinnovato il tradizionale pellegrinaggio a piedi dalla Basilica dei Santi Martiri di Sanzeno al Santuario della Madonna di Senale, promosso dal Gruppo Samuele e giunto alla 39ª edizione.

Al centro dell’edizione 2026 il tema “La pace, dono da rilanciare… invitati da san Francesco e dal nostro vescovo Lauro”: un richiamo particolarmente significativo nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco e in sintonia con l’invito dell’arcivescovo Lauro Tisi a fare del Trentino un autentico “laboratorio di pace”.

Dalla partenza prima dell’alba da Sanzeno fino all’arrivo a Senale, il pellegrinaggio ha intrecciato silenzio, preghiera, riflessione, dialogo e fraternità, sotto la guida di padre Franco Odorizzi, della comunità francescana di Sanzeno.

A raccontare ora il significato della giornata sono gli stessi promotori. Pubblichiamo di seguito la riflessione del Gruppo Samuele, che rilegge il cammino vissuto insieme e rilancia l’impegno a costruire pace nelle relazioni e nella vita quotidiana.

UN CAMMINO PER RILANCIARE LA PACE

La pioggia battente del venerdì fa da preambolo al pellegrinaggio a piedi Sanzeno Senale, abbassando consistentemente le temperature e donando alla terra una rinnovata frescura.

Alla preghiera del venerdì sera (che il gruppo Samuele anima settimanalmente a Sanzeno) si leggono insieme le beatitudini del pellegrino.

La partenza è alle 4 dalla basilica di Sanzeno, nel buio che presto si aprirà alla luce.

Rinfrancate dalla frescura sono già molte le persone. Saranno 90 a Fondo e più di duecento all’arrivo al santuario della Madonna di Senale.

Tante e tanti giovani e adolescenti e pure famiglie con bambini. Molte persone che per la prima volta si affacciavano a questa esperienza, attirate dalla proposta che intreccia silenzio, ascolto, dialogo e contemplazione della natura.

Padre Franco Odorizzi, della comunità francescana di Sanzeno, accompagna il cammino proponendo la sua meditazione ad ogni tappa. La preghiera di un salmo, la riflessione e alcune domande su cui meditare mentre si fa il pezzo di strada successivo.

A fare da filo conduttore è la figura di san Francesco in questo ottavo centenario della sua morte. Conosciamo così che Francesco fa in prima persona l’esperienza della guerra e della pace, scopre che la pace interiore è fondamento della pace esteriore. Il suo messaggio sulla pace vera, quella evangelica, è molto attuale ed è proprio la pace che nasce dalla traduzione nella vita concreta degli insegnamenti di Gesù a offrire una garanzia di solidità, a condurre le persone – pacificate con se stesse, col proprio ambiente e con tutta la società – a rinunciare alla violenza di ogni tipo.

La preghiera del rosario accompagna i passi di chi cammina alla prima luce del mattino e col sole già alto. Ad ogni mistero una breve riflessione tratta dalla lettera pastorale del vescovo, che i pellegrini e le pellegrine riceveranno come segno al termine del percorso.

Il primo rosario percorre la via del perdono: accogliere la complessità dell’altro, riconoscere la propria fragilità, riconciliarsi, interrompere la spirale delle ostilità, far germogliare una pace disarmata e disarmante. Nel secondo rosario è il tema dell’obbedire alla vita a far riflettere: mai sovrastare l’altro, non inchiodarlo a un’etichetta, accettare il limite, le ombre proprie e altrui, condividere tempi e spazi anche semplici.

Una fila compatta si snoda da un punto di sosta all’altro con l’aiuto di chi si mette semplicemente a disposizione perché nessuno resti indietro.

Gratitudine è la cifra del dopo pellegrinaggio, nel pranzo, durante la messa e anche il giorno dopo: al Signore che ci ha accarezzati tutte e tutti regalando una giornata davvero bella e ideale per camminare. Un grazie vicendevole perché ciascuno ci ha messo del suo per contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa collaborando in semplicità e serenità.

Un grazie a padre Franco per la preziosità delle meditazioni. 

Un grazie speciale alle amiche e agli amici del Piemonte, sempre fedeli a questo appuntamento, per la loro presenza preziosa e per l’aiuto concreto.

Un grazie a chi, dentro il gruppo, nella convinzione che “insieme si può” ha donato tempo ed energie per la preparazione e la realizzazione.

E poiché è vero che “insieme si può” arrivederci al prossimo anno!