Lunedì 24 agosto ha inizio il pellegrinaggio che da Assisi arriva a Loreto, passando per Camerino, Tolentino, l’Abbadia di Fiastra e Macerata: un pellegrinaggio fatto di passi, incontri, condivisione e preghiera.
A partire sono circa 250 ragazze e ragazzi, nati tra il 2009 e il 2012, dalla terza media alla terza superiore, provenienti dalle diverse realtà del territorio diocesano. Con loro, oltre all’arcivescovo Tisi, saranno presenti una trentina di accompagnatori, tra i quali cinque sacerdoti – don Mattia Vanzo, don Duccio Zeni, don Paolo Vigolani, don Matteo Moranduzzo e don Michele Vulcan – e due religiose, suor Teresa Wędrzycka e suor Anna Wysokinska della comunità della Sacra Famiglia di Nazareth.
IL DIARIO GIORNO PER GIORNO
L’ultimo giorno di questo pellegrinaggio è iniziato con la colazione dai Cappuccini. Subito dopo, le ragazze e i ragazzi trentini si sono divisi in gruppi per rileggere insieme com’è andata la settimana e con quale spirito vogliono tornare a casa!
Durante l’omelia della Santa Messa conclusiva, il vescovo Lauro ha ricordato che "Come il Battista, così anche noi dobbiamo capire che dalla violenza non viene fuori nulla. Ricordiamoci delle persone che, sotto le bombe, i regimi e la guerra, continuano ad essere gentili, ad avere un sorriso per il prossimo, ad aiutare".
Il Vescovo ha esortato tutte e tutti a tornare nelle proprie città, valli, oratori e comunità portandosi dietro il bello vissuto durante questa settimana, ricordandoci che "Ognuno di voi è un capolavoro, ognuno di voi è una meraviglia insostituibile!"
Il penultimo giorno di questo pellegrinaggio è iniziato nei migliori dei modi: un bel bagno al mare!
Dopo il pranzo in spiaggia, le ragazze e i ragazzi trentini hanno raggiunto la Comunità Cenacolo di Recanati per un momento di testimonianza. La comunità, fondata da Suor Elvira, accoglie giovani in difficoltà, aiutandoli a ritrovare la speranza e una vita nuova attraverso la preghiera, il lavoro, la vita comunitaria e l’aiuto reciproco.
In serata hanno raggiunto Loreto, dove hanno svolto alcune attività sul tema del “dire sì”. A introdurre le attività, don Francesco ha ricordato: “Amare Dio non ha senso se non si ama anche il prossimo”.
Dopo la cena dai Francescani, gli adolescenti hanno vissuto la veglia in Basilica. “Siamo stati invitati a lasciare domani Loreto con il nostro sì – ha esclamato il vescovo Lauro – Ricordatevi che Dio il suo sì per voi l’ha già detto. Possono mollarvi in tanti, ma Dio non vi mollerà!”.
È iniziato presto il terzo e ultimo giorno di cammino per i 250 adolescenti trentini. Dopo pranzo, finalmente, hanno raggiunto Loreto, meta del loro pellegrinaggio!
Ad accoglierli c’era don Tommaso, che ha ricordato loro: «Così come nel Duomo è contenuta la casa di Maria, così nel nostro corpo è contenuto il cuore. In entrambi i casi è il luogo dove risiede l’amore, Dio».
Ha voluto essere accanto ai ragazzi e alle ragazze anche il vescovo di Loreto, Fabio Dal Cin, che con grande passione li ha invitati a vivere fino in fondo il loro cammino e, con esso, la loro vita.
Dopo la cena presso i Frati Cappuccini, i ragazzi hanno celebrato insieme la Santa Messa.
«Colgo l’occasione di questi giorni – ha detto il vescovo Lauro – per tornare a casa pieno di bene, gioia e voglia di esserci. Grazie a voi tutti e tutte!»
