“Sempre allegri”: ragazzi di Azione Cattolica sulle orme di Pier Giorgio Frassati. Al camposcuola sul Finonchio, anche la visita di don Lauro

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Nella mattinata di mercoledì 19 agosto, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, accompagnato da don Mattia Vanzo, delegato dell’Area Annuncio e Sacramenti, ha fatto visita al camposcuola dell’Azione Cattolica del Trentino, in corso dal 16 al 22 agosto alla colonia Santa Maria Goretti sul monte Finonchio.

Il campo, dal titolo “Sempre allegri – Verso l’Alto con Pier Giorgio”, vede protagonisti 31 ragazzi, dalla terza elementare alla terza media, accompagnati da 11 animatori tra i 16 e i 19 anni e da un gruppo di adulti volontari impegnati nell’organizzazione e nella gestione della settimana.

Al centro del percorso c’è la figura di Pier Giorgio Frassati, proposta ai ragazzi come testimone di una fede capace di entrare nella quotidianità e nelle relazioni. L’obiettivo del camposcuola è aiutare ciascuno a riscoprirsi “discepolo-missionario”, rileggendo la propria esperienza di fede e i legami con gli altri per riconoscere la vicinanza del Signore e il suo invito a diventarne testimoni nella vita di ogni giorno.

Le diverse giornate approfondiscono alcuni tratti caratteristici della vita di Frassati: la fede, l’amicizia, l’amore per la montagna, la carità e l’esperienza associativa nell’Azione Cattolica. Un itinerario costruito attraverso giochi, momenti di preghiera, lavori di gruppo e occasioni di condivisione.

Anche la vita concreta della casa diventa parte dell’esperienza educativa: ragazzi e animatori sono coinvolti, attraverso piccoli incarichi, nella gestione degli spazi e dei servizi comuni, imparando così il valore della responsabilità, della collaborazione e del prendersi cura gli uni degli altri.

La presenza dell’arcivescovo Tisi sul Finonchio assume così un significato che va oltre il singolo camposcuola: richiama idealmente le tante esperienze estive promosse in queste settimane da parrocchie, oratori, associazioni e movimenti della Diocesi, nelle quali centinaia di bambini, adolescenti e giovani hanno potuto incontrarsi, giocare, riflettere e pregare sperimentando forme concrete di servizio e comunità.