Questo terzo giorno di cammino ha portato i ragazzi e le ragazze trentine all’Abbadia di Fiastra, dove li ha accolti il Vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi. Con lui, don Luca Riz e due consacrate del Sacro Cuore. Don Luca ci ha tenuto a dire ai ragazzi che “i cambiamenti possono essere sempre un’opportunità: sta a noi cogliere il bello che ci sta nascosto, che è ancora da scoprire”.
Nel pomeriggio, a gruppi misti, le ragazze e i ragazzi hanno realizzato dei tangram sulle emozioni che si provano a causa o grazie a un cambiamento.
Dopo cena, durante la veglia, il vescovo Lauro ha confessato di sentirsi spesso in difficoltà con i giovani: “So benissimo che a 60 anni non ho lo stesso linguaggio di voi adolescenti. Come faccio, allora, a comunicare con voi? Come faccio a non sentirmi completamente fuori posto? E tu, come fai? È la stessa domanda che ci pone oggi il Vangelo: che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna? La risposta è molto semplice”, ha confidato don Lauro “cerca di trovare un volto con cui sperimentare cosa significa voler bene per davvero!”
I ragazzi hanno avuto l’occasione di accostarsi anche al sacramento della Riconciliazione.
La seconda giornata di cammino porta ragazze e ragazzi a Camerino. Un viaggio fatto non solo di chilometri, ma anche di emozioni: rabbia, tristezza, delusione, fatica. A guidare la riflessione è il vescovo Lauro: “Anche Gesù ha provato emozioni negative. Non è sempre stato felice: ha provato rabbia, tristezza, delusione…”
Nel pomeriggio, dopo essersi sistemati in una scuola, il gruppo incontra le Suore di clausura del Monastero di Santa Chiara. Raccontano la loro storia, il terremoto del 2016 e la scelta di tornare alla quotidianità, nonostante tutto. “Non è la visibilità a renderci umani. Non è un like, ma la gentilezza, il vivere assieme, il ricordarci che non siamo soli, che Dio c’è”.
A cena, ad accogliere il gruppo ci sono don Marco, parroco e responsabile della Pastorale Giovanile diocesana, insieme a giovani e volontari. Anche qui, il terremoto diventa una domanda: “Quando trema tutto, ti poni una domanda: che cosa non posso prendere? Che cosa serve per essere felici?” E poi un augurio, quasi una consegna per il cammino: “Sono poche le cose belle nella vita. Vi auguro allora che, nella strada che state facendo, riusciate a trovare le cose che sono importanti nella vita. Scegliete il bene, perché il bene è una realtà! Il poco che abbiamo, se lo metti insieme, diventerà qualcosa di grande e bello”.
La sveglia è suonata presto per i 250 adolescenti trentini che si sono messi in viaggio verso Assisi. Arrivati per l’ora di pranzo, la prima tappa è stata la Basilica di San Rufino. «Nel luogo dove San Francesco e Santa Chiara sono stati battezzati – ha esclamato il vescovo Lauro – voglio ricordarvi che nessun uomo viene buttato via, nonostante tutti gli errori che possa fare. Dio vi ama e non vi caccerà mai!»
Il pomeriggio è stato dedicato alla scoperta della città e di alcuni luoghi simbolo, come la Basilica di Santa Chiara e quella di San Francesco. In serata si sono diretti verso Santa Maria degli Angeli, dove hanno celebrato la Santa Messa. Durante l’omelia, il vescovo Lauro ha ricordato che «l’umano che abbraccia, accoglie e si abbassa per il prossimo è l’umano bello di Dio, l’umano che Gesù ha portato all’umanità», concludendo con: «La figura di San Bartolomeo ci regala una verità incredibile: Dio ci accoglie mostrandoci che prendersi cura degli altri è adrenalina pura».
Dopo la cena e qualche gioco di gruppo, i ragazzi hanno salutato la giornata ricordandosi che Dio «non ci abbandonerà senza aver fatto tutto quello che ci ha detto».




